Il suono al centro di tutto: guida all’acquisto delle cuffie audio

Con filo o wireless, in-ear o con archetto, per giocare o per ascoltare musica: una guida per muoversi nel variegato mercato delle cuffie audio.
Di Lucia Massaro Aggiornato il 20 Marzo 2026
19 minuti di lettura
Bambina seduta sul divano con cuffie over-ear, espressione concentrata mentre ascolta contenuti in ambiente domestico accogliente.

Capaci di conciliare funzionalità e stile, le cuffie audio sono disponibili in numerose varianti. Quasi sempre dotate di microfono integrato, le versioni con filo sono affiancate da pratiche cuffie wireless. Auricolari classici, modelli in-ear, on-ear e over-ear: ecco un assaggio di ciò che offre il mercato. Dato l’ampio ventaglio di scelta, è importante mettere a fuoco il tipo di utilizzo che ne faremo per effettuare un acquisto appropriato. Questa guida nasce per offrire a tutti le necessarie risposte, anche attraverso una ricca selezione di modelli interessanti, suddivisi per fasce di prezzo.

Come scegliere le cuffie audio

Cominciamo con un breve schema che riassume i punti principali da valutare in fase di scelta.

Dimensioni e peso – Le misure delle cuffie impattano con decisione sull’esperienza d’uso. Gli auricolari sono la forma più compatta di cuffia. Comodi da infilare in borsa e anche in tasca, ci accompagnano ovunque senza creare impaccio. Diverso il discorso per le cuffie on-ear e over-ear, i cui grandi padiglioni non sono certo tascabili. Anche a livello di peso, il solco fra questi due differenti concetti di cuffia è netto. Si parte, infatti, dai 30/50 gr degli auricolari buds per superare anche i 250 con le più imponenti over-ear.

Connettività – Ecco un altro bivio cruciale per chiunque si appresti a fare un nuovo acquisto. Con filo oppure wireless: questi i due modi di intendere la connettività delle cuffie. E se i modelli cablati non hanno bisogno di batterie per funzionare, quelli senza filo sono imbattibili in termini di praticità. A livello puramente acustico, sono le cuffie con cavo a spuntarla sui modelli wireless, proposti con tecnologia Bluetooth. Ci sono però modelli che possono essere utilizzati sia con cavo che senza.

Qualità audio – Posto che i sistemi con cavo mettono in campo una fedeltà superiore, è bene considerare alcune specifiche generali valide per qualsiasi tipo di cuffia. Dinamicarisposta in frequenzasensibilitàimpedenza e diametro dei driver: a ciascuna abbiamo dedicato un piccolo approfondimento nella guida.

Funzioni aggiuntive – In presenza di necessità particolari, la tecnologia risponde con cuffie dotate di funzioni aggiuntive o costruite in modo speciale. È questo il caso, ad esempio, delle cuffie da gaming e da sport, le prime disegnate per agevolare la comunicazione fra giocatori, le seconde per essere stabili e molto resistenti mentre ci muoviamo. Non mancano, poi, modelli con cancellazione attiva del rumore e cuffie capaci di rispondere ai comandi vocali.

Quanto costa un paio di cuffie audio?

Cuffie wireless e con cavo, modelli in-ear, on-ear e over-ear, prodotti per lo sport e per il gaming: tante sono le alternative fra cui scegliere (nel Magazine di Trovaprezzi, la classifica delle 10 cuffie wireless più cercate).

Serie di cuffie over-ear bianche disposte in fila con archetto flessibile, una in primo piano su superficie chiara con sfondo sfocato.

All’aumentare del prezzo, aumentano qualità, tecnologie e funzionalità aggiuntive. Per un uso basilare, ci sono le soluzioni entry-level con prezzi che restano anche sotto 30 euro. Le cuffie con cavo poi hanno in media un prezzo inferiore rispetto ai modelli wireless, superandoli a volte anche in resa sonora. La fascia media tra 30 e 90 euro accoglie i modelli più gettonati che fanno del rapporto qualità/prezzo il loro punto di forza. Oltre quella cifra, si entra nel campo delle cuffie premium: qui trovano spazio le cuffie con le migliori tecnologie di cancellazione attiva del rumore, elevata ergonomia, esperienza utente di alto livello e modelli wireless capaci di non far rimpiangere i cavi. Per praticità, abbiamo fatto una selezione delle migliori cuffie audio (con o senza cavo), suddividendole per fascia di prezzo ed escludendo gli auricolari a cui abbiamo dedicato una guida specifica.

Fascia economica (entro 30 euro)

Nella fascia bassa, le cuffie proposte puntano soprattutto sulla praticità, leggerezza e buon rapporto qualità/prezzo. Non sono ovviamente adatte agli audiofili più esigenti, ma riescono a soddisfare gran parte delle esigenze basilari. Tra i modelli più apprezzati, ci sono le Philips TAH3209: cuffie Bluetooth 5.3 con design over-ear leggero e fascia imbottita, buona autonomia (fino a 25 ore) e comandi integrati sul padiglione. Per chi invece cerca un prodotto più orientato al gaming, le Trust GXT 488 Forze offrono un design over-ear con microfono regolabile, compatibilità con console come PlayStation 4 e un suono enfatizzato sulle basse frequenze. In questo caso, però la connessione avviene via cavo. A rappresentare al meglio la categoria wireless, invece, ci pensano le JVC HA-S36W, un modello on-ear con padiglioni morbidi e confortevoli. Rapide a sincronizzarsi con gli altri device, sfruttano il Bluetooth 5.2 per realizzare una connessione stabile e ad ampio raggio. Molto buono anche il peso di circa 150 gr e l’autonomia che si assesta sulle 35 ore a fronte di 3 ore di ricarica. Sempre di tipo Bluetooth ma over-ear, le Panasonic RB-HX220B migliorano l’ascolto attraverso padiglioni grandi e ben insonorizzati. Arricchite dalla tecnologia XBS che eleva l’intensità dei bassi, montano driver da 40 mm di notevole fattura. Il peso non supera i 180 gr.

Fascia media (da 30 a 90 euro)

Passando dalla fascia economica alla media, si trovano modelli che alzano l’asticella sia in termini di qualità sonora che di autonomia e funzioni avanzate. Una delle soluzioni più versatili sono le cuffie Marshall Major V che – come i predecessori – si fanno notare grazie a un design vintage. Ispirate agli amplificatori più famosi al mondo, si discostano dal trend estetico del momento, proponendo forme squadrate e dettagli molto ricercati. In più, offrono un’autonomia fino a 100 ore e possono essere utilizzate sia con cavo che senza cavo. A chi cerca un modello un po’ più economico ma comunque con un’elevata autonomia, consigliamo JBL Tune 720BT con 76 ore di autonomia, connessione Multipoint per collegare due dispositivi differenti nello stesso momento e compatibilità con i principali assistenti vocali. Il funzionamento è solo wireless. Lato gaming invece ci sono le cuffie cablate HyperX Cloud III con driver inclinati da 53 mm, compatibili con le principali console di gioco come Xbox, Nintendo, PS, ma anche PC Windows e Mac. Hanno un microfono a scomparsa e supportano la tecnologia DTS Spatial Audio per un’esperienza immersiva tridimensionale.

Fascia alta (oltre 90 euro)

Nella fascia alta, entrano di diritto le cuffie migliori sul mercato. Qui la scelta è altrettanto ampia e molto dipende dall’uso che se ne vuole fare e anche dal tipo di musica che si ascolta. Per chi fa tante videocall e vuole cuffie comode e affidabili, ci sono le Jabra Evolve2 65 Flex, certificate per le principali piattaforme di riunioni online. Sono dotate di un microfono con asta con cancellazione attiva del rumore e pesano 136 grammi. Il funzionamento può avvenire con e senza cavo. Tra le migliori cuffie del mercato, non possono mancare modelli Sony e Bose. Bluetooth 5.3 o cavo, driver da 30 mm, cancellazione attiva del rumore tra le più efficaci del mercato, supporto multipoint e 30 ore di autonomia per le Sony WH-1000XM6. Non da meno sono le Bose QuietComfort Ultra che puntano molto anche sulla comodità, ma che perdono un po’ in autonomia rispetto alle Sony (fino a 24 ore per le Bose). Chi invece cerca un’autonomia più elevata, può puntare la propria attenzione sulle Sennheiser Momentum 4 Wireless con 60 ore di autonomia e cancellazione attiva del rumore. Il peso non è leggerissimo (293 grammi) ma la qualità è elevata. Infine, per gli utenti Apple che non vogliono arrivare alle cifre delle AirPods Max, ci sono le Beats Solo4 con piena compatibilità con iOS, con tanto di Audio Spaziale loseless, 50 ore di autonomia e controlli integrati.

Scegliere le cuffie in base al tipo di ascolto

L’ascolto è un fatto molto personale, e non solo per un discorso di generi. La percezione del suono da parte dell’orecchio, infatti, varia da utente a utente, rendendo spesso necessario equalizzare il suono per renderlo adatto al nostro udito. È anche vero, però, che quasi tutte le cuffie escono di fabbrica già equalizzate, solitamente con una spinta sulle basse frequenze. Se siamo amanti della musica classica, tale sound risulterà inadeguato. Meglio optare per modelli dal suono naturale privi di frequenze enfatizzate. A influenzare la scelta, poi, è anche la modalità di utilizzo delle cuffie. Se ci piace ascoltare musica praticando sport, è bene preferire cuffie wireless dalla buona autonomia e resistenza. Se, invece, le sfruttiamo maggiormente al lavoro, potremmo avere bisogno di cuffie con microfono in grado di gestire anche le telefonate. Per un ascolto di qualità, però, non c’è niente di meglio di un ambiente poco rumoroso e confortevole, come quello domestico. E sempre fra le quattro mura di casa, trovano il proprio habitat naturale le cuffie da gaming che danno corpo alle azioni di gioco più concitate. Al di là della fedeltà e della potenza, quindi, le cuffie si differenziano soprattutto per lo scopo cui sono destinate.

Cuffie audio più popolari:
Marshall Major IV
Sony WH-1000XM5
JBL Tune 520BT

Tipologie principali a confronto

Auricolari standard oppure in-ear, cuffie on-ear e over-ear: queste le quattro categorie di cuffie più diffuse. Vedremo in questa sezione come si comportano e in cosa si differenziano, descrivendo anche una caratteristica trasversale molto importante: la struttura acustica.

Cuffie over-ear nere e cuffie in-ear con cavo sottile, presentate separatamente su superficie chiara, con dettagli in metallo lucido per entrambe.

Auricolari standard e in-ear

Eccoci ad analizzare le varianti più piccole e comode da trasportare. Le cuffie auricolari tradizionali si appoggiano all’imbocco del condotto uditivo mentre i modelli in-ear vanno infilati all’interno, facendo presa tramite appositi gommini in silicone intercambiabili. Oltre ad attutire i rumori esterni, questa soluzione garantisce un suono più corposo, una superiore stabilità e un’insonorizzazione migliore. Chiamati comunemente buds, gli auricolari in-ear Bluetooth sono proposti in coppia a un apposito scrigno protettivo che funge anche da dock di ricarica. Per eliminare alla radice la questione dell’autonomia energetica, comunque, non mancano alternative con filo robuste e funzionali.

Cuffie over-ear

Con il termine inglese over-ear ci riferiamo alle cuffie circumaurali, ovvero i classici modelli provvisti di due grandi padiglioni tenuti insieme da un archetto che poggia sopra la testa. La struttura della cuffia la rende abbastanza pesante ma, di contro, determina una qualità sonora superiore rispetto alle altre tipologie. Il motivo è da cercare proprio nella loro prerogativa principale: il fatto di avvolgere completamente le orecchie. In questo modo, infatti, i suoni risultano più potenti e fedeli. Inoltre, anche l’isolamento acustico ne trae beneficio.

Cuffie on-ear

A metà strada fra gli auricolari standard e le cuffie over-ear, troviamo i modelli on-ear, che in italiano si definiscono sovraurali. In questo caso, i padiglioni sono più piccoli rispetto a quelli delle cuffie circumaurali e non cingono tutto l’orecchio ma soltanto una porzione di esso. Di conseguenza, l’isolamento acustico risulta meno efficace ma, nonostante ciò, la resa sonora si rivela buona. In aggiunta, sono più leggere delle cuffie over-ear e più comode da indossare in mobilità.

La struttura acustica delle cuffie

Che siano cuffie wireless o con cavo, a fare la differenza è anche la struttura del padiglione. Per capire meglio di cosa stiamo parlando, dovremo osservarne il retro, la parte non a contatto con l’orecchio. Se questa superficie prevede dei fori, siamo al cospetto di cuffie in cui parte del suono si disperde nell’ambiente circostante mentre viene riprodotto. Di contro, le cuffie chiuse non permettono tale fuoriuscita. Le prime sono considerate le cuffie migliori per gli audiofili, perché mantengono il suono estremamente naturale. Le seconde, invece, tendono a comprimerlo ma hanno il grande vantaggio di isolare maggiormente l’orecchio dai rumori esterni. A metà strada fra le due tipologie di dinamica appena descritte, si collocano i modelli semiaperti, caratterizzati da specifiche tecniche ibride: offrono una buona spazialità mantenendo però un isolamento superiore rispetto ai modelli completamente aperti.

Connettività

La connettività delle cuffie può essere di tipo wireless oppure con cavo. Entrambi i sistemi offrono vantaggi e svantaggi che andremo ad analizzare in questa sezione:

Cuffie con cavo

Quando parliamo di modelli con filo, ci riferiamo soprattuto a quelli con jack da 3,5 mm. La prerogativa di questi prodotti è di trasmettere il suono attraverso un cavo fisico, soluzione in grado di assicurare la migliore resa sonora possibile al momento. Per quanto i sistemi wireless stiano crescendo in qualità, infatti, il cavo resta ancora imbattibile da un punto di vista prettamente acustico. In più, rende le cuffie utilizzabili in qualsiasi momento, senza preoccuparsi di dover ricaricare le batterie. E, cosa non da poco, le cuffie con cavo non richiedono alcun tipo di sincronizzazione con la fonte sonora: basta collegarle e ascoltare. Senza contare che il prezzo, in media, si mostra inferiore. Certo è che il filo può risultare scomodo in più di un’occasione, non tanto fra le quattro mura domestiche ma in mobilità, specialmente se utilizziamo le cuffie con microfono per effettuare chiamate.

Cuffie wireless

Le cuffie senza filo sono ormai diventate uno standard e hanno eliminato l’ingombro del cavo.

Auricolari wireless bianchi su superficie chiara, design minimal con dettagli lucidi e forma ergonomica per uso quotidiano.

Le più diffuse sono le Cuffie Bluetooth. Collegandosi facilmente a smartphone, tablet o computer, funzionano entro un raggio di circa 10 metri e offrono un audio di ottima qualità, che nei modelli più costosi si avvicina molto quello delle cuffie cablate.  Danno il massimo in mobilità, eliminando l’intralcio del filo, ma hanno bisogno di ricaricare le batterie regolarmente, mettendo in campo un’autonomia compresa fra le 10 e le 40 ore o oltre, a seconda del modello. Poco diffuse ormai sono le cuffie a onde radio, con una portata media in metri decisamente più ampia rispetto ai modelli Bluetooth, e le cuffie a infrarossi, meno performanti sia per raggio d’azione che per qualità del suono. Entrambe le tipologie, comunque, necessitano di un ricevitore esterno da collegare alla fonte sonora, fondamentale per trasmettere il segnale audio alle cuffie.

Cuffie on-ear economiche:
Sony WH-CH520
JBL Tune 500
Philips TAH4209

Materiali costruttivi e comfort

A condizionare il prezzo delle cuffie sono anche i materiali costruttivi usati per realizzarle. La scocca è di solito in plastica o policarbonato ma non mancano modelli con inserti in alluminio, in grado di far scendere il peso. Ciò che conta, comunque, è che il materiale impiegato sia molto robusto così da offrire elevata resistenza agli urti. A bordo dei modelli con padiglione, le imbottiture svolgono un ruolo chiave nell’assicurare un comfort elevato a nuca e orecchie. Posizionate sotto l’archetto e in prossimità dei padiglioni, sono rivestite con materiali sintetici molto soffici o, nel caso dei device premium, in pelle. Per le cuffie in-ear, vale un discorso simile se consideriamo i tappini intercambiabili da inserire nelle orecchie. Costruiti in gomma o silicone, enfatizzano le frequenza basse e attutiscono i rumori esterni. E per potersi adattare al meglio alle orecchie, nella confezione sono declinati in almeno tre set di dimensioni differenti. Per quel che riguarda le cuffie con cavo, infine, quest’ultimo è realizzato quasi sempre in plastica. Ma non mancano modelli di qualità superiore con copertura doppia o rivestimento in tessuto capace di proteggere molto bene il filo elettrico.

Cuffie over-ear dalle solide prestazioni:
B&W – Bowers & Wilkins Px8
Logitech G435
Panasonic RB-HX220B

Specifiche tecniche da valutare

Valutare bene le caratteristiche delle cuffie, ci permette di scegliere prodotti dalla solida qualità audio. Di seguito, andremo ad approfondire le principali specifiche tecniche da tenere in considerazione in fase di acquisto:

Risposta in frequenza

Fondamentale nel definire la resa sonora finale, la risposta in frequenza non è altro che la gamma di suoni riproducibile dalle cuffie e misurabile in Hz. Più ampia è tale oscillazione di frequenze, più alta sarà la qualità. La gamma percepibile dall’orecchio umano va da 20 a 20.000 Hz ma le cuffie migliori si spingono anche oltre tale range. Pur entrando nel terreno di ultrasuoni e infrasuoni, infatti, queste frequenze contribuiscono a incrementare la naturalezza del suono.

Sensibilità

Che siano cuffie wireless o con cavo, la sensibilità determina il volume massimo raggiungibile senza incorrere in distorsioni. Tale indicatore si esprime in dB (decibel), unità di misura che deriva dal rapporto fra pressione acustica e tensione elettrica delle cuffie. Di fronte a un valore di 82 dB, possiamo parlare di prodotti dalla buona sensibilità. Oltre tale soglia, potrebbero prodursi dei rischi per l’udito derivanti dall’ascolto prolungato a un volume troppo alto.

Impedenza

In questo caso, l’unità di misura è l’Ohm ed esprime la resistenza che le cuffie oppongono al passaggio del segnale elettrico, prima che diventi acustico. Modelli con bassa impedenza assicurano un volume finale più elevato ma, di contro, una qualità sonora inferiore. Parliamo di quei prodotti destinati in particolare all’utilizzo con lo smartphone che è in grado di gestire, in genere, fino a 150 Ohm. Oltre tale valore, incontriamo le migliori cuffie da studio, modelli professionali che compensano la mancanza di volume tramite la spinta di un amplificatore esterno.

Dimensione del driver

Ultima ma non per importanza, la dimensione del driver è cruciale nel determinare la qualità del suono. Si calcola in millimetri e si riferisce al diametro dei driver stessi, ovvero degli altoparlanti delle cuffie. Di norma, è presente un driver per lato ma i modelli migliori ne montano anche due o tre, ognuno dei quali è destinato a riprodurre un certo range di frequenze. Spesso, cuffie più grandi avranno anche driver più grandi e di qualità migliore. In tal senso, i modelli on-ear e over-ear offrono una resa acustica superiore agli in-ear, grazie ad altoparlanti con diametro di almeno 30 mm che, in certi casi, raggiunge anche i 60 mm.

Isolamento acustico passivo e cancellazione attiva del rumore

Ecco due sistemi differenti che, però, mirano allo stesso scopo: limitare i rumori provenienti dall’esterno per migliorare l’esperienza d’ascolto. Vediamoli insieme.

Isolamento acustico passivo

Quasi tutte le cuffie in commercio sono in grado di isolare acusticamente l’orecchio in modo semplice e meccanico: in altre parole, passivo. Nel caso delle cuffie in-ear, ad esempio, sono i gommini in silicone a creare tale barriera. Mentre i modelli over-ear, fasciando completamente il padiglione auricolare, lo schermano ottimamente rispetto all’ambiente esterno. A metà strada ci sono le cuffie on-ear e gli auricolari standard. Le prime schermano meno i rumori perché non avvolgono l’orecchio per intero, le seconde perché sono solo appoggiate all’imboccatura del canale acustico e non inserite all’interno.

Cancellazione attiva del rumore

Per chi è alla ricerca di un isolamento acustico di livello superiore, la risposta arriva dalle cuffie ANC. Acronimo di Active Noise Cancellation, è un sistema attivo di cancellazione dei suoni esterni. In pratica, la cuffia è dotata di un microfono che capta i rumori ambientali e li riproduce invertiti nell’orecchio. Così facendo, mentre ascoltiamo la musica, i due segnali si annullano l’uno con l’altro. L’efficacia di tale tecnologia è inequivocabile ma funziona al meglio soprattutto con suoni prolungati e stabili. Pensiamo, ad esempio, al rumore prodotto da un martello pneumatico, da un compressore o dal motore di un aereo in volo.

Cuffie con microfono

Fra le funzioni aggiuntive largamente presenti sulle cuffie, merita un posto d’onore il microfono, soprattutto in abbinamento allo smartphone. Ottime per gestire le chiamate vocali, le cuffie con microfono lavorano bene anche in videoconferenza e risultano particolarmente vantaggiose in mobilità. Ma il microfono può servire anche per impartire comandi allo smartphone, sfruttando i principali assistenti vocali in circolazione, come Google Assistant, Alexa, Bixby, Siri. Nei modelli con cavo, il microfono è spesso integrato nel pulsanti lungo il filo, in posizione vicina alla bocca. Nelle cuffie wireless, invece, è ormai più comune trovare microfoni integrati nei padiglioni o negli auricolari, spesso in configurazione multipla con tecnologie di riduzione del rumore per migliorare la qualità della voce. Il classico archetto sporgente (boom mic) resta presente soprattutto nelle cuffie gaming o professionali. Sia che si parli di cuffie Bluetooth che di modelli con cavo, è sempre presente una serie di tasti da utilizzare per accettare o rifiutare le chiamate, oltre che per aumentare o diminuire il volume della conversazione.

Cuffie da gaming

Le cuffie gaming nascono per amplificare l’effetto immersivo dell’azione di gioco. Progettate per PC e console, sono quasi sempre dotate di microfono per interagire con gli altri gamers connessi. Il microfono è, di solito, ad archetto e provvisto di un tasto per silenziare le conversazioni. E ciò vale sia per le cuffie wireless che per quelle con cavo. Parlando dell’elemento acustico, le frequenze basse sono spinte al massimo in modo da offrire suoni roboanti. Ma non mancano veri e propri sistemi surround virtuali pensati per creare un ambiente di gioco ancora più coinvolgente. In più, le cuffie da gaming ci permettono di separare l’audio del gioco da quello delle chat, lasciando che il primo venga riprodotto da appositi speaker esterni mentre il secondo dalle cuffie stesse. A prescindere dal modello, le cuffie gaming hanno la componente estetica che è, di norma, molto aggressiva e colorata.

Cuffie da gaming popolari:
HyperX CloudX Stinger 2
Turtle Beach Stealth 600 Gen 3
SteelSeries Arctis Nova Pro Wireless

Cuffie per lo sport

Stabilitàleggerezza resistenza: ecco i tre requisiti principali che gli sportivi cercano in un paio di cuffie. Mentre stiamo faticando, infatti, il comfort assume un valore fondamentale.

Donna sportiva all’aperto mentre indossa auricolari con archetto dietro la testa, regolando un lato durante l’attività fisica.

Delle buone cuffie sport dovrebbero, quindi, stare ben salde nell’orecchio ed essere discrete, talmente leggere da non farsi notare. Il tutto offrendo una solidità superiore alla media e, possibilmente, la resistenza a schizzisudore e polvere garantita dalla certificazione IP. Le cuffie più stabili in assoluto sono quelle dette neckband, cioè provviste di collare flessibile da fissare alla base della nuca. Ma esistono anche modelli con sistema di ancoraggio da applicare dietro le orecchie. Non si comportano male neanche i semplici auricolari in-ear, a patto che siano provvisti di gommini in silicone di qualità e, soprattutto, della taglia giusta. A livello di connettività, la scelta migliore è rappresentata dalle cuffie Bluetooth, prive di cavi che potrebbero creare intralcio durante l’attività fisica, oltre che malaugurate rotture. L’autonomia di tali modelli, però, è limitata. E per chi non intende preoccuparsi per la durata della batteria, sono disponibili all’acquisto cuffie da sport cablate ad altissima resistenza, il cui filo è rivestito con uno strato di tessuto o di gomma spessa.

Cuffie sportive comode e resistenti:
JLab Go Air Sport
Shokz OpenRun Pro 2 (S820)
Shokz OpenMove (S661)

Pubblicato il 15 Aprile 2024
Lucia Massaro
Lucia Massaro

Classe 1990, formazione umanistica, laureata in Traduzione Specialistica e una passione nascosta per la tecnologia. Sono la prova lampante che nella vita ognuno è l’artefice del proprio destino. Ho iniziato a giocare con il primo computer quando avevo appena imparato a leggere. Man mano abbandonavo la pesante enciclopedia cartacea per passare a Encarta, la più famosa enciclopedia multimediale prodotta da...Leggi tutto

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