Trapano: il re degli elettroutensili nella nostra guida all’acquisto

Di Matteo Sartini 10 Marzo 2025
17 minuti di lettura
trapano a batteria

L’utilizzo per cui è progettato il trapano non è certo un mistero. Ma fare dei buchi nel muro non sempre si rivela operazione così scontata. Il tipo di superficie su cui lavorare, infatti, può richiedere all’elettroutensile maggiore o minore potenza. Così come punte per trapano espressamente disegnate. In questa guida vogliamo fare luce sulle più comuni tipologie di trapano in commercio, partendo dal trapano standard per arrivare all’avvitatore, passando per il trapano a colonna e il trapano tassellatore. Come sempre, è presente una ricca selezione di prodotti suddivisi in tre fasce di prezzo: economica, media e alta.

Come scegliere il trapano

Ecco 3 punti chiave da tenere a mente per chi intenda acquistare un nuovo trapano.

Specifiche tecniche – A determinare le prestazioni di trapano e avvitatore sono alcune caratteristiche tecniche fondamentali, sempre dichiarate sulla confezione o nel manuale. La velocità di rotazione ci dice quanti giri al minuto riescono a compiere le punte. La capacità di foratura, invece, esprime in millimetri il diametro dei fori che il trapano può eseguire su differenti superfici: legno, acciaio e calcestruzzo. A incidere non poco in tale ottica è la presenza o meno della percussione.

Alimentazione – Trapano standard, avvitatore e trapano tassellatore: indipendentemente dal modello scelto, i tipi di alimentazione sono due. I trapani con cavo misurano la propria potenza in Watt o Joule. Affidabili in ogni contesto, perdono qualcosa in praticità a causa del filo. Più maneggevoli si mostrano i trapani a batteria che, però, hanno un’autonomia limitata. Non a caso, sono a volte proposti con battery-pack ausiliario. Per questa tipologia, l’unità di misura di riferimento è il Volt. Per quel che riguarda i trapani a colonna, infine, l’alimentazione è esclusivamente con cavo.

Accessori – Il trapano è importante ma anche la dotazione di accessori compresi in confezione può fare la differenza. Ecco perché è bene accertarsene prima dell’acquisto. Punte, giraviti, giradadi: ecco i gadget più utili, spesso raccolti in una pratica valigetta. Per i trapani a batteria, si fa molto gradita la presenza di un battery-pack supplementare e di specifici strumenti per la manutenzione.

Quanto costa un trapano?

prezzi trapano elettrico
La tendenza attuale nel mercato dei trapani elettrici per uso domestico vede le aziende privilegiare i modelli a batteria rispetto a quelli con filo. Sebbene questi ultimi offrano maggiore potenza per i lavori di tipo professionale, il trapano a batteria assicura una maneggevolezza senza paragoni. È anche vero, però, che prodotti del genere costano in media di più dei trapani con filo. Ma al di là delle prestazioni, a influenzare il prezzo è anche il numero di accessori presenti nel kit. La differenza fra un trapano elettrico in configurazione base e un modello provvisto di punte aggiuntive ed eventuali prodotti per la pulizia può risultare davvero significativa. Tanto più se nel kit del trapano a batteria è presente anche un secondo battery pack. In certi casi, invece, per ridurre la spesa al minima, non è presente alcuna batteria nella scatola. E tale opzione è perfetta per chi è già in possesso di un elettroutensile dello stresso brand alimentato con identico battery-pack. Nella selezione dei prodotti migliori, abbiamo dato spazio a modelli per tutte le tasche. Le fasce di prezzo in cui li abbiamo suddivisi sono tre. Quella economica, con tetto di spesa fissato a 100 euro, racchiude i trapani entry-level, utensili semplici per lavori non troppo impegnativi. Nella fascia media, da 100 a 200 euro, trovano posto modelli con potenza e stabilità superiori. In ultimo, superata la soglia dei 200 euro, si apre la fascia alta, regno del trapano top di gamma.

(Dati aggiornati a marzo 2025 e soggetti a variazione nel tempo)

Fascia economica (entro 100 euro)

La fascia economica della nostra selezione è focalizzata sui trapani avvitatori, elettroutensili a batteria con qualche limite in termini di potenza ma tanti pregi quando si parla di maneggevolezza. Fra i più convenienti in assoluto, ecco spuntare il Black&Decker BDCDD12. Racchiuso in una ricca valigetta che include numerose punte e una batteria ausiliaria, si comporta bene con il legno e, in generale, nei lavori meno impegnativi. Leggero e compatto, raggiunge i 550 g/min. Saliamo di livello con l’avvitatore Einhell TE-CI 18/1 Li, spinto da una notevole batteria da 18 V. Provvisto di pratico gancio per il fissaggio alla cintura, ha un peso di poco inferiore a 1,2 kg. Fluido e relativamente silenzioso è il motore brushless che, in coppia al sistema di ammortizzazione, regala performance precise e affidabili. E non manca una luce LED per illuminare le superfici buie o in ombra. Fra i più prestanti e leggeri, poi, troviamo il Makita DF333, trapano avvitatore in grado di eseguire nel legno fori fino a 21 mm. Forte di un’impugnatura morbida a elevato grip, integra un battery-pack da 18 V e 2 Ah. Pur con identica batteria a bordo, il Bosch EasyDrill 18V-40 porta il diametro dei fori nel legno a 30 mm. E a fronte di un peso un po’ più elevato rispetto agli altri, supera il tetto dei 1600 g/min.

Fascia media (da 100 a 200 euro)

Per chi cerca un elettroutensile muscoloso, la fascia media della categoria ha tanto da offrire. Si parte con i modelli dotati di cavo per l’alimentazione a muro. Il trapano a percussione Bosch GSB 16 RE è uno dei più interessanti per rapporto qualità-prezzo. Arricchito da un’impugnatura doppia, se la cava egregiamente anche con l’acciaio, eseguendo fori fino a 13 mm. Su mattoni e calcestruzzo, invece, il diametro sale a 18 mm. Ancora più potente è il trapano tassellatore Makita HR2630, un elettroutensile da 2,4 Joule in grado di forare, scalpellare e perfino demolire. Anche in questo caso, è presente un’impugnatura secondaria rimovibile da impiegare con le superfici più dure. E la generosa valigetta include punte per qualsiasi tipo di scenario. Rimaniamo in casa Makita ma ci spostiamo sul terreno dei trapani a batteria. Il Makita DHP453 è un all-rounder completo che non si fa mancare la percussione. Decisamente più leggero del modello precedente, include in confezione tanti accessori, fra cui un battery-pack aggiuntivo da alternare al principale quando in carica. Concludiamo nel modo migliore presentando il trapano avvitatore a batteria DeWalt DCD796. Difficile da battere per qualità costruttiva sotto la soglia dei 200 euro, esce di fabbrica con una robusta valigetta a corredo. E grazie ai 2000 g/min che è in grado di raggiungere, esegue fori nel legno fino a 40 mm. Il tutto anche in modalità percussiva.

Fascia alta (oltre 200 euro)

Con un budget uguale o superiore a 200 euro, le possibilità aumentano così come il livello qualitativo. Robustezza, potenza e consumi ridotti: ogni aspetto dei trapani top di gamma a batteria è convincente. Cominciamo all’insegna della versatilità con un set a dir poco interessante. Si chiama Makita CLX228 e comprende un trapano a percussione e un avvitatore a batteria, entrambi custoditi da una solida valigetta. Alimentati dallo stesso battery-pack, sono elettroutensili complementari pensati per essere agilmente trasportati. Ben 3 sono le batterie incluse. A chi cerca un trapano avvitatore in grado di svolgere bene entrambe le mansioni, poi, Trovaprezzi.it consiglia il Milwaukee M18 CBLPD. Certificato dall’affidabilità di uno dei marchi leader del settore, è sempre accompagnato da una comoda valigetta con svariati accessori all’interno. Dotato di scorrevole motore brushless, mette in campo potenza e precisione, anche grazie alla percussione con frequenza massima di 27000 colpi al minuto. Altrettanto prestante, il Bosch GSR 18V-150 C sfodera un ampio parterre di funzioni avanzate, fra cui un rilevatore elettronico che ci dice quando l’angolo di foratura è corretto. In più, la tecnologia KickBack Control evita contraccolpi dovuti all’inceppamento della punta, spegnendo il motore in anticipo. In ultimo ma non per importanza, il DeWalt DCH273 è un trapano tassellatore a batteria con performance pari a quelle dei modelli con cavo. Alimentato da un battery-pack da 18 V e 5 Ah, lavora con precisione e silenziosità. Il tutto riducendo al minimo le vibrazioni.

Com’è fatto un trapano e come funziona?

migliore trapano
Il primo trapano elettrico che la storia ricordi ha fatto la propria comparsa a Stoccarda a fine ‘800, per opera dell’inventore Wilhelm Emil Fein. Ma è l’americana Black & Decker Manufacturing Company a brevettare il trapano portatile come lo conosciamo ancora oggi, nel 1917. Nonostante più di un secolo sia trascorso e l’elettroutensile abbia subito molte trasformazioni, il meccanismo di funzionamento resta lo stesso.
Cuore del trapano è il motore posto all’interno della scocca. Attraverso una catena cinematica, il motore trasferisce il movimento al mandrino, ovvero la punta del trapano capace di allargarsi e stringersi. Qui, un sistema autoserrante (o da serrare tramite un’apposita chiave) si chiude attorno alle punte bloccandole saldamente. L’impugnatura a pistola, rivoluzionaria idea di Black & Decker, è il vero segreto del successo del trapano, il cui grilletto offre un’erogazione graduale della potenza. Pur comodissimo da usare con una sola mano, può anche prevedere una seconda impugnatura che lo rende ancora più stabile. Se i modelli con filo sono legati inscindibilmente alla rete elettrica per alimentare il motore, il trapano a batteria offre una libertà di movimento superiore. Ma la batteria stessa viene integrata nel corpo del trapano, andando a occupare uno spazio aggiuntivo al di sotto dell’impugnatura. E rendendo l’utensile più pesante.  

Trapani elettrici a filo più popolari:
Black&Decker BEH710
Bosch EasyImpact 600
DeWalt D25481

Il trapano giusto per ogni parete

Ogni trapano elettrico si comporta in maniera differente a seconda della superficie che si trova a dover bucare. Calcestruzzo e metallo oppongono una notevole resistenza alle punte del trapano mentre i mattoni forati si mostrano più friabili. Legno e cartongesso, infine, sono i materiali più facili da perforare. E proprio per questo, un’eccessiva potenza potrebbe rappresentare uno svantaggio. Quando la superficie è piuttosto morbida, infatti, un’elevata velocità di rotazione rischia di rovinarla. Questo ci fa capire come la scelta del trapano dovrebbe essere ponderata sulla base delle reali esigenze. Un trapano tassellatore, ad esempio, riesce a perforare senza grosse difficoltà (e senza troppa pressione da parte di chi lo usi) pareti in pietra e calcestruzzo. Ma si mostra difficile da controllare con il legno ed il cartongesso. Per tutti gli scenari di uso domestico, quindi, è meglio optare per un trapano portatile classico, magari dotato di percussione da utilizzare quando il muro oppone più resistenza. Trapano a batteria o a filo che sia, un prodotto del genere assicura la massima flessibilità nei lavori di tutti i giorni. E per ottenere il massimo dall’elettroutensile, consigliamo di scegliere un modello capace di invertire il senso di rotazione delle punte, trasformandosi all’occorrenza in avvitatore.

Trapani a batteria molto apprezzati:
Black&Decker BDCDC18
Makita HP457
Bosch GSB 18V-21

Trapano a filo o a batteria: potenza a confronto

Parlando di alimentazione, due sono le tipologie di trapano elettrico portatile disponibili: il trapano con filo e il trapano a batteria. Vediamo come si comportano.

Trapano a filo

Collegandosi direttamente alla rete elettrica, il trapano a filo offre una grande stabilità nel tempo. Ma la presenza del cavo può creare qualche fastidio, oltre a limitare la libertà di movimento. Per questo, il ricorso a una prolunga è piuttosto comune. Le prestazioni di un trapano con filo, naturalmente, variano a seconda della relativa potenza. Espressa in Watt, ci fa capire quanto facilmente il trapano riuscirà a bucare le superfici che si trova di fronte. I modelli domestici più diffusi contano sua una potenza di 500 Watt che permette loro di effettuare buchi nel metallo e nel calcestruzzo del diametro massimo di 10 mm. Ma con un trapano a percussione da 750 Watt, il diametro raggiungerà anche i 13 mm. Man mano che si sale con la potenza, fino ad arrivare a un massimo di 2 KW, aumenta l’ampiezza del buco e la facilità con cui il trapano perfora il muro. Leggero e abbastanza maneggevole, un trapano con filo può contare anche sulla doppia impugnatura che, offrendo un appoggio per la seconda mano, garantisce ancora maggiore fermezza. 

Trapano a batteria

I modelli a batteria conquistano a mani basse il primato della comodità d’uso. Con un trapano del genere, infatti, non dovremo più preoccuparci del filo, della prolunga e di avere una presa elettrica nei paraggi. Potremo lavorare in ogni contesto, anche all’aperto, senza difficoltà. Una volta esaurita, la batteria può essere ricaricata collegando il trapano a un cavo. In alternativa, può essere estratta e inserita in una dock apposita. L’autonomia diventa un aspetto fondamentale in fase di scelta perché influisce direttamente sull’esperienza d’uso. Un trapano che si scarica in pochi minuti crea solo frustrazione. L’intensità della batteria, espressa in Ah (ampere/ora), è un fattore che ne condiziona fortemente la durata e i modelli migliori sono quelli con amperaggio compreso fra 2 e 5 Ah. Anche la tipologia della batteria incide sulle prestazioni. Quelle a ioni di litio sono più compatte e veloci da ricaricare rispetto alle batterie nichel-cadmio. Ma si mostrano anche più costose. Infine, parlando di potenza pura, è bene controllare il voltaggio del nostro trapano a batteria. Se si tratta di un modello da 18 Volt o superiore, potremo dormire sonni sereni. 

Trapani elettrici molto potenti e affidabili:
Makita DHP482
Makita DHR242
DeWalt DCD796

Altre specifiche tecniche da considerare

Oltre alla potenza del trapano elettrico, non mancano ulteriori parametri di valutazione da considerare prima dell’acquisto. Eccoli di seguito.

Velocità di rotazione 

Si esprime in giri al minuto ed è indice dell’efficacia che il trapano avrà nel perforare la parete. Parliamo della velocità di rotazione, regolabile in modo dinamico attraverso il tasto a grilletto. La possibilità di erogare la potenza in modo graduale è fondamentale nella fase iniziale di apertura del buco. E in alcuni modelli tale parametro si può impostare su livelli fissi predefiniti, selezionabili attraverso una levetta. I trapani entry-level offrono una velocità di rotazione di circa 1000 giri al minuto, i modelli di fascia alta possono raggiungere e superare quota 3000.  

Capacità di foratura 

La capacità di foratura, solitamente indicata fra le specifiche tecniche, ci fa capire quale dimensione massima avranno i buchi fatti col nostro trapano. Espressa in millimetri, è funzione della potenza del trapano, della grandezza del mandrino (11 o 13 mm) e della durezza del materiale da bucare. Proprio per questo, la capacità di foratura di un trapano viene specificata tre volte, rispettivamente per calcestruzzo, legno e acciaio. E non a caso, per i tre materiali vanno anche impiegate differenti punte per trapano. Per fare un esempio concreto, un trapano da 500 Watt, riuscirà ad aprire buchi di circa 10 mm nel calcestruzzo e nell’acciaio ma di 25 mm nel legno.

Percussione 

Imprescindibile quando ci troviamo ad affrontare superfici di pietra, calcestruzzo e cemento, la percussione aumenta la capacità di penetrazione del trapano. Per farlo, aggiunge al moto rotatorio delle punte un movimento percussivo, detto anche battente, in direzione della parete. Battendo contro il muro molto velocemente, la percussione contribuisce a forarlo più facilmente. Attivabile attraverso un tasto o una levetta, si fa più efficace man mano che il numero di colpi al minuto (compresi fra 35.000 e 50.000) cresce.

Rotazione inversa 

La rotazione inversa è uno dei punti di forza del trapano avvitatore. Parliamo di un elettroutensile ibrido, in grado svolgere entrambe le funzioni. Attivando la rotazione inversa, infatti, la punta girerà in senso antiorario. Alternando le due posizioni, quindi, potremo usarlo per avvitare e svitare.

Trapani avvitatori molto versatili:
Makita DDF485
Bosch AdvancedDrill 18
DeWalt Trapano avvitatore DCD996 

Funzioni aggiuntive e accessori

Ecco di seguito una carrellata delle principali funzioni aggiuntive di un trapano elettrico e degli accessori che possono venire inclusi nella confezione.

Blocco interruttore

Posizionato a poca distanza dal tasto a grilletto del trapano, il blocco interruttore è un pulsante che fa lavorare l’utensile in modalità automatica. Particolarmente utile nelle lunghe sessioni di utilizzo, permette al dito di riposarsi mentre stiamo operando.

Illuminazione

A bordo dei trapani elettrici più evoluti, trova posto un tasto in grado di attivare una lampada che illumina la superficie su cui stiamo lavorando. Ideale in condizioni di scarsa luminosità, offre una visibilità ottimale dell’area da perforare.

Livella

La livella, posizionata parallelamente al manico, ci dà la possibilità di controllare in tempo reale la corretta inclinazione della punta. Quando la bolla d’aria è perfettamente centrata, significa che stiamo realizzando un buco perpendicolare alla parete.

Valigetta con kit di accessori

Quasi tutti i modelli prevedono una valigetta robusta nella quale riporli una volta concluso il lavoro. Ma i modelli di fascia alta includono anche un set completo di accessori, comprensivo di punte per differenti superfici e punte per avvitare e svitare. Oltre a prodotti specifici per la pulizia e la lubrificazione del trapano.

Trapani elettrici con ricca dotazione di accessori inclusi:
DeWalt DCD796
DeWalt DCD791
Makita CLX228

Trapano avvitatore, trapano tassellatore e trapano a colonna

Il trapano portatile, sia esso a filo che elettrico, è uno degli utensili più diffusi nelle nostre case. Comodo, versatile e a buon mercato, si presta per molteplici impieghi. Esistono, poi, altre tipologie di trapano elettrico da utilizzare in specifici contesti. Vediamole insieme.

Avvitatore 

Un trapano che preveda la possibilità di invertire la rotazione delle punte, può anche lavorare come avvitatore. Parliamo, quindi, di un prodotto ibrido in grado di cavarsela bene in entrambi gli scenari. Se, però, ciò che stiamo cercando è un prodotto specificamente pensato per stringere e allentare viti, dovremo addentrarci nel terreno degli avvitatori puri. Più compatto e leggero del trapano tradizionale, l’avvitatore funziona esclusivamente a batteria, fattore che lo rende molto comodo da usare. Anche chiamato cacciavite elettrico, è sempre provvisto di un meccanismo a frizione che permette alle punte di bloccarsi quando incontrano un’eccessiva resistenza. Indispensabile per evitare di spanare le viti, può essere regolato in modo personalizzato a seconda del tipo di superficie su cui stiamo lavorando. Rispetto al trapano portatile, l’avvitatore è meno potente. Al calare del numero di rotazioni al minuto, però, corrispondono consumi energetici più bassi.

Trapano tassellatore

Il trapano tassellatore è un utensile di tipo professionale destinato a lavori particolarmente impegnativi. Ideale per operare su superfici molto dure, eccelle nell’inserimento di tasselli d’acciaio in pareti di cemento armato. Più grande e potente del trapano portatile standard, utilizza anche punte più lunghe e dal diametro superiore. Fondamentale per il trapano tassellatore è la percussione che, associata alla rotazione, determina una capacità di foratura notevole. Solitamente provvisto di due impugnature che lo rendono molto stabile, sfrutta punte di tipo SDS, incompatibili con quelle del trapano classico. E rispetto a quest’ultimo, misura la forza in Joule anziché in Watt.

Trapano a colonna

Come il trapano tassellatore, anche il trapano a colonna si presta per utilizzi specifici di tipo professionale. Ma qui siamo di fronte a un utensile completamente differente rispetto a quelli finora presentati. Parliamo, infatti, di un trapano fissato a una struttura fissa ingombrante e pesante, da assicurare sul banco di lavoro attraverso un morsetto, oppure da collocare a terra. Il mandrino è posizionato in verticale e retto da una colonna in grado di farlo salire e scendere. Sotto al mandrino (e alle punte), invece, troviamo una tavola, anch’essa regolabile in altezza, sulla quale posizionare il materiale da bucare. Fra i modelli in commercio, il trapano a colonna risulta essere il più stabile e rappresenta l’ideale soluzione per fare buchi molto precisi nel legno e nel metallo.

Trapani tassellatori dall’ottimo rapporto qualità-prezzo:
Makita Trapano tassellatore HR2630
Makita DHR243
DeWalt Trapano tassellatore DCH273

Peso ed ergonomia

Il peso di un trapano elettrico è mediamente compreso fra i 2 e i 3 kg. Non parliamo, quindi, di un oggetto propriamente leggero. Per ridurre la fatica nelle lunghe sessioni di lavoro e rendere l’utensile più stabile, alcuni modelli montano una seconda impugnatura che ci consente di sfruttare la presa di entrambe le mani. Motore, mandrino, catena cinematica e scocca esterna, del resto, sono elementi il cui peso è difficile da contenere. Per tale ragione, molte aziende produttrici puntano sull’ergonomia del trapano e sull’equilibrio dei pesi all’interno. Il risultato è un utensile che non si piega in avanti o indietro ma mantiene un buon bilanciamento generale. Più ingombrante e massiccio, il trapano tassellatore può arrivare a pesare anche 5 chili. Ma tale tipo di prodotto si rivolge a un pubblico di professionisti in grado di maneggiare questi modelli al meglio. Vale lo stesso per il trapano a colonna, il cui peso si fa ancora più elevato. In questo caso, però, il vantaggio di poterlo poggiare a terra o su un banco di lavoro, lo rende molto semplice da usare. Infine, il trapano avvitatore a batteria è lo strumento più leggero in circolazione, con un peso che ruota attorno al chilo. 

Trapani elettrici più leggeri e maneggevoli:
Festool Trapano avvitatore Quadrive TPC 18/4
Einhell TP-CD 18/60 Li BL
Makita Trapano avvitatore HP457D

Pubblicato il 10 Marzo 2025
Matteo Sartini
Matteo Sartini

Nato nel 1980 a Milano, si trasferisce piccolissimo in Toscana, nei pressi di Cortona. Orgogliosamente nostalgico delle ultime due decadi del secolo passato, rimpiange il primo walkman, il poster di Freddie Mercury appeso in camera ed i lunghi pomeriggi in compagnia del Sega Mega Drive.

Crescendo, impara ad amare anche la lettura, partendo dai classici per approdare alla narrativa contemporanea...Leggi tutto

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