Connessioni sicure ad alta velocità: guida all’acquisto del router

Un router di qualità, abbinato ad una rete Internet solida, offre velocità e sicurezza per il lavoro, lo studio e l’intrattenimento.
Di Matteo Sartini Aggiornato il 9 Febbraio 2026
19 minuti di lettura
Persona seduta sul pavimento del soggiorno che osserva pensierosa un dispositivo con antenne, in un ambiente domestico luminoso.

Il router è il fulcro su cui poggia una rete Wi-Fi domestica o professionale. Ha, infatti, il compito di allargare la connessione offerta dal nostro provider ai tanti dispositivi ad esso collegati. Notebook, computer fissi, smartphone, tablet ed elettrodomestici smart: ecco alcuni dei device che sfruttano il router per ricevere e inviare pacchetti di dati. Ma come viene gestito questo flusso? Nella guida lo andremo a spiegare da un punto di vista tecnico. E metteremo in luce le differenze fra i vari modelli presenti in commercio. Come sempre, abbiamo posto in apertura una nutrita selezione di prodotti suddivisi per fasce di prezzo.

Come scegliere il router

Grazie a una delibera dell’AGCOM datata primo agosto 2018, oggi non è più obbligatorio per l’utente utilizzare il router fornito dal gestore telefonico. Ciò si traduce in una maggiore libertà di scelta e nella possibilità di acquistare un prodotto pagandolo molto meno. Ecco perché è un ottimo momento per comprare un nuovo router Wi-Fi. Di seguito, abbiamo raccolto i principali elementi da valutare in fase di scelta.

Router e providerEcco uno dei punti cruciali della nostra guida. La velocità della rete dipende dalle caratteristiche del router e da quelle della connessione offerta dal nostro provider. Per verificare il tutto prima dell’acquisto, è bene controllare lo standard Wi-Fi che il router riesce a supportare. Ma un modello ultrarapido risulterà sprecato se abbinato ad una connessione Internet lenta.

Bande e antenneLa stabilità della connessione dati è determinata dalle bande di frequenza del router. Un prodotto dual band o tri-band, ad esempio, è in grado di gestire 2 o 3 frequenze contemporaneamente, limitando le possibili interferenze con altri dispositivi. Le antenne, invece, determinano il raggio d’azione del Wi-Fi che si espande all’aumentare del loro numero.

Porte e ingressi – Sul retro del router, trovano posto alcuni ingressi in grado di gestire connessioni fisiche di varia natura. Linea telefonica, collegamento Internet via cavo, alimentazione elettrica, sistemi VoIP e device esterni USB: per ogni necessità è prevista una specifica porta.

Router con SIM – Al top per versatilità, troviamo i router con vano per schede SIM 3G, 4G e 5G. Capaci di sfruttare le reti mobili per intavolare una connessione, lavorano anche in assenza di rete fissa. Non mancano, poi, veri e propri router portatili con SIM. Leggeri, compatti e provvisti di batteria ricaricabile, sono la soluzione ideale per chi si sposta in continuazione.

Quanto costa un router?

Un router entry-level soddisfa le esigenze base della connettività domestica. Navigazione e condivisione di contenuti all’interno della rete non richiedono caratteristiche tecniche particolari, né tantomeno un esborso troppo impegnativo. Ma quando il flusso di dati scambiati si fa più ampio, optare per un modem router evoluto e stabile può rivelarsi salvifico. La velocità del router Wi-Fi è soggetta a molteplici variabili che andremo ad approfondire nella guida. Di certo, a una maggiore quantità di informazioni trasferite al secondo, corrisponde un aumento progressivo del costo del device. È anche vero che sono tanti i router che offrono un ottimo rapporto qualità-prezzo, specie per soluzioni casalinghe. In ambito lavorativo, le cose possono cambiare, in particolare se i device connessi al Wi-Fi router sono molti e devono costantemente dialogare gli uni con gli altri. Ancor più, se il server aziendale funge anche da unità di archiviazione per il backup di enormi quantità di dati.

Dispositivi con antenne di diverse dimensioni disposti su un tavolo in legno, a confronto per design e caratteristiche tecniche.

All’utente senza troppe pretese, abbiamo dedicato i prodotti di fascia economica, selezionandoli fra i migliori in commercio. In questo caso, il tetto massimo di spesa è fissato a 50 euro. La fascia media, invece, include router con prezzo compreso fra i 50 e i 100 euro. Oltre tale soglia, si entra nella fascia alta, perfetta per gli impieghi professionali e in ambito gaming.

Fascia economica (entro 50 euro)

Un router economico non è per forza un prodotto di scarsa qualità. Si tratta, semmai di un device che svolge bene il proprio lavoro quando il volume di dati trasmessi non è eccessivo. Si parte all’insegna della leggerezza con il TP-Link M7010, un router portatile 4G pensato per dare vita ad una connessione stabile in qualsiasi luogo. Grazie alla batteria ricaricabile da 2000 mAh, infatti, lavora per qualche ora lontano dalle prese di corrente, rappresentando la soluzione ideale per chi si sposta con frequenza. Anche il Mercusys MB110-4G è un router con vano per schede SIM 4G. Tale tipo di impiego, però, può essere alternato a quello più classico. Il router, infatti, non si fa mancare 2 porte Ethernet per il collegamento cablato alla rete, mentre l’alimentazione energetica è retta da una tradizionale presa a muro. Compatto e discreto nell’estetica, nasconde le antenne dentro la scocca. Entriamo nel terreno dei router con antenne a vista presentando il Cudy WR1300, davvero un ottimo prodotto per rapporto qualità-prezzo. Router dual band con standard di connettività Wi-Fi 5, è un valido alleato in ambito domestico. E copre in modo egregio anche un appartamento di grandi dimensioni. Si sale ancora di livello con il router Asus RT-AX53U. Seppur dotato di 4 antenne come il precedente modello, fa un netto salto in avanti in termini di prestazioni. Grazie al Wi-Fi 6, infatti, garantisce una velocità massima teorica superiore ai 9 Gbps.

Fascia media (da 50 a 100 euro)

Ad accomunare i router di fascia media è la superiore qualità dell’hardware che consente al device una gestione meno impegnativa delle alte velocità. Cominciamo col piede giusto introducendo il Tenda 4G06, un router Wi-Fi con SIM 4G dalla straordinaria flessibilità. Forte di due potenti antenne in bella vista, dà vita a una rete stabile e ad ampio raggio adatta a un massimo di 32 dispositivi. Più particolare per estetica e funzionalità, il TP-Link TL-MR100-Outdoor propone caratteristiche simili ma con un DNA differente. Siamo al cospetto, infatti, di un router da esterni, un prodotto a proprio agio in spazi aperti perché dotato di certificazione IP65 contro la pioggia. Torniamo su binari più convenzionali con il router AVM FRITZ!Box 4050, un dispositivo ottimamente costruito che mette in campo lo standard Wi-Fi 6. Tale protocollo, oltre ad offrire una robusta connettività dual band, raggiunge il traguardo massimo teorico dei 9,6 Gbps. In più, rappresenta il punto di partenza di una rete mesh che, attraverso l’aggiunta di uno o più elementi compatibili, espande sensibilmente la copertura. In ultimo ma non per importanza, Acer Wave 7 è uno dei pochi modelli entro i 100 euro a fregiarsi dello standard Wi-Fi 7, ovvero il più recente e performante. Il tutto abbinato a ben 3 bande di frequenza: 2,4, 5 e 6 GHz.

Fascia alta (oltre 100 euro)

Le soluzioni di fascia alta sono pensate per contesti domestici strutturati e ambiti professionali. La necessità di garantire una connessione sempre stabile e potente, infatti, rende questi router estremamente affidabili. Ma sono anche le funzionalità evolute a caratterizzare i prodotti top di gamma, alcuni dei quali sono pensati espressamente per il gaming. Cominciamo con un modem router molto completo, ideale a casa come al lavoro. Il MikroTik hAP ax³ è un modello efficiente e performante che può contare su un comparto hardware affidabile e opzioni di sicurezza avanzate. Queste ultime, però, sono disegnate per scenari business e richiedono qualche competenza in più per essere gestite. Si sale decisamente di livello con il TP-Link Archer NX200, un device che ottimizza bene sia le connessioni fisse che quelle mobili. Nel primo caso, infatti, sfodera lo standard Wi-Fi 6; nel secondo il supporto al 5G. Competitivo sotto ogni punto di vista, è piccolo, leggero e gradevole nel design. Ci spostiamo in ambito gaming con l’Acer Predator Connect T7, un router da gioco caratterizzato da un’estetica lineare ma aggressiva. In questo caso, lo standard Wi-Fi 7, abbinato a 3 bande di frequenza, spinge la connessione di rete al massimo delle proprie potenzialità, esaltando le partite online in multiplayer. Non manca, poi, la possibilità di allargare il segnale abbinandolo ad altri dispositivi mesh. Ancora più grintoso, il router Asus RT-BE92U crea una rete più coesa attraverso la tecnologia AiMesh che, in aggiunta, offre standard di sicurezza dinamica altissimi. Irrobustito da quattro grandi antenne esterne, il segnale prodotto dal router è sempre stabile. E le possibilità di personalizzazione software sono pressoché infinite.

Come funziona il router

Le radici del termine router vanno ricercate nel verbo inglese to route, traducibile con “instradare”. E infatti, il compito del router Wi-Fi è quello di creare canali tramite i quali rendere fruibile la connessione di rete offerta dal nostro provider ai vari device collegati a essa contemporaneamente. Vediamo come funziona.

Soggiorno moderno con televisore e dispositivi connessi, icone Wi-Fi evidenziano la gestione intelligente della rete domestica.

Modem e router a confronto

C’è una netta differenza fra modem e router perché i due dispositivi, sebbene spesso considerati sovrapponibili, svolgono compiti differenti. Il modem è il primo anello della catena ed è in grado di tradurre il protocollo di connessione offerto dal gestore in un vero segnale cui connettersi, trasformandolo da analogico a digitale. Allacciato direttamente alla linea telefonica, integra porte Ethernet attraverso le quali collegare via cavo uno o più computer. Il Wi-Fi router entra in gioco in un secondo tempo, per ampliare il numero di device connessi e farlo in modalità wireless. Per questo, il secondo non funziona senza il primo mentre quest’ultimo può lavorare anche da solo. Se fino a qualche anno fa, era piuttosto comune avere entrambi i dispositivi a casa, oggi la maggior parte dei router integra anche le funzioni di modem. Parliamo, quindi, di modem router, un device che racchiude in un solo corpo le funzionalità dei due prodotti. Velocità, stabilità e potenza del segnale dipendono dalle specifiche del modello scelto, aspetti che affronteremo nel seguito della guida. Per quel che riguarda l’installazione del router, la procedura è piuttosto semplice. Una volta effettuati i necessari collegamenti, sarà sufficiente attivare il Wi-Fi dei singoli device da connettere e inserire la password di rete.

Router più popolari fra gli utenti:
TP-Link TL-WR802N
MikroTik Hap
D-Link Eagle Pro AI N300 4G G403

Velocità del router e della connessione

Per individuare il router che soddisfi le nostre esigenze in fatto di velocità, occorre analizzarne le specifiche tecniche principali. Ma fondamentale è anche valutare la velocità della connessione offerta dal provider. Se quest’ultima tocca punte più alte di quelle supportate dal router Wi-Fi, significa che non riusciremo a sfruttarne il pieno potenziale.

Velocità del router

La velocità che il router riesce a toccare si misura in Mbps (Megabit per secondo) o Gbps (Gigabit al secondo). Per le connessioni Wi-Fi senza cavo, esiste uno standard che esprime la quantità di dati che il router è in grado di trasmettere. Tale standard è contrassegnato da un codice (802.11) seguito da una lettera che cambia a seconda della velocità raggiungibile. Lo standard 802.11n (o Wi-Fi 4), seppure introdotto nel 2009, è ancora piuttosto diffuso, raggiungendo punte di 600 Mbps di velocità. Ancora più rapidi sono l’802.11ac (Wi-Fi 5) e l’802.11ax (Wi-Fi 6) che, rispettivamente, superano il tetto dei 3 e dei 9 Gbps. Ma la velocità massima va ben oltre con lo standard più recente. Introdotto nel 2024, l’802.11be (Wi-Fi 7) garantisce un traguardo teorico di 30 Gbps. Al di là delle performance pure, con il passaggio da uno standard all’altro, migliora anche la capacità del router di gestire tanti device collegati mantenendo alta la qualità dei dati trasmessi. Anche in ambito di connessioni via cavo, gli standard LAN non mancano. Il Gigabit Ethernet, ad esempio, offre una velocità massima di 1 Gbps. Ma sono disponibili anche protocolli più recenti e veloci in grado di raggiungere e superare i 2,5 Gbps, a patto di usare cavi appositamente progettati. In generale, router molto potenti a livello hardware riescono a gestire al meglio anche velocità elevate.

Velocità della connessione fissa e mobile

Controllare la velocità della connessione del nostro provider ci permette di acquistare un router in grado di gestirla al meglio. Quest’ultimo, infatti, dovrebbe supportare una quantità di dati ben superiore rispetto a quella regalata dalla connessione. Per verificare tale informazione, è sufficiente controllare il protocollo di connessione della rete stessa. L’ADSL 2, ad esempio, raggiunge i 12 Mbps di velocità mentre l’ADSL 2+ arriva a 24 Mbps. Parliamo, in questo caso, delle reti in rame, le più lente e datate in circolazione. Decisamente migliori sono le prestazioni delle reti miste (fibra + rame) che, come nel caso delle FTTC e VDSL, possono superare i 200 Mbps. La fibra ottica vera e propria (FTTH), infine, può anche raggiungere i 10 Gbps. I valori che abbiamo riportato si riferiscono sempre alla velocità di download che, in linea generale, risulta notevolmente superiore di quella in upload. Parlando di velocità, infine, meritano una menzione i router che affiancano alla connettività fissa di rete quella mobile. Inserendo una SIM nell’apposito vano, quindi, avremo a disposizione dati per navigare in assenza di rete cablata. Router 3G, 4G e 5G: ecco le varianti disponibili, l’ultima notevolmente più rapida delle altre due.

Router molto stabili e veloci:
AVM FRITZ!Box 6820 LTE
Netgear Orbi LBR20
AVM FRITZ!Box 6850 5G

Bande di frequenza del router

Il numero di bande di frequenza disponibili sul router esercita un peso notevole sulla stabilità della connessione. E la combinazione di più bande incide non poco anche sulla velocità. Il segnale emesso dal modem router si muove nell’aria attraverso onde radio che viaggiano ad una precisa frequenza. Un device single band prevede una sola banda con frequenza 2,4 GHz. Sfortunatamente, parliamo della stessa frequenza impiegata da molti device casalinghi, fra cui il televisore, il notebook o lo smartphone e tale fattore può dare vita a fastidiose interferenze e cali di stabilità. I router Wi-Fi dual band nascono proprio per limitare tale criticità, aggiungendo una seconda banda che lavora insieme alla prima. La frequenza secondaria di 5 GHz rende il passaggio dati più fluido, incrementando anche la velocità massima raggiungibile. È pur vero che la banda a 2,4 GHz vanta un raggio d’azione più ampio dell’altra ed è consigliata per estendere al massimo l’area del Wi-Fi. Esistono, infine, dispositivi tri-band capaci di inserire un’ulteriore banda. È questo il caso, ad esempio, dei router Wi-Fi 6E e 7 con frequenze a 2,4, 5 e 6 GHz.

L’importanza delle antenne

Le antenne del router gestiscono il flusso all’interno della rete, influenzando la velocità, l’ampiezza e la stabilità della connessione. Il numero minimo di antenne presenti su un modem router è due, una delle quali dedicata alla trasmissione dati, l’altra alla ricezione. Ma i modelli più evoluti montano anche 12 antenne, sempre suddivise fra unità riceventi e unità dedicate all’invio di dati. Maggiore è il numero di antenne presenti, più ampia sarà la copertura del segnale grazie ad una ricezione migliore. Ma a regolare la qualità del segnale è anche l’orientamento dell’antenna. In tal senso, i router Wi-Fi con antenne esterne sono quelli che offrono la più elevata versatilità, consentendoci di muoverle per controllare il segnale. I prodotti base più economici, invece, integrano le antenne all’interno della scocca. In media, un router standard di buona qualità emette un segnale con raggio d’azione di circa 70 metri. Decisamente più efficaci in termini di superficie coperta sono i router mesh, sistemi composti da vari elementi che comunicano fra di loro. Disposti in punti strategici, lavorano come range extender dotati di bande radio dedicate. Anche la velocità della connessione trae beneficio dall’impiego di più antenne. In realtà, più che di velocità pura sarebbe corretto parlare di volume di dati. Un numero più alto di antenne, infatti, non rende la connessione più rapida in senso stretto ma permette a più device di navigare contemporaneamente alla massima velocità. Il tutto a patto che il Wi-Fi router preveda la tecnologia MU-MIMO (multiple users multiple-input multiple-output).

Router con solida dotazione di antenne:
TP-Link TL-MR6500v
Asus 4G-AC86U
Asus RT-AXE7800

Porte e ingressi

Sul lato posteriore del router, è possibile notare una serie di ingressi e tasti fisici attraverso i quali sfruttare le varie funzionalità del device, a partire dalla porta a cui agganciare l’alimentatore di corrente. Le porte Ethernet, invece, assicurano un solido e veloce collegamento alla rete via cavo. Disponibili in numero compreso fra 4 e 16, si differenziano nelle performance pur mantenendo un’estetica comune. Le porte Ethernet 2.5GBASE-T, ad esempio, raggiungono in download un massimo di 2,5 Gbps, mentre i modelli 10GBASE-T si spingono fino a 10 Gbps. Le uscite per il telefono, invece, sono di solito due, denominate Line1 e Line2 o, in alternativa, Fon1 e Fon2. Nei router Wi-Fi più evoluti, tali ingressi supportano anche la connessione di telefoni VoIP (voice over IP), pensati per funzionare attraverso la connessione dati anziché la classica linea telefonica. Anche la presenza di uno più ingressi USB si rivela molto utile, consentendoci di collegare via cavo dispositivi di varia natura. Pensiamo, ad esempio, ad una stampante di rete che non supporti la tecnologia wireless o ad un hard disk esterno, come il Seagate One Touch Desktop con Hub, da impiegare come unità per l’archiviazione di file condivisi ed il backup.

Design e dimensioni

A livello estetico, i router non brillano per originalità. La gran parte dei modelli in commercio tende a somigliarsi, mostrandosi come box piuttosto sottili e di dimensioni contenute. Ma alcuni modem router distribuiscono il proprio volume in altezza, risultando più snelli ed eleganti. Bianco, nero e grigio: queste le varianti cromatiche più diffuse. Qualora le antenne siano esterne, le vediamo emergere dal corpo centrale in numero oscillante fra 2 e 12. Solo i router Wi-Fi dedicati al gaming offrono un design più riconoscibile e, come tutti i dispositivi pensati per il gioco, vantano forme aggressive e colorazioni sgargianti. Più grandi rispetto ai prodotti standard, brillano per quantità di dati trasmessi al secondo e sono ideali per lo streaming ad altissima risoluzione. Sulla parte frontale del router, campeggiamo svariate spie luminose (fisse o lampeggianti) che mostrano in tempo reale lo stato operativo del device. Alla spia di accensione, si affianca un led luminoso che ci informa sul corretto funzionamento della rete. La classica icona del Wi-Fi, poi, s’illumina qualora tale protocollo sia funzionante. E nei modelli dual band o tri-band le icone saranno in numero di due o tre. Stesso discorso vale per le spie Ethernet, talvolta in numero pari a quello degli ingressi disponibili sul router. Anche al collegamento del telefono è dedicato uno specifico indicatore luminoso. Così come alle porte USB. Qualora tutto lavori al meglio, le spie sono di colore verde. Spie gialle o rosse indicano, invece, un malfunzionamento.

Router leggeri e compatti:
Mercusys MT110
ZTE Router MU5120
Huawei E3372

Router portatili con scheda SIM

Per accedere ad Internet laddove non vi sia una rete fissa a disposizione, è risolutivo il ricorso ad un router Wi-Fi portatile. Questi device dalle dimensioni molto compatte funzionano come i router fissi ma sfruttano i pacchetti dati 3G, 4G o 5G per creare la rete. Provvisti di vano al cui interno inserire una scheda SIM con un piano dati attivo, allargano tale connessione ai vari device collegati. La velocità di trasferimento dati dipende in larga parte dall’offerta del provider. Mentre il numero di dispositivi connessi contemporaneamente varia in funzione del modello scelto. Il router 4G portatile, inoltre, prevede sempre una porta USB da utilizzare per condividere dati ed informazioni con gli altri membri della rete attraverso una pendrive o un hard disk. E, per lo stesso motivo, può includere anche un lettore di schede SD. Componente chiave di questi prodotti è la batteria ricaricabile integrata, indispensabile per lavorare a distanza da prese elettriche. A seconda delle dimensioni della batteria, il router Wi-Fi offrirà una maggiore o minore autonomia, con valori medi intorno alle quattro ore. Il DNA agile del router portatile lo rende perfetto per chi si muove spesso o lavora viaggiando, andando a differenziarlo non poco dai router fissi in cui è possibile inserire una SIM.

L’interfaccia del router: un universo di possibilità

L’accesso al lato software del router offre nuove possibilità all’utente, in particolare nella personalizzazione delle impostazioni e in fatto di sicurezza. Inoltre, attraverso l’interfaccia del router Wi-Fi, è possibile monitorarne il funzionamento ed eseguire interventi di manutenzione. L’accesso è molto semplice. Dopo aver digitato nel browser Internet uno specifico indirizzo (di solito 192.168.1.1 o 192.168.0.1), ci troveremo di fronte alla schermata di login. Una volta inserite username e password, avremo accesso al cuore del router. Alcuni modelli, poi, prevedono un’app per smartphone attraverso la quale gestire tutte le operazioni in modo ancora più intuitivo. Ecco le principali.

Stato della rete e impostazioni base

La prima schermata include informazioni base sulla rete, sulla velocità e la potenza del segnale. Inoltre, potremo visualizzare tutti i device connessi al modem router, sia in modalità wireless che con cavo. Fra le tante informazioni di sistema disponibili, troviamo anche l’indirizzo IP della rete e dei singoli dispositivi, il tempo di attività del router e la qualità del segnale. Naturalmente, questa area ci consente di cambiare nome alla rete e di scegliere una password differente rispetto a quella di default.

Gestione della sicurezza

Un’ampia sezione è dedicata alle impostazioni di sicurezza del Wi-Fi router. Oltre al semplice cambio di password, da qui è possibile scegliere il tipo di crittografia impiegata. Attraverso la funzione Parental Control, inoltre, il router riesce a bloccare i contenuti potenzialmente pericolosi per i più piccoli. Anche il Firewall lavora per limitare gli attacchi informatici provenienti dal web. E fra le opzioni del router, non manca la possibilità di impostare differenti livelli di protezione nonché di creare regole specifiche per singole pagine. Ancora, quest’area ci permette di programmare gli orari di funzionamento del dispositivo, ma anche di personalizzarli a seconda di quale device andremo a connettere al Wi-Fi. Infine, la costruzione di una rete Guest secondaria per gli ospiti, con credenziali diverse rispetto alla rete madre, è molto utilizzata nell’ambito dell’accoglienza turistica.

Monitoraggio della rete e manutenzione

Il monitor di sistema è l’area del router dedicata ai veri smanettoni. Il registro eventi, infatti, permette di controllare l’andamento della rete nell’ottica di rilevare possibili malfunzionamenti o rallentamenti. Tenendo traccia dello stato del traffico e delle relative statistiche, è possibile programmare interventi volti a migliorare la qualità generale della connessione. Anche alla manutenzione del router spetta di solito un’apposita sezione che consente di effettuare interventi di diagnostica e aggiornamenti del firmware.

Pubblicato il 10 Febbraio 2020
Matteo Sartini
Matteo Sartini

Nato nel 1980 a Milano, si trasferisce piccolissimo in Toscana, nei pressi di Cortona. Orgogliosamente nostalgico delle ultime due decadi del secolo passato, rimpiange il primo walkman, il poster di Freddie Mercury appeso in camera ed i lunghi pomeriggi in compagnia del Sega Mega Drive.

Crescendo, impara ad amare anche la lettura, partendo dai classici per approdare alla narrativa contemporanea...Leggi tutto

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