Tra prestazioni e personalizzazione: guida all’acquisto delle tastiere gaming

Più funzioni rispetto a una tastiera classica. A membrana, meccanica oppure ottica: una guida per scegliere le migliori tastiere gaming.
Di Lucia Massaro Aggiornato il 30 Gennaio 2026
19 minuti di lettura
Vista dall'alto di una tastiera da gaming con retroilluminazione colorata e un mouse abbinato.

La nascita delle tastiere gaming è coincisa con la rapida evoluzione del mercato del PC gaming. In precedenza, infatti, videogiocare su PC era spesso limitato a periferiche apposite, come un controller o un più classico joystick. L’impiego della tastiera, in accoppiata con un mouse gaming, comincia ad assumere una maggiore importanza dopo la diffusione dei giochi sparatutto moderni e, in particolare, dopo la nascita del gaming più competitivo, che richiede la massima precisione e molti più comandi a disposizione. Vediamo, dunque, quali sono le caratteristiche e le funzioni da ricercare per poter trovare le migliori soluzioni tra le tastiere gaming per ogni fascia di prezzo.

Come scegliere una tastiera gaming

Di seguito riassunti i punti chiave da considerare in fase di acquisto.

Tecnologia dei tasti – A membrana o meccanica: ecco il grande dilemma quando si deve scegliere una tastiera da gaming. Ciò che distingue queste due tipologie di tastiera è la tecnologia con cui funzionano i tasti stessi. Le tastiere a membrana sono spesso avvicinate al concetto di tastiera economica, mentre le meccaniche le uniche degne di essere considerate tastiere gaming. In realtà è un concetto leggermente limitato, in quanto è vero che le migliori tastiere gaming sono quasi sempre meccaniche, ma non tutte le migliori tastiere meccaniche sono adatte al gaming.

Layout – Si parla, in questo caso, della configurazione dei tasti presenti sulla tastiera. L’aspetto più classico prevede una tastiera composta da una sezione alfanumerica principale, un tastierino numerico e tasti funzione superiori. Tuttavia, sono presenti altri tipi di layout: tastiere TKL (senza il tastierino numerico) e tastiere compatte come le tastiere 60% e di altre dimensioni.

Personalizzazione – Questa caratteristica comprende sia personalizzazioni di design che di funzioni. Nel primo caso, ci si riferisce ad aspetti come il materiale con cui è costruita la tastiera, la presenza o meno di led personalizzabili per la retroilluminazione dei tasti o la possibilità di modifica dei tasti (switch o keycaps, ad esempio). Nel secondo caso, invece, la personalizzazione riguarda comandi e funzioni attraverso un supporto software, come la creazione di azioni rapide per agevolare l’utilizzo durante il gioco.

Prestazioni – Per quanto sempre più spesso si abbini il termine di tastiera da gaming a un concetto estetico (design particolari, tasti RGB), in realtà una caratteristica fondamentale nella scelta di una tastiera per giocare sono le prestazioni. In questo caso si devono analizzare bene specifiche come tempi di latenza, key rollover e velocità dei tasti. Lo stesso tipo di connessione della tastiera, USB o wireless, influenza molto spesso le prestazioni della tastiera in gioco.

Quanto costano le tastiere gaming?

Quando si decide un budget specifico per l’acquisto di una tastiera gaming, non è sempre vero che le prestazioni migliori sono esclusive dei prodotti più costosi. Spesso ciò che fa aumentare il prezzo sono le opzioni di personalizzazione. È possibile, dunque, trovare una tastiera economica con prestazioni analoghe a una un po’ più costosa, ma che offre maggiore libertà di personalizzazione sia nel design che nelle funzioni. Come per ogni categoria, è possibile individuare tre fasce di prezzo che accolgono prodotti con caratteristiche diverse.

Tastiera da gaming con retroilluminazione RGB, mouse e controller su una scrivania con illuminazione ambientale.

La prima è la fascia economica, con un tetto massimo di 50 euro e al cui interno si possono trovare tastiere più essenziali. Sono presenti principalmente tastiere a membrana o meccaniche con switch di base, magari anche con illuminazione RGB ma con funzioni di base. La fascia media è quella che conta le tastiere più bilanciate tra performance e funzioni, con prezzi compresi tra 50 e 100 euro. È qui che deve guardare chi cerca tastiere meccaniche più solide, con switch più affidabili, anti-ghosting, N-Key Rollover, macro programmabili e illuminazione RGB avanzata. Oltre 100 euro, si entra nella fascia alta delle tastiere gaming che offrono funzionalità avanzate per i videogiocatori più accaniti e professionisti (come le tastiere per eSports): costruzione in metallo, keycaps in PBT, poggiapolsi ergonomici, connettività wireless a bassa latenza, profili personalizzabili e software completi.

Fascia economica (entro 50 euro)

Nella fascia bassa delle tastiere gaming, ovvero sotto 50 euro, si trovano modelli ideali per chi vuole creare una postazione da gaming senza spese troppo importanti. Sono prodotti un po’ più essenziali ma capaci di offrire ottime prestazioni. Un esempio è la Logitech G413 SE, una tastiera cablata con switch meccanici e copritasti in PBT che offrono una sensazione di digitazione più precisa rispetto alle membrane tradizionali. La sua struttura è semplice ma solida, con illuminazione a LED e buona reattività per gaming, con rollover a 6 tasti con anti-ghosting. Accanto c’è la Corsair K55 RGB che però utilizza tasti a membrana silenziosi. Ha retroilluminazione RGB personalizzabile, tasti macro dedicati e controlli multimediali, insieme a un poggiapolsi. Un’altra alternativa è la tastiera Trust GXT 836 Evocs che spicca per il suo approccio “green” essendo realizzata in plastica riciclata. Anche in questo caso parliamo di una tastiera con tasti a membrana morbidi e illuminazione RGB a onda, con anti-ghosting per gestire più tasti premuti contemporaneamente e tasti multimediali dedicati; è pensata per chi cerca colore e funzionalità base senza complicazioni. Infine, la ASUS TUF GAMING K1 combina retroilluminazione RGB con rollover di 19 tasti e un poggiapolsi integrato, offrendo funzionalità extra rispetto alla Trust, ma restando comunque nella fascia economica.

Fascia media (tra 50 e 100 euro)

Nella fascia media, ci sono le tastiere che offrono il miglior rapporto qualità/prezzo con una retroilluminazione più curata e spesso switch più reattivi rispetto alle proposte economiche.Una delle proposte più interessanti in questo segmento è ASUS ROG Falchion Ace, una tastiera meccanica compatta al 65% con switch meccanici e illuminazione RGB personalizzabile tramite software. A differenza dei modelli full-size, offre dimensioni ridotte e ottimizzazione dello spazio sulla scrivania, pur mantenendo ottima precisione nei comandi. Restando sulle compatte, c’è anche Razer Huntsman Mini dalle dimensioni ancor più contenute (60%): switch ottici lineari, keycaps PBT a doppia iniezione più resistenti all’usura e RGB Chroma con profili luce integrati. Dal profilo analogo è HP Hyperx Alloy Origins 60, sempre con layout 60% con sistema anti-ghosting e key rollover. Per chi preferisce un layout più tradizionale e un’esperienza più “completa”, Logitech G213 Prodigy è una delle tastiere più apprezzate. È una tastiera full-size a membrana con retroilluminazione RGB, tasti Mech-Dome (tecnologia proprietaria che assicura un’esperienza di digitazione migliore rispetto alle classiche tastiere a membrana) e protezione contro schizzi e polvere. Infine, Steelseries Apex 3. Utilizza switch ibridi silenziosi, retroilluminazione RGB a zone, poggiapolsi magnetico e certificazione IP32 contro acqua e polvere.

Fascia alta (oltre 100 euro)

Superando la soglia di 100 euro, si entra nella fascia alta delle tastiere gaming dove ci sono prodotti che chiedono pochi compromessi e sono rivolti a gamer più accaniti, professionisti. Una delle proposte più interessanti è la ASUS ROG Azoth, una tastiera meccanica al 75% che ha nell’alto livello di personalizzazione uno dei punti di forza. Infatti, è dotata di switch ROG NX hot-swap (in pratica, è possibile sostituire keycaps superiori e anche gli switch meccanici), oltre all’illuminazione RGB altamente personalizzabile. Non manca l’anti-ghosting, mentre la connessione è tri-mode (USB cablata, RF wireless e Bluetooth) per adattarsi a più dispositivi, e ha anche un pratico display OLED che mostra profili e informazioni utili direttamente sulla tastiera, caratteristica che la distingue da molte concorrenti nella stessa fascia di prezzo. In confronto, la Razer BlackWidow V4 X è una full-size meccanica cablata con retroilluminazione Razer Chroma RGB, 6 tasti macro dedicati e una ghiera multimediale per controllare volume e funzioni senza uscire dal gioco. Sempre nella fascia alta, ma più “classica” nelle funzionalità, c’è la Logitech G512, una tastiera meccanica full-size con switch GX (Blue/Brown/Red) e struttura in lega di alluminio. Offre RGB LIGHTSYNC per tasto personalizzabile, anti-ghosting e porta USB passthrough, utile per collegare altri dispositivi direttamente alla tastiera. A differenza della BlackWidow V4 X, la G512 non ha tasti macro dedicati né una ghiera multimediale fisica, ma eccelle per il layout completo, la qualità costruttiva e la personalizzazione delle luci tramite software Logitech.

Tastiere gaming: tipologie

Rapide, precise e personalizzabili, con un occhio anche all’estetica

Le tastiere da gaming rappresentano una categoria di prodotti relativamente recente, specialmente se paragonata all’evoluzione dei videogiochi su PC. In precedenza, infatti, periferiche come mouse e tastiera erano riservate al normale uso quotidiano del PC, tra lavoro, studio o semplice svago. A livello di videogiochi, quindi, gli utenti preferivano accessori più specifici, come un classico joystick o un controller da gaming. Tutto è cambiato dopo la nascita dei titoli sparatutto moderni, in particolare quelli dotati di una componente competitiva online. L’evoluzione tecnologica di questi giochi ha permesso un movimento più libero nell’ambientazione digitale, con la possibilità di muovere il personaggio in più direzioni e regolando liberamente la visuale tramite il movimento del mouse. Inoltre, le maggiori possibilità di interazione hanno comportato l’esigenza di più comandi a disposizione dell’utente. Titoli sempre più evoluti, in questo senso, hanno richiesto una sempre maggiore precisione, portando quindi alla nascita di tastiere appositamente prodotte per i videogiocatori.

Successivamente, le tastiere gaming sono diventate quasi oggetto di tendenza anche per semplice fattore estetico, in particolare dopo l’uscita delle prime tastiere con illuminazione RGB. In realtà, le prime tastiere RGB sono nate con l’obiettivo di illuminare in maniera differente alcune sezioni della tastiera per indicare i vari comandi da utilizzare in gioco, come la zona WASD per il movimento o i vari tasti dedicati alle altre azioni, come l’apertura dell’inventario, la cura del personaggio, la mappa di gioco e così via. Dopo, invece, l’illuminazione RGB ha assunto un valore leggermente più superficiale, una sorta di “tocco di colore” da dare alla propria postazione.

Quali sono quindi, le caratteristiche che fanno di una tastiera, una tastiera da gaming? Vediamo nel dettaglio tutti gli aspetti da considerare per l’acquisto della migliore tastiera gaming per ogni tipo di esigenza.

Tastiere gaming a membrana: la soluzione più economica

Le tastiere gaming a membrana rappresentano la soluzione più vicina a una tastiera PC tradizionale. Non si tratta di una tipologia di tastiera votata alla massima precisione, come una tastiera meccanica, ma comunque dotata di alcune funzionalità pensate per i videogiocatori. Nonostante l’assenza di switch meccanici, dunque, le tastiere da gaming a membrana presentano, nella maggior parte dei casi, un sistema anti-ghosting e una tecnologia di key rollover che, rispetto alle tastiere più comuni, permette di premere diverse combinazioni di pulsanti senza interferire con altre funzioni di sistema.

Una tastiera a membrana, nello specifico, integra un sensore sotto ogni tasto, coperto da una membrana morbida che protegge il sensore nel tempo. Alla pressione, un piccolo gommino all’interno del pulsante preme sulla membrana e attiva il sensore sottostante, con il relativo input. Le tastiere a membrana sono sicuramente la soluzione più economica tra le tastiere gaming, capaci di dare una maggiore libertà di personalizzazione, specialmente per quanto riguarda l’illuminazione RGB. Sono tutti prodotti più che sufficienti per chi gioca su PC con titoli più tranquilli, ad esempio esperienze single player, ma meno indicati per gli utenti appassionati di giochi competitivi online.

Tastiere gaming RGB a membrana:
Acer Nitro Keyboard TKL
Corsair K55 RGB PRO
Sharkoon Skiller SGK4

Tastiere gaming meccaniche: alta precisione e grande versatilità

Quando si parla di una tastiera meccanica, si pensa a una diretta evoluzione delle tastiere a membrana. In realtà, le tastiere PC nascono proprio con tecnologia meccanica, andando a riprendere il funzionamento delle vecchie macchine da scrivere. Successivamente, la tecnologia a membrana si è diffusa maggiormente per via della maggiore silenziosità, e soprattutto per i costi di produzione nettamente inferiori. Nel momento in cui i giocatori hanno richiesto una sempre maggiore precisione, si è gradualmente tornati alle tastiere meccaniche, ma questa volta indirizzate proprio all’utenza dei videogiocatori.

Tastiera meccanica bianca con tasti intercambiabili, una mano che rimuove il tasto 'Enter'.

Come funziona una tastiera meccanica? In sostanza, sotto ogni tasto è presente un interruttore dotato di pin metallici per collegarsi elettronicamente alla scheda madre della tastiera. Al momento della pressione, lo stelo superiore scorre all’interno dell’interruttore con il supporto di una molla e attiva una lamella metallica collegata ai pin inferiori. A differenza delle tastiere a membrana, quindi, non è presente un sensore sensibile alla pressione, ma un vero e proprio meccanismo che invia, infine, un input elettrico alla tastiera, traducendosi in maggiore precisione e immediatezza nell’input.

L’ambito delle tastiere gaming meccaniche, tuttavia, non è limitato a un solo tipo di interruttore, ma è caratterizzato da un mondo sconfinato di produttori di switch per tastiere, differenziati per peso, sensibilità, rumore. In linea di massima, gli switch per tastiere meccaniche si possono riassumere in tre macrocategorie: switch lineari, tattili e clicky.

Switch lineari – Spesso riconoscibili per la colorazione rossa degli steli, gli switch di tipo lineare rappresentano la soluzione generalmente più rapida e silenziosa all’interno di una tastiera meccanica. La pressione del tasto è, appunto, lineare, ossia arriva a fondo corsa senza alcun tipo di ostacolo. Gli switch lineari sono spesso apprezzati per un utilizzo ibrido tra gaming e scrittura, non creando un rumore eccessivo e garantendo una digitazione abbastanza veloce.

Switch tattili – Nelle versioni più diffuse prodotte da marchi come Cherry o Gateron, gli switch di tipo tattile sono caratterizzati da uno stelo di colore marrone. Mediamente, gli switch tattili hanno un peso maggiore di quelli lineari durante la pressione. Questo è dovuto proprio al diverso sistema di attuazione: a metà corsa, la pressione dello switch porta al contatto con una piccola resistenza plastica, creando un feedback al polpastrello. Il punto di attivazione del comando coincide proprio con la resistenza interna dell’interruttore. Per questo motivo le tastiere meccaniche tattili sono perfette per chi vuole limitare al massimo input accidentali.

Switch clicky – Amati e odiati dagli utenti, gli switch di tipo clicky (generalmente di colore blu) non comportano vantaggi o svantaggi particolari rispetto alle due topologie precedenti. Di base, si tratta di switch a pressione lineare, ma a cui si aggiunge un ping metallico che crea proprio un clic durante la digitazione.

Tastiere gaming meccaniche:
Logitech G915
Trust GXT 836 EvocsAsus
ROG Strix Scope TKL Deluxe

Tastiere gaming ottiche: il nuovo riferimento per il gaming competitivo

La più recente novità tra le tastiere gaming è rappresentata dalle tastiere di tipo ottico. A livello di metodo di input, le tastiere ottiche dispongono di interruttori del tutto simili a quelli presenti nelle tastiere meccaniche. Tuttavia, in questo caso non è più presente un collegamento elettrico alla scheda madre della tastiera, ma un fascio luminoso che viene interrotto dallo stelo dello switch nel momento in cui viene premuto. L’input, quindi, coincide con l’interruzione del fascio di luce, risultando una tecnologia particolarmente adatta ai videogiocatori competitivi che cercano la massima rapidità durante le partite.
La tecnologia delle tastiere ottiche, inoltre, si è ulteriormente evoluta con le più recenti tastiere ad attuazione personalizzabile. Tastiere di questo tipo, come la Razer Huntsman V2, permettono di far riconoscere al gioco l’intensità con cui viene premuto un tasto. Un sistema del genere è presente, ad esempio, nei controller da gaming di Xbox o PlayStation tramite le levette analogiche. Con le tastiere ottiche analogiche, quindi, il livello di pressione di un tasto comporta un’azione diversa in gioco, come l’accelerazione per i giochi di guida o l’alternanza tra camminata e corsa spostando un personaggio virtuale.

Al di là del metodo di funzionamento delle tastiere da gaming ottiche, la tipologia di switch disponibili è praticamente la stessa delle più diffuse tastiere meccaniche, dividendosi ancora una volta tra interruttori lineari, tattili o clicky.

I layout delle tastiere gaming

La questione del layout di una tastiera non riguarda solo i prodotti da gaming, ma l’intera categoria. Tuttavia, proprio in ambito gaming la scelta di una tastiera più o meno compatta è molto importante per un videogiocatore. Vediamo le varie tipologie.

Tastiere Full QWERTY –  Il layout più diffuso è sicuramente quello delle tastiere Full QWERTY. Si tratta del design classico di una tastiera PC, contando la principale sezione alfanumerica (QWERTY sono le prime sei lettere partendo dall’alto), un tastierino numerico laterale, tasti direzionalimodificatori e tasti funzione superiori. Si spazia, in media, tra configurazioni da 100 a 110 tasti, a cui si aggiungono spesso altri pulsanti per una maggiore libertà di controllo nei giochi. Ad esempio, la Razer BlackWidow V3 aggiunge alla configurazione base diversi tasti multimediali, alcuni tasti macro e una ghiera multifunzione per la regolazione del volume o la modifica dei led RGB della tastiera.

Tastiere TKL – Il termine TKL sta per Tenkeyless, ossia una tastiera PC priva del tastierino numerico laterale. Nella scelta di una tastiera da gaming più compatta rispetto allo standard Full QWERTY, un modello TKL rappresenta sicuramente il compromesso migliore per risparmiare spazio sulla propria postazione, ma senza perdere il classico posizionamento dei vari tasti.

Tastiere 60%, 65% e 75% –  Si tratta dei layout più compatti tra le tastiere gaming. La percentuale è rapportata alle tastiere Full QWERTY, quindi ad esempio una tastiera con il 65% dei tasti di una tastiera QWERTY completa. Le tastiere 60% sono per lo più pensate per la videoscrittura, lasciando spazio unicamente alla sezione alfanumerica e a pochi altri comandi. Il layout 65% è la soluzione compatta adatta anche ai giocatori, essendo presenti comandi aggiuntivi come le frecce direzionali. Molto simile, infine, il layout 75%, ma con l’aggiunta dei tasti funzione F1-F12, insieme ai modificatori più utilizzati, come Del e Print.

C’è da considerare, inoltre, il fattore linguistico nella scelta di un layout per una tastiera da gaming. Se si cercano le tastiere migliori non solo per giocare, ma anche per l’utilizzo quotidiano del PC, il consiglio è di puntare a una tastiera ISO italiana. Per la massima libertà di personalizzazione, invece, specialmente nelle tastiere meccaniche, è meglio fare riferimento alle tastiere ANSI internazionali. Si tratta della configurazione presente in tutte le tastiere americane, differenziate per una disposizione leggermente diversa e un tasto Invio più compatto. Come detto, la maggiore libertà di personalizzazione è il principale punto di forza delle tastiere ANSI, in particolare nella sostituzione dei keycaps. La maggior parte dei kit per sostituire i copritasti, infatti, vengono proposti nel solo layout ANSI.

Le possibilità di personalizzazione di una tastiera gaming

La personalizzazione è una delle basi portanti nella categoria delle tastiere da gaming di buon livello. Questo concetto ha, tuttavia, diverse applicazioni in questo tipo di prodotto, spaziando dalla personalizzazione estetica a quella dei comandi, fino alla possibilità, in alcuni casi, di sostituire proprio degli elementi hardware della tastiera.

Una delle possibilità più richieste in una tastiera gaming è la libertà di personalizzazione dei comandi. La maggior parte delle tastiere da gaming può contare sul supporto di un software che permette di modificare l’assegnazione di tutti i tasti presenti sulla tastiera. Nel caso delle tastiere dotate di memoria interna, inoltre, si possono creare più profili, in modo da adattarsi rapidamente a diversi generi di giochi senza dover cambiare manualmente la configurazione dei tasti ogni volta. Le tastiere da gaming più avanzate, inoltre, aggiungono il supporto macro. Si tratta, in questo caso, nella possibilità di assegnare a un tasto non un singolo comando, ma una combinazione di azioni più complessa. Ad esempio, con un comando macro si possono eseguire azioni come sparo, ricarica dell’arma e nuovamente sparo premendo un singolo tasto.

Passando alla personalizzazione estetica, la caratteristica più ricercata in questo senso è la possibilità di cambiare con la massima libertà l’illuminazione RGB della tastiera. Nei prodotti più economici, infatti, l’illuminazione RGB si limita alla possibilità di essere attivata o disattivata, o al limite di essere regolata per intensità. Con le tastiere gaming più avanzate, invece, i led RGB possono essere cambiati per effetti e colore su ogni singolo tasto. Marchi come Razer o Logitech, inoltre, mettono a disposizione un software con cui è possibile non solo personalizzare i led, ma anche sincronizzarli con altre periferiche dello stesso marchio, come un mouse o le cuffie da gaming. Nel caso delle tastiere Asus, è addirittura possibile sincronizzare i led di una tastiera gaming con i componenti interni del PC (dissipatore, scheda madre, scheda grafica) dotati di supporto RGB.

L’ultima caratteristica relativa alla personalizzazione di una tastiera da gaming è riservata alle tastiere meccaniche, e riguarda la possibilità di sostituire liberamente gli switch della tastiera. Normalmente, nelle tastiere meccaniche gli switch sono saldati direttamente al PCB interno. Tuttavia, negli ultimi anni hanno cominciato a diffondersi le cosiddette tastiere hot-swap. Si parla di tastiere gaming che permettono, tramite una apposita pinzetta, di estrarre gli switch dalla tastiera e sostituirli con altri modelli. Una soluzione ottima per chi desidera provare altre tipologie di switch, ad esempio passando da una tipologia lineare ad una tattile o viceversa.

Tastiere gaming hot-swap:
Corsair K65 RGB Rapidfire
Razer BlackWidow
Sharkoon SGK50 S4

Le caratteristiche top delle migliori tastiere gaming

L’ultimo argomento, ma non meno importante, della guida dedicata alle migliori tastiere da gioco riguarda le prestazioni, o meglio le caratteristiche da valutare per poter trovare una tastiera più o meno performante.

Anti-ghosting – Prima di tutto, è necessario capire di cosa si parla quando si tratta il fenomeno del ghosting. Il ghosting è, di fatto, un input fantasma, ossia un tasto premuto che non viene correttamente registrato dalla tastiera. Si tratta di un fenomeno che si registra spesso quando si tenta di premere più tasti in contemporanea, ma alcuni di essi non vengono registrati. Con le tastiere gaming, quindi, è importante controllare che sia presente un sistema di anti-ghosting, dato che molto spesso si tende a premere più combinazioni di tasti nello stesso momento, anche semplicemente per il movimento del personaggio in gioco.

Key rollover – Il concetto di key rollover è collegato in maniera diretta al fenomeno del ghosting appena trattato. Nel caso del key rollover, nello specifico, si parla della capacità di una tastiera non solo di registrare più tasti contemporaneamente, ma di eseguirli con l’esatta sequenza con cui vengono premuti, tenendo conto anche dei tempi di pausa tra una pressione e l’altra. Il key rollover è molto importante, in particolare, quando si vogliono creare delle combinazioni macro. Nelle tastiere da gaming più avanzate, è presente il sistema n-key rollover, ossia un key rollover applicato a tutti i tasti presenti sulla periferica, mentre nei prodotti più economici il key rollover può limitarsi a meno tasti.

Input lag – Infine, l’input lag indica il tempo impiegato dalla tastiera a inviare il comando e far sì che si traduca in un’azione in gioco. Nella maggior parte dei casi, l’input lag è determinato dalla velocità del tipo di collegamento, come USB 2.0 o USB 3.0. Tuttavia, alcuni marchi vantano delle tecnologie che permettono di ridurre ulteriormente l’input lag di una tastiera da gaming. In sostanza, minore è l’input lag, maggiore è la rapidità e la puntualità delle azioni nei giochi. Per questo motivo, quasi tutte le tastiere da gaming sono dotate di collegamento cablato. Tuttavia, si stanno rapidamente diffondendo dei modelli wireless con tecnologie di ottimizzazione che eliminano le interferenze nella trasmissione degli input anche senza cavi, con risultati simili a quelli di una classica tastiera USB.

Pubblicato il 12 Maggio 2023
Lucia Massaro
Lucia Massaro

Classe 1990, formazione umanistica, laureata in Traduzione Specialistica e una passione nascosta per la tecnologia. Sono la prova lampante che nella vita ognuno è l’artefice del proprio destino. Ho iniziato a giocare con il primo computer quando avevo appena imparato a leggere. Man mano abbandonavo la pesante enciclopedia cartacea per passare a Encarta, la più famosa enciclopedia multimediale prodotta da...Leggi tutto

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