Suono immersivo e travolgente: guida all'acquisto delle cuffie da gaming
Le cuffie da gaming sono un must-have per chi vuole immergersi nel mondo dei videogiochi. Questi modelli, infatti, esaltano la componente immersiva, attraverso un suono profondo e, talvolta, tridimensionale. Sono tante le tipologie in commercio. Con o senza fili, dotate di microfono ad archetto o integrato nei padiglioni, piccole o imponenti: ecco solo un assaggio delle variabili in gioco. Con questa guida, cerchiamo di sviscerarle tutte in modo da agevolare la scelta. In più, abbiamo inserito una succosa selezione di prodotti suddivisi per fasce di prezzo.
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Cuffie e Microfoni
Indice
Come scegliere una cuffia da gaming
Quanto costa una cuffia gaming?
Qualità audio: gli elementi in gioco
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Come scegliere una cuffia da gaming
Si parte da alcuni punti chiave che risultano validi per qualsiasi modello. Eccoli raccolti di seguito:
Qualità del suono – Le cuffie da gaming devono offrire all’utente una solida qualità audio, fondamentale per accrescere l’immersività dell’azione. Risposta in frequenza, sensibilità, impedenza: tanti sono gli elementi in gioco. Abbiamo deciso di soffermarci, però, sul più tangibile: la dimensione dei driver, il cui diametro incide tanto sulle prestazioni generali. A esaltare la componente audio, poi, è anche la presenza del surround, della cancellazione attiva del rumore e di un adeguato microfono unidirezionale ad archetto.
Peso e comodità – Se le specifiche tecniche sono molto importanti, un buon paio di cuffie deve risultare anche comodo per poter essere indossato tante ore di fila. A incidere sul comfort generale sono peso e bilanciamento. Ma hanno un ruolo non da poco anche i materiali costruttivi, specie quelli a contatto con la testa e le orecchie.
Connettività – Ecco un altro pilastro nella ricerca della giusta cuffia da gaming. Il modo con cui il device si collega alla macchina da gioco, infatti, può condizionare l’esperienza videoludica. I modelli con cavo sono più responsivi di quelli wireless e sfoderano una qualità tendenzialmente superiore. Le cuffie senza fili, di contro, sono al top per praticità, rendendo più ordinata la postazione del gamer. Non mancano, poi, cuffie wireless utilizzabili col cavo quando necessario.
Design e LED RGB – In ultimo ma non per importanza, il fattore estetico assume un notevole valore in ambito gaming. Le forme si fanno più spigolose e i colori più accesi, ma le migliori cuffie da gaming sono anche provviste di LED RGB capaci di sincronizzarsi con le dinamiche del gioco.
Quanto costa una cuffia gaming?

Il prezzo delle cuffie da gaming parte da meno di 20 euro per superare anche i 200. Tanti sono i componenti che giustificano un range così ampio, cominciando dalla bontà costruttiva per arrivare alla qualità in ascolto. Ma a pesare in ottica budget è anche la resa microfonica, la presenza di funzioni aggiuntive e l’elemento estetico. Individuare lo scenario d’uso più comune, è il modo migliore per fare un acquisto consapevole. Ai videogiocatori meno esperti e a chi passa poche ore alla settimana con i videogames, sconsigliamo prodotti troppo costosi ed evoluti. Meglio optare per una cuffia semplice e robusta. I più esigenti, di contro, avranno bisogno di quelle features speciali che solo i migliori modelli mettono in campo. Pensiamo, ad esempio, alla cancellazione attiva del rumore, all’illuminazione RGB o alla possibilità di silenziare il microfono se necessario. Per offrire valide opzioni a tutti, abbiamo selezionato le cuffie da gaming più interessanti, suddividendole in tre fasce di prezzo. Si comincia da quella economica, entro i 30 euro, per poi passare alla fascia media (da 30 a 80 euro) e concludere con la fascia alta, oltre la soglia degli 80 euro.
(Dati aggiornati a settembre 2024 e soggetti a variazione nel tempo)
(Dati aggiornati a settembre 2024 e soggetti a variazione nel tempo)
Fascia economica (entro 30 euro)
Muoviamo i primi passi nell’universo delle cuffie da gaming attraverso prodotti accessibili e concreti. Dedicati ai gamer non troppo esigenti, fanno comunque la differenza rispetto a un paio di cuffie standard. Prendiamo, ad esempio, le Fenner Soundgame fra le più economiche in circolazione. Cuffie gaming over-ear declinate in tre colori (blu, rosso e verde), non si fanno mancare un pratico microfono ad archetto sul lato sinistro. Adatte a qualsiasi macchina da gioco, sono connesse e alimentate con cavo. Discorso simile per le Techmade TM-FL1 che, declinate in un ventaglio cromatico ancora più ampio, sono il tripudio dell’immediatezza. Davvero notevole è la qualità del suono in relazione al prezzo grazie soprattutto ai grandi driver da 50 mm. Facciamo un evidente salto in avanti con le Trust GXT 489 Fayzo, cuffie da gaming con microfono removibile a proprio agio anche in contesti non prettamente videoludici. Molto comode grazie alle imbottiture morbide e ai padiglioni rivestiti in ecopelle, pesano circa 250 gr, non gravando eccessivamente su testa, collo e orecchie. In questo caso, i driver da 50 mm sono realizzati in neodimio, assicurando una migliore resa acustica. E concludiamo con le Turtle Beach Recon 70, cuffie cablate dal design aggressivo e accattivante. Provviste di microfono ad archetto pieghevole e regolabile in altezza, esaltano l’azione di gioco su PC e console.
Fascia media (da 30 a 80 euro)
Le cuffie da gaming di fascia media alzano il livello delle performance sonore, facendosi anche più morbide e confortevoli. Il collegamento via cavo resta protagonista, salvo qualche eccezione di rilievo. È questo il caso delle cuffie gaming wireless Logitech G435, un modello dal peso record di 165 gr. Dotate di padiglioni over-ear che cingono l’orecchio per intero, sfruttano il Bluetooth o le radiofrequenze a 2.4 GHz per comunicare senza fili con qualsiasi tipo di device. Proposte in colorazione total-black o in azzeccate bicromie, offrono 18 ore di autonomia. Spostandoci sul terreno delle cuffie cablate, ecco spuntare le Trust GXT 498 Forta che puntano tanto su driver di qualità da 50 mm. Leggere e robuste, montano un pratico microfono a scomparsa che è anche possibile rimuovere in caso di necessità. Curate nel design, pesano meno di 250 gr. Si sale di livello con le Razer Blackshark V2 X, fra le cuffie da gaming più apprezzate di fascia media. Avvolgenti e confortevoli, i padiglioni restituiscono un suono equilibrato e chiaro. Ma a impressionare è anche il microfono ad archetto unidirezionale, un componente che cattura solo la voce del gamer, bypassando i rumori esterni. In ultimo ma non per importanza, con le HyperX Cloud III si respira aria di fascia alta. Connesse alla macchina da gioco con un cavo indistruttibile, brillano per fedeltà sonora grazie a driver da ben 53 mm. Sempre accompagnate da un microfono staccabile di ottima qualità, poggiano sulla testa con un soffice archetto in memory foam.
Fascia alta (oltre 80 euro)
Eccoci a descrivere le migliori cuffie da gaming in circolazione, modelli pensati per esaltare l’esperienza di gioco ai massimi livelli. L’esordio è affidato alle Razer Barracuda X, una solida opzione posta appena oltre il limite della fascia media. Cucite a misura di gamer da una delle aziende leader del settore, montano driver potenti e un microfono ad archetto estraibile che isola molto bene i suoni esterni. Leggere e comode, si collegano alla macchina da gioco sia col cavo che con la connettività wireless a radiofrequenze. Dedicate ai felici possessori di Playstation 5, le Sony Pulse Elite sono un assaggio di futuro in forma di cuffia. A colpire subito è il design essenziale ma anticonvenzionale. Una volta indossate, poi, la sensazione di avvolgimento è decisamente piacevole. E la componente sonora non è da meno. Compatibili anche con computer fissi e notebook grazie all’adattatore PlayStation Link, offrono 30 ore di autonomia e un’eccellente cancellazione attiva dei rumori. Altrettanto performanti, le Logitech Pro X 2 Lightspeed sono fra le migliori del celebre marchio svizzero. Ultrastabili grazie al wireless a 2.4 GHz, integrano driver da 50 mm in neodimio e grafene e un microfono unidirezionale al top. In più supportano l’immersivo surround 7.1. Chiudiamo la nostra selezione con le SteelSeries Arctis Pro, fra le preferite dai gamer di tutto il mondo. Dietro un’estetica sobria e funzionale, infatti, celano prestazioni da prime della classe. Al di là delle specifiche tecniche impressionanti, colpisce il feeling sulla pelle offerto dai padiglioni, così come la sensazione di stabilità sulla testa. Provviste di luci personalizzabili sui fianchi, si connettono a PC e console via cavo.
Qualità audio: gli elementi in gioco

A comporre il suono è un insieme di elementi che si influenzano vicendevolmente. In questa sezione, ci concentriamo sui principali, evitando di scendere troppo nei tecnicismi. Dimensione dei driver, audio surround, caratteristiche del microfono e presenza di un sistema attivo di cancellazione del rumore: ecco gli argomenti cruciali.
Misure dei driver
Il compito dei driver è quello di ricevere la corrente elettrica e trasformarla in suono tramite il movimento dell’aria. Maggiore è il volume di aria spostata, più potente e avvolgente risulterà la componente sonora. I driver con dimensioni superiori, quindi, si comporteranno meglio nel riprodurre le frequenza ad alto volume. Tale misura, espressa in mm, si riferisce al diametro del driver che può oscillare dai 6 agli oltre 60 mm. Montati a bordo degli auricolari e delle cuffie in-ear, i driver più piccoli non rendono al meglio le basse frequenze, rivelandosi poco adatti all’ambito gaming. Meglio optare, quindi, per cuffie on-ear e, soprattutto, over-ear. Le migliori cuffie da gaming hanno driver da 50 mm in su, una misura che permette di riprodurre ogni frequenza, senza che il suono venga deformato. In generale, poi, prevedono driver di tipo dinamico che riescono a riprodurre i bassi in modo più potente e profondo. I driver più diffusi, infine, sono quelli al neodimio, un particolare elemento chimico che assicura un’eccelsa qualità sonora.
Suono Surround
Rispetto al tradizionale suono stereofonico a due canali (sinistro e destro), un sistema surround si avvale di più fonti sonore per restituire una maggiore immersività spaziale. Applicata anche alle cuffie da gaming, tale tecnologia è analoga a quella degli home theatre. Parliamo, in genere, di sistemi 5.1, ovvero provvisti di 5 speaker e un subwoofer che, a bordo delle cuffie da gaming, sono decisamente più piccoli. Ma non mancano prodotti decisamente costosi con due speaker in più, ovvero con sistema surround 7.1. L’alternativa più economica arriva dal surround di tipo virtuale, un sistema a 2 speaker che, grazie a trasmettitori speciali e implementazioni software, emula tale effetto in modo digitale. Appartiene alla categoria il surround Dolby Atmos, un effetto virtuale particolarmente immersivo che riesce a collocare i suoni in precisi punti dello spazio intorno a noi. Per sfruttarlo, però, le cuffie devono essere compatibili con tale tecnologia.
Importanza del microfono
In ambito gaming, il microfono ha un ruolo centrale, permettendoci di comunicare con gli altri gamer in multiplayer. Sulle cuffie da gaming, il microfono è spesso installato su un archetto che parte da uno dei padiglioni per arrivare all’altezza della bocca. Rispetto ai microfoni integrati nel padiglione, le soluzioni ad archetto catturano il suono da molto vicino, restituendolo più pulito e preciso. Parliamo, in genere, di microfoni unidirezionali, ovvero progettati per ricevere il segnale sonoro da un’unica direzione. Rispetto agli omnidirezionali, quindi, sono soggetti a meno interferenze dell’ambiente esterno. Molte cuffie da gaming, poi, prevedono uno switch per silenziare il microfono o, in alternativa, il sistema flip to mute che disattiva l’audio ruotando l’archetto verso l’alto. Quest’ultimo, talvolta, può essere staccato e spostato da un lato all’altro della cuffia o anche regolato in lunghezza e altezza per adattarsi alla forma del volto.
Cancellazione attiva del rumore
ANC è l’acronimo di active noise cancellation, traducibile in italiano con cancellazione attiva del rumore. Si tratta di un sistema che cattura il rumore esterno alle cuffie attraverso un apposito microfono e lo riproduce nelle orecchie in controfase, andandolo ad annullare. Ideale per cancellare suoni prolungati e uniformi, come il rombo di un aereo o il rumore di un tagliaerba, aiuta a rendere l’audio di gioco più definito nelle fasi meno rumorose. Data la complessità di tale tecnologia, solo le migliori cuffie da gaming ne sono dotate.
Cuffie da gaming con driver di grandi dimensioni:
Logitech G335
Trust GXT 488 Forze
Logitech PRO X
Cuffie da gaming con driver di grandi dimensioni:
Logitech G335
Trust GXT 488 Forze
Logitech PRO X
La variabile comfort
Lunghe sessioni di gaming indossando le cuffie possono farsi sentire sulle orecchie, la testa e le spalle. Ecco perché è bene valutare con attenzione il fattore comfort, attraverso l’analisi delle principali variabili che lo condizionano. Peso e materiali: ecco di cosa parliamo.
Peso delle cuffie
Il peso delle cuffie da gaming over-ear, ovvero con padiglione che copre le orecchie per intero, oscilla dai 150 gr agli oltre 300. Un modello pesante tenderà ad affaticare il collo più rapidamente di uno leggero. Ma vale anche la pena considerare il bilanciamento della struttura, ovvero la distribuzione del peso. I modelli migliori, infatti, gravano in modo uniforme sulla testa, riducendo la sensazione di spossatezza generale. Chi cerca qualcosa di ancora più leggero, può rivolgersi alla categoria delle cuffie da gaming on-ear, dotate di padiglioni che poggiano sopra l’orecchio. Ma per ridurre il peso in modo drastico, le cuffie da gaming in-ear sono la soluzione. Imbattibili per trasportabilità, perdono qualcosa in termini di immersività.
Materiali costruttivi
La scelta dei materiali costruttivi può tracciare un solco netto fra modelli confortevoli e cuffie da gaming scomode. Fra gli elementi più importanti, troviamo l’archetto che unisce i padiglioni. È questo il principale punto d’appoggio delle cuffie sulla testa, motivo per cui è realizzato, di solito, in plastica o policarbonato ma con una marcata imbottitura nel lato inferiore. Regolabile in lunghezza su entrambi i fianchi, l’archetto può contare su un’anima in metallo che lo rende più robusto. L’impiego dell’alluminio, ad esempio, unisce resistenza e leggerezza, facendo davvero la differenza sulle cuffie da gaming migliori. Altrettanto importanti sono le imbottiture dei padiglioni, in genere realizzate in morbida gommapiuma o memory foam. Ma la consistenza dei cuscinetti agisce anche come fattore isolante rispetto ai rumori esterni. Per il rivestimento dei padiglioni, invece, si impiegano comunemente materiali plastici, pelle, similpelle o tessuti tecnici per lo sport.
Il fattore connettività
L’esperienza di gioco è anche influenzata da come le cuffie da gaming si collegano alla macchina da gioco. Vediamo, di seguito, quali sono le principali tipologie disponibili, soffermandoci anche sul tema della compatibilità.
Cuffie cablate
Collegate al computer o alla console tramite cavo USB o jack da 3.5 mm, le cuffie cablate sono le migliori in termini di qualità sonora. Il cavo, infatti, è il sistema più veloce e preciso per trasmettere input elettrici alle cuffie. Senza contare che, data l’assenza delle batterie, non impongono al gamer di interrompere l’azione per effettuare la ricarica. Di contro, la presenza del filo può risultare scomoda durante le fasi di gioco più concitate, quando è soggetto a ingarbugliamenti se non, addirittura, a rotture. Proprio per sopperire a tale inconveniente, il cavo delle cuffie da gaming è spesso rinforzato con un involucro in tessuto.
Cuffie senza fili
Sempre più diffuse, le cuffie da gaming wireless abbattono svariate barriere e offrono tanta libertà in più. Due sono le tipologie principali: cuffie Bluetooth e modelli a radiofrequenze. In entrambi i casi, è la batteria ricaricabile integrata a fornire la necessaria energia, assicurando un’autonomia compresa fra le 10 e le oltre 40 ore. Molti dei modelli in commercio, comunque, sono provvisti di cavo estraibile che le trasforma in cuffie cablate all’occorrenza. In generale, le cuffie a radiofrequenza riproducono i suoni in modo più fedele di quelle Bluetooth. E mettono in campo un raggio d’azione superiore. Ma per lavorare, hanno bisogno di un apposito ricevitore USB da infilare in una delle porte del computer o della console.
Compatibilità delle cuffie
Il grosso delle cuffie da gaming in commercio offre una compatibilità pressoché universale con PC desktop, notebook, console da gaming fisse e portatili. Alcuni particolari modelli, però, sono disegnati attorno a specifiche macchine da gioco. Pensiamo, ad esempio, alle cuffie Sony Pulse 3D, cucite a misura di PS5. Ma tante sono le opzioni dichiaratamente indirizzate ai possessori di Microsoft Xbox Series X o Nintendo Switch OLED. Ciò non significa, comunque, che queste cuffie non possano lavorare con macchine differenti da quelle per cui sono concepite. Spesso, infatti, è sufficiente un riduttore o un dongle USB per rendere possibile l’accoppiamento.
Cuffie da gaming wireless più apprezzate:
Sony Pulse Explore
Corsair Void RGB Elite
SteelSeries Arctis 7
Sony Pulse Explore
Corsair Void RGB Elite
SteelSeries Arctis 7
Il design delle cuffie da gaming
Se per alcuni è un elemento secondario, per altri invece è cruciale: parliamo del design delle cuffie da gaming che impreziosisce la dotazione base del videogiocatore, magari abbinandosi alla tastiera, al mouse e al monitor. Alcuni modelli hanno un design razionale, molto lineare, spesso di colore nero o grigio e dalle forme poco appariscenti. Altri si spingono in territori più originali, puntando su linee squadrate e aggressive, anche accompagnate da inserti dall’estetica futuristica. In certi casi, i colori si fanno accesi, virando sul rosso fuoco, il verde fosforescente o il blu elettrico. Non mancano, poi, cuffie da gaming con illuminazione RGB pensate per creare un filo conduttore cromatico con gli altri elementi del set. I LED RGB, inoltre, possono essere programmati per accendersi e spegnersi dinamicamente, andando a tempo con l’azione di gioco. Per personalizzare le luci, viene utilizzato di solito un software specifico che offre numerose possibilità aggiuntive. Oltre al livello di luminosità, ad esempio, ci permette di gestire la gamma cromatica e attivare speciali effetti di luce pulsante.