L’ampia offerta di lavastoviglie sul mercato rende complessa la scelta del nuovo elettrodomestico. Lavastoviglie da incasso o a libera installazione: ecco il primo punto su cui ragionare, andando di seguito a valutare dimensioni esterne, capienza e dotazione di programmi. Il tutto senza sottovalutare i consumi, il fattore rumorosità e l’immancabile aspetto economico. E non a caso la guida parte proprio da qui, da una selezione dei migliori modelli in commercio suddivisi in tre fasce di prezzo: economica, media e alta.
Si parte da qualche spunto di riflessione per avvicinarsi all’acquisto con maggiore consapevolezza.
Integrazione con la cucina – Il posizionamento della lavastoviglie (nel Magazine di Trovaprezzi.it, Top 10 delle lavastoviglie più cercate) è vincolato al modo in cui la cucina è strutturata. Optare per una soluzione da incasso è la scelta più comune quando si progetta un ambiente da zero. Ma se l’elettrodomestico viene aggiunto in un secondo momento, è la lavastoviglie freestanding il punto di riferimento. Per entrambe le tipologie, la prossimità con gli allacci di luce e acqua è fondamentale. In sede d’installazione, però, i modelli da incasso richiedono più lavoro.
Dimensioni e capacità di carico – Anche se parliamo di dimensioni, la lavastoviglie a libera installazione risulta più flessibile di quella da incasso che prevede misure standard molto rigorose. Le due tipologie, comunque, sono anche declinate in versione slim che prevede una larghezza di 45 cm a fronte dei canonici 60. Al variare delle misure, cambia anche la capacità di carico. Misurata in numero di coperti, oscilla da 2 a oltre 14.
Programmi e funzioni speciali – Standard, intensivo, eco, mezzo carico, rapido: ecco i programmi base della lavastoviglie, a cui si affiancano di solito le modalità ammollo e risciacquo. Gli elettrodomestici più evoluti, però, possono prevedere un timer per la partenza ritardata, sensori che rilevano il livello di sporco, funzioni antiodore e anticalcare. Le lavastoviglie Wi-Fi, inoltre, sono gestibili a distanza via smartphone.
Efficienza e consumi – Posto che il programma eco è quello ideale per abbattere sprechi e costi, i consumi della lavastoviglie sono sempre dichiarati sull’etichetta energetica. Distinti da classi di efficienza, sono anche espressi in kWh per 100 cicli. Ma l’energy label racchiude tante altre utili informazioni, motivo per cui ne abbiamo approfondito i dettagli in una sezione specifica.
Se la cifra da investire nella nuova lavastoviglie è limitata, dovremo fare qualche compromesso. Ma se il budget è abbastanza consistente, potremo sbizzarrirci, optando per un modello ad alta efficienza e, magari, provvisto di tre cestelli anziché due. Qualora lo spazio a disposizione sia particolarmente ristretto, potremo optare per una lavastoviglie slim o un modello d’appoggio. In entrambi i casi, il prezzo risulterà un po’ più elevato rispetto a quello dei prodotti di dimensioni standard. Con lo scopo di rendere più facile l’acquisto, abbiamo deciso di suddividere la categoria in tre fasce di prezzo: economica, media e alta. La prima racchiude lavastoviglie in offerta con prezzo massimo fissato a 350 euro e, pur se ci muoviamo fra prodotti entry-level, la qualità si mantiene su buoni livelli. La fascia media, compresa fra 350 e 550 euro, raccoglie modelli dalle solide prestazioni e di classe energetica superiore. Infine, superata quota 550 euro, si entra di diritto nella fascia alta, terreno delle lavastoviglie di punta capaci di coniugare performance, design e qualità costruttiva.
Avere un’ottima lavastoviglie, nel 2026, non è sinonimo di spendere un capitale. Oggi il panorama è ricco di opzioni entry-level, sotto la soglia critica dei 350 euro, con ottime prestazioni e un pacchetto completo di funzioni. Prendiamo, ad esempio, la Candy RapidÓ CF 3C7L1S, lavastoviglie a libera installazione da 60 cm progettata per ospitare fino a 13 coperti. Il motore Speed Drive Inverter migliora l’efficacia del lavaggio mantenendo bassi i consumi energetici, mentre la vasca Maxi Tub garantisce spazio sufficiente anche per pentole e teglie di grandi dimensioni. Interessante anche il ciclo rapido da 49 minuti, pensato per gestire mezzo carico con tempi ridotti, affiancato da funzioni utili come la partenza ritardata e il sistema Smart Door che apre automaticamente lo sportello nella fase finale di asciugatura per favorire la circolazione dell’aria. Per chi dispone di spazi più contenuti o vive in appartamenti di dimensioni ridotte, una valida alternativa è la Candy RapidÓ CP 8F9FFW, lavastoviglie compatta progettata per ospitare fino a 8 coperti. Nonostante le dimensioni più contenute, integra diverse funzioni intelligenti pensate per migliorare l’efficienza del lavaggio. Il sistema Soil Sensor analizza il livello di sporco delle stoviglie adattando automaticamente il consumo di acqua ed energia, mentre il programma Wash&Dry 35 consente di completare un ciclo di lavaggio e asciugatura in appena 35 minuti: un fulmine. La funzione Express riduce ulteriormente la durata dei programmi e l’app hOn permette di monitorare la lavastoviglie da remoto, suggerendo configurazioni di carico e cicli più efficienti. Tra le proposte da incasso merita attenzione anche la Bosch SMV2HVX02E Serie 2, un modello a scomparsa totale progettato per integrarsi perfettamente con l’arredo della cucina. Con una capacità di 14 coperti e cestelli personalizzabili, questa lavastoviglie offre una buona flessibilità nella gestione degli spazi interni. Il terzo cestello dedicato alle posate migliora l’organizzazione del carico, mentre il motore EcoSilence Drive garantisce un funzionamento silenzioso e affidabile nel tempo. Molto pratico anche l’indicatore luminoso proiettato sul pavimento che segnala quando il ciclo è in corso, soluzione particolarmente utile nei modelli completamente integrati. A completare la panoramica troviamo la Comfee’ CDWPB1415P(S)-W-EU, lavastoviglie da incasso progettata per offrire una buona dotazione tecnologica pur mantenendo un prezzo competitivo. Anche in questo caso la capacità raggiunge i 14 coperti, con un interno progettato per ospitare piatti di grandi dimensioni, pentole e padelle. Il pannello di controllo include diversi programmi di lavaggio, affiancati da funzioni utili come il mezzo carico e la partenza ritardata. Grazie alla connettività con l’app MSmartHome è possibile monitorare i cicli direttamente dallo smartphone e ricevere notifiche sul livello di sale o brillantante. Ottimo anche il programma Hygiene Wash a 72 gradi che completa la dotazione, assicurando una pulizia approfondita anche in presenza di sporco più ostinato.
Come abbiamo visto, anche con meno di 400 euro oggi è possibile mettere le mani su ottimi elettrodomestici. Ma è salendo di fascia di prezzo che il gioco inizia ad essere interessante: qui troviamo modelli rifiniti con materiali dal feeling premium, che non sfigureranno in una cucina moderna, oltre che pacchetti di funzionalità più ricchi e avanzati. Un esempio su tutti? La Bosch SMS4EVI08E Serie 4 non è solamente stupenda, con il suo sportello in acciaio spazzolato, ma è una lavastoviglie a libera installazione che punta con decisione sulla connettività. Grazie alla piattaforma Home Connect è possibile controllare l’elettrodomestico da remoto, scaricare programmi aggiuntivi e ricevere suggerimenti personalizzati sui cicli di lavaggio più adatti alle proprie esigenze. Il sistema EfficientDry migliora l’asciugatura aprendo automaticamente la porta al termine del ciclo, mentre l’assistente al lavaggio integrato nell’app guida l’utente nella scelta del programma ideale: insomma, impossibile sbagliarsi, per la massima comodità. Per completezza di funzioni, ci piace molto anche la a Electrolux SatelliteClean 600 EES68510L, progettata per offrire una pulizia più profonda senza aumentare i consumi. Il sistema SatelliteClean utilizza un mulinello rotante che modifica continuamente l’angolo dei getti d’acqua, raggiungendo con maggiore precisione anche le zone più difficili delle stoviglie. Molto interessante il vassoio posate MaxiFlex, che consente di organizzare utensili e posate di diverse dimensioni in modo più efficiente. L’interfaccia QuickSelect guida l’utente verso programmi più sostenibili grazie all’indicatore Ecometer, mentre la funzione ExtraHygiene mantiene temperature elevate durante il risciacquo finale per eliminare batteri e garantire una pulizia più approfondita. Proseguiamo con la Whirlpool WH4FD11CS7A0X, perfetta per chi ha spazi ridotti: è una lavastoviglie slim da 45 cm progettata per adattarsi a davvero qualsiasi cucina. La tecnologia 6° Senso sfrutta sensori intelligenti per rilevare il livello di sporco e regolare automaticamente il consumo di acqua ed energia durante il ciclo. E poi c’è il sistema Natural Dry, che apre automaticamente lo sportello al termine del lavaggio favorendo la circolazione dell’aria naturale (una funzione, come abbiamo visto, molto ricercata e diffusa nelle lavastoviglie moderne). Infine, chiudiamo con una soluzione davvero accessoriata e ricca di funzioni di ultima generazione. La LG Serie 4 utilizza il sistema QuadWash con quattro bracci irroratori multidirezionali che distribuiscono l’acqua da diverse angolazioni per raggiungere ogni angolo del cestello. Il vapore TrueSteam aiuta a sciogliere lo sporco più ostinato e migliora la brillantezza dei bicchieri, mentre il sistema EasyRack Plus permette di regolare facilmente l’altezza dei cestelli per adattare lo spazio a stoviglie di dimensioni diverse. L’apertura automatica della porta a fine ciclo favorisce un’asciugatura più naturale e la connettività Wi-Fi con l’app ThinQ consente di monitorare e personalizzare i programmi direttamente dallo smartphone. Davvero tutto quello che serve per avere piatti e posate splendenti.
Ci spostiamo ora nel segmento premium, dove troviamo alcune delle lavastoviglie più avanzate e complete sul mercato, per risultati impeccabili, spesso coadiuvati dall’AI. La Bosch SMS8TCI04E Serie 8 è una lavastoviglie a libera installazione progettata per offrire prestazioni di assoluto riferimento. Di cosa parliamo? Beh, basti pensare che il suo sistema proprietario PerfectDry sfrutta la zeolite, un minerale naturale capace di assorbire l’umidità e rilasciare calore, migliorando sensibilmente l’asciugatura anche delle stoviglie più difficili come plastica e contenitori leggeri. L’integrazione con la piattaforma Home Connect consente di controllare l’elettrodomestico da remoto, scaricare programmi aggiuntivi e ricevere suggerimenti personalizzati sui cicli di lavaggio più adatti alle proprie esigenze. A completare la dotazione troviamo i cestelli Max Flex Pro, progettati per offrire la massima flessibilità nel posizionamento di piatti, bicchieri e utensili da cucina, oltre alla zona Extra Clean pensata per trattare le stoviglie più sporche con getti d’acqua più intensi. Anche l’aspetto estetico è curato nei dettagli grazie al sistema EmotionLight, che illumina l’interno con luci LED quando si carica o si svuota la lavastoviglie. Molto interessante è anche la LG DF587HVS, un modello da libera installazione che punta su prestazioni elevate e consumi ridotti. La lavastoviglie può gestire fino a 14 coperti e troviamo nuovamente il sistema QuadWash con quattro bracci irroratori multidirezionali, progettati per raggiungere davvero ogni angolo del cestello. Il lavaggio a vapore TrueSteam non teme nemmeno lo sporco più ostinato: scioglie tutto e migliora la brillantezza dei bicchieri; parallelamente, il sistema EasyRack Plus permette di regolare facilmente l’altezza dei cestelli per adattare lo spazio interno a stoviglie di dimensioni diverse. Non manca, ovviamente, nemmeno la connettività Wi-Fi con l’app ThinQ, che consente di monitorare i cicli e scaricare nuovi programmi di lavaggio direttamente dallo smartphone. Tra le proposte più innovative troviamo infine la Dreame DZ60 Pro, una lavastoviglie da incasso progettata per offrire grande capacità e un sistema di lavaggio particolarmente avanzato. Questo brand re assoluto nel mercato dei robot aspirapolvere sta ora dando grandi attenzioni anche ai grandi elettrodomestici. L’interno può ospitare fino a 15 coperti e sfrutta il sistema HydraFlow a 360 gradi, che utilizza bracci irroratori su più livelli per aumentare la copertura dell’acqua all’interno della vasca. Il braccio FlexWing, con ugelli oscillanti e rotazione multidirezionale, incrementa ulteriormente la distribuzione dei getti ad alta pressione, migliorando la rimozione dello sporco anche nei carichi più complessi. Il ciclo di lavaggio ad alta temperatura raggiunge i 75 gradi per eliminare grasso e batteri, mentre la tecnologia di doppia asciugatura combina apertura automatica dello sportello e ventilazione attiva per mantenere le stoviglie perfettamente asciutte e prive di odori. Ovviamente, anch’essa si può monitorare e controllare dallo smartphone.
La lavastoviglie ha quasi 150 anni di storia alle spalle. Dopo gli esperimenti fallimentari di metà ’800, è nel 1886 che nasce il primo modello davvero funzionante. Il merito è dell’inventrice statunitense Josephine Cochrane che, in coppia al meccanico George Butters, brevetta la prima macchina capace di sfruttare la pressione dell’acqua per la pulizia dei piatti. Solo nel 1924, però, viene corredata dall’inglese William Howard Livens di spruzzatori rotanti e sistema di asciugatura. Da lì a poco, diverrà realtà l’allaccio alle tubazioni domestiche e alla rete elettrica. Sebbene la lavastoviglie abbia raggiunto negli anni ’30 un notevole grado di evoluzione, non arriverà in Italia prima del 1946. Ma occorre attendere almeno altri 15 anni per assistere a un vero boom commerciale. E per quanto le lavastoviglie di oggi siano elettrodomestici smart ad alto tasso tecnologico, condividono con i modelli anni ’60 il funzionamento base. Fra le varie curiosità legate all’elettrodomestico, ce n’è una davvero stramba. Oltre che come strumento per il lavaggio, infatti, c’è chi utilizza la lavastoviglie per cucinare. Impiegando contenitori ermetici e ben sigillati, infatti, tranci di pesce, verdure, frutta e carne battuta beneficiano di una cottura costante a bassa temperatura che conferisce loro notevole morbidezza e gusto. Il merito è, soprattutto, dei lavaggi con temperatura compresa fra i 50 e i 70 gradi.
Il ciclo della lavastoviglie è piuttosto semplice e lineare. Ne descriviamo le fasi salienti attraverso i principali componenti che entrano in gioco, dedicando spazio anche ai sistemi di lavaggio disponibili. Non manca, infine, un approfondimento sui sistemi di sicurezza della lavastoviglie.
Fasi del ciclo e componenti
Non appena avviata, la lavastoviglie incamera l’acqua dalla rete idrica grazie alla pompa di carico alimentata dal motore elettrico. Una volta riscaldata mediante una resistenza, l’acqua incorpora il detersivo liquido presente nella vaschetta o lo scioglie se è in forma di tabs. In entrambi i casi, la soluzione viene spinta verso gli irroratori posizionati sotto i cestelli dell’elettrodomestico. È grazie all’alta pressione dell’acqua e all’azione rotante degli irroratori che il detersivo rimuove lo sporco dalle stoviglie. Successivamente, l’apposita pompa di scarico fa defluire l’acqua sporca nelle fognature e, a seguire, la lavastoviglie si rifornisce nuovamente di acqua pulita e riscaldata per il risciacquo. Dopo averla scaricata di nuovo, ha inizio la fase di asciugatura che sfrutta il calore residuo rimasto all’interno o, in alternativa, un apposito sistema di ventilazione. Nel primo caso, è sempre bene aprire lo sportello a fine ciclo per far defluire l’umidità in eccesso. A seconda del programma scelto, il lavaggio può durare da 30 minuti a oltre 4 ore.
Sistemi di lavaggio
Sono quattro i sistemi di lavaggio principali. Il sistema di lavaggio alternato prevede che l’acqua venga indirizzata dagli irroratori alternativamente verso il cestello superiore e quello inferiore. Con il lavaggio a impulsi, invece, la pressione e l’angolazione dei getti d’acqua variano in base al tipo di lavoro che l’elettrodomestico dovrà svolgere. Ammorbidire o eliminare con decisione lo sporco dalle stoviglie, infatti, non richiede la stessa pressione. I modelli con sistema di lavaggio traslante, poi, sfruttano un braccio mobile posto nella parte inferiore per spostare gli irroratori e raggiungere ogni angolo della lavastoviglie. Mentre il lavaggio orbitale conta su due irroratori sovrapposti che, roteando, spingono l’acqua sulle stoviglie in modo deciso.
Sistemi di sicurezza
Avendo a che fare con acqua e corrente elettrica, le lavastoviglie devono necessariamente essere dotate di efficaci sistemi di sicurezza. Il dispositivo antiallagamento (elettrico o meccanico) consente la raccolta dell’acqua e il blocco del flusso in caso di funzionamento anomalo o perdite. Mentre il sistema di antisurriscaldamento è in grado, mediante un termostato, di verificare che le resistenze elettriche non generino troppo calore, sforando i parametri predefiniti. Grazie a un sistema antitrabocco, poi, la lavastoviglie mette immediatamente in funzione la pompa di scarico qualora i livelli d’acqua dovessero risultare troppo elevati. In modo analogo, un dispositivo salvagocce si occupa di raccogliere nella vasca antiallagamento eventuali perdite provenienti dal tubo di carico, nel caso in cui la pressione dell’acqua risulti superiore al livello normale. Anche lo sportello, infine, è provvisto di un apposito sistema di blocco durante il lavaggio, per scongiurare malaugurati allagamenti.
Non tutte le cucine sono uguali. I produttori lo sanno bene e, per far fronte ai vari scenari, costruiscono modelli di lavastoviglie con design, misure e forme differenti. La lavastoviglie più comune nelle nuove abitazioni è la lavastoviglie da incasso, spesso inserita in fase di progettazione della cucina e dotata di rivestimento coerente con lo stile della mobilia. Totalmente indipendente rispetto ai mobili della cucina è poi la lavastoviglie a libera installazione, disponibile anche in versione slim. Mentre le lavastoviglie da tavolo (o da appoggio) possono essere posizionate anche sopra il piano della cucina. Ecco di seguito, il nostro approfondimento sulle principali tipologie di lavastoviglie in commercio.
Lavastoviglie da incasso
Le lavastoviglie da incasso sono le più vendute in assoluto. Si installano in un apposito vano della cucina regalando all’intero ambiente sobrietà e ordine. La lavastoviglie a scomparsa totale è rivestita da un pannello coerente col design della cucina, integrandosi alla perfezione nel mobile di destinazione. La programmazione viene gestita tramite display e comandi posti sul bordo superiore dello sportello, che diventano inaccessibili quando quest’ultimo è chiuso o l’elettrodomestico è in funzione. In assenza di display visibile, la fine del ciclo è sempre annunciata da un segnale acustico. Mentre i modelli più evoluti proiettano sul pavimento una luce di avviso. A fianco dei modelli a scomparsa totale, non mancano lavastoviglie ad incasso con frontalino. In questo caso, le impostazioni sono accessibili anche in fase di lavaggio.
Lavastoviglie a libera installazione
La lavastoviglie a libera installazione può essere posizionata con maggiore libertà, vincolando l’installazione alla prossimità degli attacchi di luce e acqua. Non dovendo essere incassata e nascosta dietro un pannello, prevede un rivestimento su fianchi e sportello. Pannello dei comandi e display sono sempre ben visibili, mostrando in tempo reale lo stato del programma in esecuzione. A livello di design, il mercato offre prodotti molto semplici e spartani ma anche modelli dalle linee curate ed eleganti. E una lavastoviglie freestanding è la soluzione perfetta per chi intenda inserire l’elettrodomestico in una casa già arredata, senza stravolgere il volto estetico e funzionale della cucina.
Lavastoviglie da tavolo
Scherzosamente detta “lavastoviglie da single”, la lavastoviglie da tavolo o da appoggio è più compatta dello standard, lavando bene piccole quantità di piatti, bicchieri e posate. Pensata per chi ha poco spazio a disposizione, può essere appoggiata su qualunque ripiano, mobile o superficie libera, occupando un volume di poco superiore a quello necessario per un forno a microonde. Anche detta mini lavastoviglie, gestisce da 2 a 6 coperti, a seconda del modello scelto.
Misure della lavastoviglie e capacità di carico sono fattori sempre interconnessi. Ne parliamo di seguito in due sezioni separate.
Dimensioni
La lavastoviglie 60 cm rappresenta lo standard più diffuso e apprezzato. Riferito alla larghezza, tale valore si abbina a una profondità di 55/60 cm e un’altezza compresa fra 80 e 90 cm. Valide sia per i modelli a libera installazione che per le lavastoviglie da incasso, i valori di riferimento rendono facilmente compatibili le lavastoviglie con gli ambienti di destinazione. Qualora lo spazio a disposizione sia limitato, entra in gioco la lavastoviglie 45 cm. Anche detta slim, è più stretta e agevole da collocare, sia in modalità freestanding che incasso. Ancora differente il discorso relativo alle lavastoviglie da tavolo, le cui misure di riferimento corrispondono a 45x55x50 cm. Quasi sempre realizzate in versione freestanding, possono anche essere incassate in casi eccezionali.
Capacità
La capacità di carico si misura in numero di coperti che l’elettrodomestico è in grado lavare a ogni ciclo e oscilla da 2 a oltre 14. Valutare tale aspetto sulla base delle reali esigenze è fondamentale per ottimizzare l’ingombro e i consumi. La capacità di una lavastoviglie dipende, in primo luogo, dalle misure esterne. Ma anche l’organizzazione dello spazio interno svolge un ruolo cruciale, così come il numero di cestelli presenti. Se i modelli standard prevedono due cestelli (superiore e inferiore), non mancano lavastoviglie in grado di accoglierne un terzo. Una lavastoviglie da 12 coperti monta di solito due cestelli. Quando i cestelli salgono a tre, la capienza della lavastoviglie può anche raggiungere i 16 coperti. Il merito è, soprattutto, di un cassetto interamente dedicato alle posate che sostituisce il tradizionale cestino rimovibile, liberando spazio nel piano inferiore. Va detto, infine, che le lavastoviglie da incasso offrono in media meno spazio di quelle freestanding perché, a parità di dimensioni, perdono qualche centimetro sui fianchi.
Programmi e funzioni speciali permettono alla lavastoviglie di operare sempre nel modo migliore in base al tipo di carico e al livello di sporco. Ma anche nell’ottica di limitare i consumi. Vediamoli insieme.
Programmi più comuni
A distinguere un programma dall’altro sono, soprattutto, la temperatura dell’acqua (compresa fra i 50 e i 70 gradi) e la durata del ciclo. Il programma standard, la cui durata è di circa due ore, è perfetto per stoviglie non eccessivamente incrostate. Quello intensivo, però, si rivela utile contro lo sporco più ostinato grazie a temperature più alte mantenute per un periodo più lungo, compreso fra le due e le tre ore. Non manca, poi, un programma ad alto tasso di efficienza. Denominato eco, abbassa le temperature e limita i consumi d’acqua, portando la durata del ciclo anche oltre le quattro ore (nel Magazine di Trovaprezzi.it, Le migliori lavastoviglie per risparmiare acqua ed energia). Fra gli altri programmi base a disposizione, poi, troviamo il rapido, il mezzo carico, l’ammollo e il risciacquo. Le migliori lavastoviglie sul mercato, infine, montano sensori speciali che, in base al livello di sporco, scelgono automaticamente il programma di lavaggio da avviare.
Funzioni speciali
Il movimento meccanico delle moderne lavastoviglie è avviato e gestito da una sofisticata scheda elettronica. Ma l’evoluzione tecnologica dell’elettrodomestico dà anche vita a funzionalità aggiuntive di grande utilità. Pensiamo, ad esempio, all’emettitore di ioni negativi che elimina i cattivi odori. Mentre la pietra naturale zeolite è in grado di convertire l’umidità in calore favorendo un’asciugatura ecologica. In più, alcune macchine integrano sistemi di addolcimento dell’acqua per limitare la formazione del calcare. Un’altra funzione speciale particolarmente preziosa è il delay timer che consente di avviare automaticamente il programma di lavaggio desiderato a un orario preciso. In questo modo, sfruttando le fasce con un costo ridotto della corrente, si risparmia non poco in bolletta. In ultimo ma non per importanza, meritano un breve accenno le lavastoviglie Wi-Fi che espandono le potenzialità dell’elettrodomestico grazie alla connettività di rete. Anche dette lavastoviglie smart, sono controllabili a distanza tramite smartphone o tablet. Sfruttando apposite app, è anche possibile ricevere in tempo reale dati sui consumi e su eventuali malfunzionamenti. Ma anche consigli d’uso e reminder legati alla manutenzione dell’elettrodomestico.
Obbligatoria per tutti gli stati membri dell’Unione Europea, l’etichetta energetica della lavastoviglie contiene una serie di informazioni specifiche sull’elettrodomestico, suddivise in sezioni. Anche chiamata energy label, ha subìto nel 2021 un ammodernamento che l’ha resa di più semplice lettura. Ma le nuove etichette energetiche intendono anche uniformare i criteri di calcolo, individuando una corrispondenza fra le classi energetiche di differenti elettrodomestici. Vediamo di seguito quali informazioni contiene l’energy label.
Prodotto, produttore e QR code
La prima sezione racchiude i dati identificativi dell’apparecchio, fra cui il codice seriale del modello e il nome del produttore. Sul fianco destro, inoltre, campeggia il QR code, una delle novità introdotte dall’ultima revisione. Scansionando il codice con lo smartphone, avremo accesso all’etichetta in versione digitale, potendo così leggerla in qualsiasi momento. In più, sarà possibile visionare i dati del database EPREL, contenente svariate informazioni sugli elettrodomestici, come ad esempio la reperibilità dei pezzi di ricambio.
Classe di efficienza e consumi energetici
La parte centrale è il cuore dell’etichetta perché mostra, attraverso una serie di lettere, la classe di efficienza energetica del prodotto, partendo dalla G per arrivare alla A. Man mano che ci spostiamo verso la lettera A, la lavastoviglie si fa più green, abbassando i consumi e mostrandosi più rispettosa dell’ambiente. Appena sotto, l’etichetta riporta il consumo elettrico dell’elettrodomestico, espresso in kWh (kilowattora) e calcolato sulla base di 100 cicli di lavaggio con programma eco. Le lavastoviglie di ultima generazione consumano anche meno di 1 kWh per lavaggio.
Informazioni aggiuntive
Nella parte inferiore dell’energy label, infine, trovano posto alcune utili informazioni aggiuntive, sempre relative a un singolo ciclo svolto impostando il programma di lavaggio eco. Si parte con il numero di coperti che la lavastoviglie riesce a lavorare per proseguire con il consumo medio espresso in litri. Nel secondo caso, gli apparecchi più recenti, impiegano mediamente 10-15 litri d’acqua per ogni lavaggio, un valore straordinario se si pensa che qualche anno fa le lavastoviglie ne consumavano anche 50. Il terzo pittogramma, invece, corrisponde alla durata del lavaggio. Anche il livello di rumorosità è una variabile chiave sempre specificata nell’energy label. Ne parliamo approfonditamente nel prossimo paragrafo.
Le lavastoviglie di ultima generazione sono notevolmente più silenziose di quelle del passato. Grazie all’impiego di efficaci rivestimenti fonoassorbenti e all’ottimizzazione del circuito idraulico, il rumore prodotto dallo scarico dell’acqua risulta sempre ben attutito. I modelli più silenziosi emettono anche meno di 45 decibel un livello sonoro paragonabile a quello di una conversazione dai toni pacati. Come per tutti i parametri, la rumorosità della lavastoviglie acquisisce più o meno importanza in base alle esigenze specifiche dell’utilizzatore. La scelta di un modello particolarmente silenzioso è vivamente consigliata per chi intenda programmare la lavastoviglie e farla lavorare di notte. Mentre chi andrà a impiegare l’elettrodomestico nelle ore diurne avrà meno preoccupazioni in tal senso specie se la lavastoviglie è installata in un ambiente ampio, capace di disperdere il rumore in modo naturale. Data l’importanza di questo indicatore, il fattore rumorosità è sempre specificato nell’energy label della lavastoviglie. Posto nell’angolo destro inferiore, è associato al pittogramma di uno speaker acceso. Due sono i modi per esprimere il livello di emissioni acustiche della lavastoviglie: un valore numerico in decibel (dB) e una classe di rumore aereo compresa fra le lettere D e A.
Per comodità d’installazione e d’utilizzo, la lavastoviglie da incasso così come quella freestanding va montata in corrispondenza del lavandino della cucina. Tre sono gli allacci di cui la lavastoviglie ha bisogno: una presa di corrente per l’alimentazione elettrica, un impianto idrico per rifornirsi d’acqua e un impianto fognario per scaricarla una volta terminato il ciclo di lavaggio. Nelle abitazioni un po’ datate e prive degli attacchi a muro progettati appositamente per la lavastoviglie, è possibile installarla lo stesso sfruttando il sifone del lavandino per lo scarico dell’acqua sporca. In ogni caso, per la predisposizione degli attacchi, è sempre raccomandabile affidarsi a un tecnico specializzato.
Concludiamo la guida con alcune indicazioni sulla manutenzione e l’uso della lavastoviglie. Valide per qualsiasi tipo di modello, ne migliorano le prestazioni e longevità, allungando la vita anche alle stoviglie delicate.
La cura della lavastoviglie
Avendo a che fare con grasso, sporco e residui di cibo, l’elettrodomestico (che sia una lavastoviglie da incasso oppure una lavastoviglie libera installazione) richiede periodiche operazioni di pulizia e manutenzione che limitino guasti, malfunzionamenti e presenza di cattivi odori. Oltre a pulire regolarmente il filtro, è bene rabboccare di tanto in tanto il serbatoio del sale che svolge una potente azione anticalcare. Almeno una volta al mese, poi, consigliamo di eseguire un lavaggio a vuoto ad alta temperatura con apposite tabs o detersivo liquido. In alternativa è possibile fare ricorso a prodotti naturali. Aceto, limone e bicarbonato, ad esempio, sono ottimi per eliminare grassi, incrostazioni e residui dalle pareti e dai componenti della lavastoviglie. I modelli più moderni sono dotati di spie e sensori che segnalano eventuali ostruzioni agli ugelli degli irroratori, che, in ogni caso, è bene controllare visivamente di tanto in tanto. Inoltre, gli esperti sconsigliano di lasciare la lavastoviglie inutilizzata per un periodo superiore alle due settimane, onde evitare l’accumulo eccessivo di calcare.
Consigli d’uso
Per l’intrinseca fragilità, i bicchieri di cristallo richiedono particolari attenzione durante il lavaggio. Sebbene alcune lavastoviglie prevedano un programma specifico, la corretta disposizione di calici e bicchieri nel cestello è la chiave per evitare malaugurate rotture. Anche cucchiai e taglieri di legno rischiano di rovinarsi se lavati troppo spesso in lavastoviglie. E lo stesso vale per le lame dei coltelli di pregio, per cui è consigliata una delicata pulizia a mano. Infine, a causa dell’elevata pressione dei getti d’acqua, piatti dipinti a mano, pentole antiaderenti o accessori in ottone potrebbero rovinarsi in lavastoviglie, perdendo colori, rifiniture e patine protettive.
La lavastoviglie da tavolo è un’invenzione che si rivela particolarmente utile per chi non ha una cucina molto grande ma vuole comunque sfruttare la comodità di utilizzare la lavastoviglie per lavare i piatti. Utilissima anche per la casa
La lavastoviglie è diventata, negli anni, un elettrodomestico indispensabile in sempre più cucine. Tuttavia, spesso dimentichiamo che, pur occupandosi di pulire i nostri piatti, anche questo elettrodomestico ha bisogno di essere pulito
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