Bucato asciutto in tutta comodità: guida alle asciugatrici migliori del momento

Classe energetica, funzionalità smart o buon rapporto qualità-prezzo? Ecco cosa tenere presente quando si sceglie l’asciugatrice.
Di Anna Nascimben Aggiornato il 17 Dicembre 2025
25 minuti di lettura
Bambino sorridente seduto in un cesto tra asciugamani e vestiti variopinti, con elettrodomestici sullo sfondo.

Sempre a fianco della lavatrice nelle abitazioni nordeuropee, in Italia l’asciugatrice inizia a diffondersi solo negli anni ’90. Nel giro di poco tempo riesce a conquistare una buona fetta di utenti, soprattutto fra chi, vivendo in zone particolarmente umide, è impossibilitato a stendere il bucato all’aperto durante la stagione invernale, oppure non dispone di spazio a sufficienza in cui collocare lo stendibiancheria. A fronte degli evidenti vantaggi offerti da asciugatrici e lavasciuga, non manca tuttavia qualche contro, soprattutto in termini di consumi elettrici e sostenibilità. Di questo e altro parliamo nella nostra guida, pensata per offrire a tutti un valido supporto in fase di acquisto.

Come scegliere l’asciugatrice

Ecco raccolti gli elementi principali per chi si trova a valutare l’acquisto di un’asciugatrice.

Riscaldamento dell’aria – La prima grande distinzione da fare è fra asciugatrice a resistenza elettrica e asciugatrice a pompa di calore, la prima più economica, la seconda più efficiente. Differenti nel modo in cui riscaldano l’aria per l’asciugatura, le due famiglie di prodotti rappresentano, rispettivamente, tradizione ed innovazione.

Smaltimento dell’umidità – Un ulteriore importante ragionamento riguarda il sistema con cui l’elettrodomestico smaltisce l’umidità sottratta al bucato. Ed in questo caso, possiamo parlare di modelli a evacuazione o  condensazione. Più complessi da montare, i primi prevedono un tubo che convogli il vapore all’esterno. Mentre l’asciugatrice a condensazione smaltisce la condensa trasformandola in acqua.

Installazione e posizionamento – A differenza dei modelli ad espulsione che impongono l’installazione di un tubo per lo smaltimento del vapore, il sistema a condensazione risulta più pratico e semplice, non richiedendo l’intervento di un tecnico specializzato. In linea generale, misure ed estetica dell’asciugatrice sono del tutto analoghe a quelle della lavatrice, fattore che consente anche l’installazione a colonna dei due elettrodomestici.

Consumi – A parità di capacità e tipo di programma impostato, un’asciugatrice con pompa di calore sarà sempre meno energivora di un equivalente modello a resistenza. Non a caso, questi ultimi non superano mai la classe B in efficienza mentre i primi arrivano anche alla A+++. Per verificare i consumi dell’asciugatrice, è sempre bene consultare la relativa energy label che riporta anche altre utili informazioni sull’elettrodomestico.

Quanto costa un’asciugatrice?

L’accoglienza del pubblico italiano nei confronti dell’asciugatrice è stata inizialmente abbastanza fredda. In un Paese con clima temperato e molto sole, usare un elettrodomestico al posto della naturale ventilazione poteva sembrare un paradosso negli anni ’60. Ma, a distanza di quarant’anni, le cose sono cambiate, e questo elettrodomestico si è fatto decisamente largo nelle case degli italiani. Attualmente troviamo in commercio modelli di vario tipo: accanto a quelli a resistenza elettrica, si è aggiunta infatti l’asciugatrice a pompa di calore, mentre le macchine a gas stentano ancora ad entrare nel mercato nostrano.

Due macchine sotto un mobile scuro, una con oblò aperto e panni vivaci pronti per il lavaggio accanto a un cesto.

I prezzi variano a seconda delle caratteristiche dell’elettrodomestico, delle funzioni speciali presenti e dei consumi. In linea generale, spendendo di più all’inizio, si avranno costi in bolletta inferiori, tuttavia questa è una scelta che impone delle considerazioni; meglio optare per un modello economico ma poco efficiente, oppure per una costosa asciugatrice a pompa di calore che in seguito si dimostrerà efficiente a livello energetico? Per soddisfare le esigenze di un pubblico trasversale, abbiamo selezionato le migliori asciugatrici suddividendole in fasce di prezzo. Si parte con i prodotti economici, con budget massimo fissato a 450 euro. Alzando l’asticella fino a 600 euro, ci muoviamo all’interno della fascia media. Oltre tale soglia, si apre la fascia alta, territorio dei modelli top di gamma.

Fascia economica (entro 450 euro)

L’asciugatrice a pompa di calore offre un’efficienza superiore rispetto alla controparte con resistenza elettrica. Per questo, anche nella fascia economica, abbiamo privilegiato prodotti del primo tipo. Non manca, però, una proposta pensata per chi intende risparmiare il più possibile. Ci riferiamo all’asciugatrice a condensazione Candy CSE C9LF-S, in cui un sistema a circuito chiuso rimuove l’umidità dal bucato, senza che vi sia bisogno di collegare un tubo a parete esterno. Per quanto riguarda le asciugatrici a pompa di calore economiche, un buon prodotto è il modello di Beko BMTR38W, che ha una capacità di carico pari a 8 kg e la funzionalità EcoGentle progettata per mantenere sempre vivi i colori dei capi. Un altro elettrodomestico decisamente interessante arriva da Hotpoint Ariston: l’asciugatrice pompa di calore 9 kg HPT 93D BS IT ha un prezzo contenuto, ma buone prestazioni. Offre infatti 16 programmi fra cui scegliere e l’utile funzionalità PetHair Care, che rimuove i peli degli animali domestici dai capi. Altrettanto ricca di funzionalità è l’asciugatrice Candy CSOE H10A2DE-S, che riunisce dettagli innovativi e un’efficiente classe energetica A. I cicli di asciugatura sono numerosi, la capacità di carico è di ben 10 kg e, grazie al sistema Easy Case, il serbatoio per la raccolta dell’acqua di condensa è integrato nella porta. Infine, un’altra opzione per chi cerca un prodotto dal costo decisamente competitivo, è la Hoover Asciugatrice NDE H9A2TSBEXS-S, che si rivela un’ottima scelta: capiente ed economica, include la funzionalità della partenza ritardata ed è ideale anche per nuclei numerosi.

Fascia media (da 450 a 600 euro)

Con un budget di spesa superiore, le performance crescono. Ma le asciugatrici di fascia media, tutte con pompa di calore, si distinguono anche in termini di consumi. Fra le più interessanti per rapporto qualità-prezzo, ecco spuntare l’asciugatrice LG RH80V9AVHN , che si contraddistingue per l’eccellente classe energetica e per la presenza della connettività Wi-Fi, che consente di azionare l’elettrodomestico da remoto. Piuttosto compatta (ha una capacità pari a 8k), è silenziosa e dotata sia del sistema di autopulizia, che dell’utile luce all’interno del cestello. Altrettanto interessante è, poi, l’asciugatrice Bosch WQG233D1IT, che risulta ideale soprattutto per chi dispone di poco spazio e predilige un elettrodomestico compatto. Con solo 64dB di emissioni sonore, è una proposta silenziosa e ricca di programmi che, grazie all’utile funzionalità SensitiveDrying, assicura un bucato sempre morbido e senza pieghe. Un’altra interessante alternativa è la Samsung Asciugatrice pompa di calore 9 kg DV90DG52A0AHET, che ha consumi contenuti e, grazie al sistema OptimalDry, è in grado di rilevare il livello di umidità presente nei capi, così da adattare di conseguenza la durata e l’intensità del ciclo di asciugatura.  Ai vertici di questa selezione con le più interessanti asciugatrici di fascia media, troviamo il modello Electrolux EW7H583B, che, pur avendo una capacità di carico inferiore, dispone di un motore Inverter e dei sistemi GentleCare System ed EcoFlow, entrambi progettati per evitare che i capi si rovinino. La macchina sfrutta infatti un particolare sistema filtrante abbinandolo a temperature inferiori alla media, e ciò consente di rispettare anche le fibre più delicate.

Fascia alta (oltre 600 euro)

Superata la soglia dei 600 euro, si apre la fascia alta che racchiude le migliori asciugatrici del momento. Efficienza, silenziosità e qualità nell’asciugatura sono spinte al massimo da tecnologie innovative che migliorano le prestazioni e la semplicità d’uso. Esemplare in tale ottica è l’asciugatrice Electrolux Perfectcare 900, che promette di asciugare alla perfezione bucati misti con un risparmio energetico che arriva fino al 20% per ciclo. Come tutti i prodotti di fascia alta, anche in questo caso è presente la connettività smart che dà la possibilità di controllare l’elettrodomestico direttamente dall’app Electrolux. Per chi ha la necessità di asciugare grandi quantitativi di bucato, una valida opzione è l’asciugatrice Samsung DV16DG8600BVU3, che è una fra le più capienti attualmente in commercio, ed è dotata di funzionalità smart, controllo da remoto e della tecnologia AI Dry; quest’ultima sfrutta l’intelligenza artificiale per supportare i sentori interni che, monitorando attentamente il dosaggio del calore, evitano che il bucato si rovini durante il ciclo di asciugatura. Un’ulteriore soluzione in grado di ospitare grandi quantità di capi è la LG Asciugatrice pompa di calore 18 kg RH18U8AVCW, che può asciugare fino a 18 kg di bucato. Dotata di cinque livelli di calore, è arricchita dall’innovativa funzionalità AI Dry, che sfrutta l’intelligenza artificiale per asciugare i capi, della connettività Wi Fi e della possibilità di utilizzare il comando da remoto con l’app ThinQ. Un’ultima proposta di fascia alta è, infine, la AEG Asciugatrice pompa di calore 9 kg TR7HE9C, che si rivela un elettrodomestico molto efficiente: grazie alla tecnologia PreciseDry, infatti, è in grado di adattare i consumi energetici in relazione alla quantità di capi introdotti, così da avere una performance personalizzata.

Bonus Elettrodomestici

Come usarlo per l’acquisto dell’asciugatrice

Chi ha in programma l’acquisto di una nuova asciugatrice potrà approfittare, anche per l’anno 2026, del bonus elettrodomestici messo a disposizione del Governo. Esattamente come nel caso del bonus elettrodomestici relativo all’anno 2025, di cui abbiamo approfondito caratteristiche e modalità di richiesta in questo articolo del Magazine di Trovaprezzi.it, anche in questo caso si tratta di un contributo economico emesso sotto forma di voucher che riguarda solo gli elettrodomestici ad alta efficienza energetica.

Il bonus copre fino al 30% del costo di acquisito con un massimale di 100 euro per nucleo familiare (che arriva a 200 euro in caso di nucleo con ISEE al di sotto di 25.000 euro annui), e va presentato al rivenditore al momento dell’acquisto. Le domande per richiedere il bonus elettrodomestici possono essere presentate utilizzando l’app IO o accedendo al sito web bonuselettrodomestici.it tramite SPID o CIE. Occorre tenere presente che le richieste sono gestite in ordine cronologico e che il contributo è erogato fino all’esaurimento delle risorse finanziarie stanziate. Inoltre, per ottenere il bonus è necessario che la nuova asciugatrice abbia una classe energetica più efficiente rispetto a quella che andrà rottamata.

Vantaggi, struttura e funzionamento dell’asciugatrice

Molto utile nella stagione fredda, l’asciugatrice offre numerosi vantaggi. Per prima cosa, libera la casa dall’ingombro dello stendino che, oltretutto, rappresenta una fonte di umidità e potenziale muffa. Inoltre, grazie ai rapidi tempi di asciugatura, fa sì che il bucato sia pronto poco dopo essere stato lavato. Ecco perché è un elettrodomestico così utilizzato nel nord Europa, ovvero in quei paesi talmente freddi da rendere l’asciugatura in esterno quasi impossibile in inverno.

Ambiente luminoso con due macchine affiancate sotto un piano in legno e scaffali pieni di asciugamani piegati.

Ma come funziona l’asciugatrice? Cominciamo col dire che, a livello estetico, ricorda molto da vicino la lavatrice. Le dimensioni standard, infatti, sono le stesse e non manca un cestello per la biancheria chiuso da uno sportello. Come per la lavatrice, poi, sono disponibili all’acquisto anche modelli di asciugatrice con carica dall’alto. La parte frontale, inoltre, è provvista di una serie di comandi per i vari programmi e, nel caso delle asciugatrici migliori, di un ampio display. Il principio su cui si basa il funzionamento è decisamente semplice. Gli indumenti bagnati, una volta caricati nel cestello, iniziano a ruotare e, contemporaneamente, sono investiti da un getto di aria calda che li asciuga in modo uniforme. Ma le modalità attraverso cui l’aria viene scaldata e l’acqua residua espulsa possono differenziarsi da modello a modello. Nei parliamo nei due paragrafi successivi.

Sistemi di asciugatura a confronto

L’asciugatrice combina aria calda e movimento del cestello per eliminare l’umidità dai capi. Ma come viene riscaldata l’aria? Ecco una domanda fondamentale da porsi se stiamo valutando l’acquisto di un prodotto del genere. Anche perché il tipo di tecnologia utilizzata condiziona notevolmente il prezzo.

Resistenza elettrica

Il sistema più tradizionale e anche più datato è, sicuramente, quello che sfrutta una resistenza elettrica per scaldare l’aria. La resistenza trova posto nella parte posteriore dell’elettrodomestico e, una volta avviato il ciclo, entra in funzione riscaldando l’aria prelevata dall’esterno. Di seguito, il getto, viene indirizzato verso il cestello da un’apposita ventola. Quest’azione, in concomitanza col movimento del cestello, assicura un’asciugatura omogenea al bucato. Le asciugatrici a resistenza elettrica sono, di certo, le più economiche in circolazione. Ma è anche vero che i loro consumi energetici sono talmente alti da trasformare in breve tempo tale vantaggio iniziale in svantaggio. Inoltre, parliamo di elettrodomestici mediamente più inquinanti rispetto a quelli a pompa di calore e a gas. Data la svolta green imposta al mercato di recente, quindi, sono destinate a scomparire nei prossimi anni. Ancora oggi, però, qualche modello in commercio è reperibile.

Pompa di calore

L’asciugatrice a pompa di calore è una variante più tecnologicamente avanzata del modello a resistenza, col quale condivide soltanto l’alimentazione attraverso la rete elettrica di casa. Ma qui il principio riscaldante è affidato al lavoro di un motore che, nella maggior parte dei casi, è di tipo inverter, ovvero capace di lavorare ad intensità variabile gestendo al meglio lo sforzo ed ottimizzando i consumi. Analogo al compressore di un impianto di condizionamento, il motore alimenta un ciclo in cui l’aria viene alternativamente scaldata e raffreddata attraverso l’impiego di un apposito fluido refrigerante. Così facendo, la pompa di calore utilizza l’aria calda per far evaporare l’acqua contenuta nei vestiti. Di seguito, l’aria fredda obbligherà il vapore formatosi a condensare. E l’acqua generata durante il processo verrà raccolta in un’apposita vaschetta. Un’asciugatrice a pompa di calore consuma molta meno energia di un equivalente modello a resistenza elettrica. Ma non solo, anche l’impatto inquinante per il Pianeta risulta decisamente inferiore. A fronte di evidenti vantaggi, tali modelli hanno quasi sempre un costo superiore. Ma la spesa iniziale si ammortizza abbastanza velocemente.

Gas

Utilizzatissima nel Regno Unito, l’asciugatrice a gas offre un risparmio in bolletta ancora più significativo, sfruttando una risorsa energetica più economica per scaldare l’aria. Esistono sia modelli a metano che a GPL ed i secondi ci permettono di risparmiare ancora di più per via del costo vantaggioso della materia prima. Potenti ed efficienti, questi modelli vengono spesso usati nelle lavanderie professionali, essendo in grado di gestire facilmente anche grossi carichi di lavoro. Inoltre, il riscaldamento immediato dell’aria rende più brevi i tempi di ogni ciclo. Seppur poco diffuse nel nostro Paese e molto costose, le migliori asciugatrici a gas rappresentano l’investimento più conveniente sul lungo periodo. Di contro, però, il complesso impianto di scarico di fumi e vapori richiede, per l’installazione, un tecnico specializzato ed una spesa consistente.

Sistemi per espellere l’umidità

Oltre ai meccanismi con cui l’asciugatrice scalda l’aria, è importante considerare i sistemi che le permettono di eliminare l’umidità generata dall’asciugatura. Due sono le possibilità: un impianto che scarica verso l’esterno attraverso un tubo oppure una tecnologia che trasforma il vapore in acqua tramite la condensazione. Vediamoli di seguito:

Condensazione

L’asciugatrice a condensazione è molto semplice da installare e non richiede alcun intervento esterno. È sufficiente, infatti, collegarla alla rete elettrica per farla funzionare. La condensazione non è altro che la fase finale del ciclo di un’asciugatrice a pompa di calore o resistenza. Più nello specifico, l’aria calda fa evaporare l’acqua presente negli indumenti bagnati. Il vapore venutosi a formare, poi, viene riportato allo stato liquido raffreddandosi. Nell’asciugatrice a condensazione, tutta l’acqua prodotta dal processo viene raccolta in una vaschetta da svuotare ad ogni ciclo (nel Magazine di Trovaprezzi.itCome riutilizzare l’acqua dell’asciugatrice e minimizzare gli sprechi). Parliamo di un gesto semplice che traduce in sé tutti i vantaggi di un sistema meno complesso e dispendioso in termini di installazione.

Evacuazione (o espulsione)

Quando si parla di evacuazione dell’aria, prendiamo in considerazione alcune asciugatrici a resistenza elettrica e tutti gli elettrodomestici a gas. Sono da escludersi, invece, i modelli con pompa di calore che, nella totalità dei casi, lavorano per condensazione. Per smaltire il vapore in eccesso, le asciugatrici ad espulsione richiedono un tubo flessibile da far passare attraverso il muro, sfruttando un apposito buco. Si tratta, naturalmente, di un intervento di cui solo un tecnico specializzato può farsi carico. In più, la tubazione delle asciugatrici a gas dovrà essere in grado di espellere sia i vapori che i fumi prodotti dalla combustione.

Carica dall’alto o frontale: pro e contro

Dal punto di vista esteticolavatrice ed asciugatrice si assomigliano molto, in particolare osservando l’oblò attraverso cui inserire il bucato. Due sono le modalità di carica fra cui scegliere, ognuna delle quali porta con sé vantaggi e svantaggi. Abbiamo il classico oblò frontale oppure quello posto sul lato superiore, meno diffuso. L’asciugatrice carica dall’alto cela, però, una serie di pro non da poco. In primis, non ci obbliga a chinarci ogni qual volta si debba aprire o chiudere lo sportello. Ed in più, può essere posizionata anche in ambienti molto angusti, senza doverci preoccupare per lo spazio da lasciare all’oblò aperto. Lo svantaggio principale di tale particolare categoria è tutta nella capacità di carico mediamente inferiore rispetto alle asciugatrici con sportello frontale. Queste ultime, inoltre, possono essere disposte in colonna, creando una soluzione salvaspazio che unisce lavatrice e asciugatrice. Indipendentemente dalla famiglia di prodotti a cui siamo interessati, è bene valutare anche l’asciugatrice slim, una variante dalle dimensioni più contenute della media e, proprio per questo, in grado di trovare spazio anche in locali particolarmente stretti. In ultimo ma non per importanza, il fattore prezzo. Un’asciugatrice con carica frontale, infatti, costa mediamente meno di un equivalente modello con carica dall’alto.

Capacità di carico e durata del ciclo

L’asciugatrice offre, in media, una capacità di carico inferiore a quella della lavatrice, compresa fra i 4 e i 10 chili. Naturalmente, le dimensioni dell’elettrodomestico influenzano direttamente tale valore e, prendendo in considerazione un’asciugatrice compatta, vedremo la capacità di carico scendere rispetto ad un modello con misure standard. Espressa sempre in modo chiaro nell’etichetta energetica, va rapportata al numero di persone che compongono il nucleo familiare. Se questo ammonta al massimo a due unità, un’asciugatrice slim da 5 o 6 chili sarà più che sufficiente. Per famiglie più numerose, invece, è bene ricorrere a modelli con cestello più grande. Venendo alla durata del ciclo, possiamo dire che è influenzata, in larga parte, dalla potenza dell’elettrodomestico e dalla maggiore o minore velocità con cui riesce a scaldare l’aria. In tale ottica, un’asciugatrice a gas resta imbattibile. Ma le criticità in fase di installazione e nello smaltimento dei fumi fanno pendere l’ago della bilancia verso le alternative con pompa di calore. I modelli più evoluti, poi, mettono in campo tecnologie innovative pensate per ottimizzare l’asciugatura e risparmiare risorse energetiche, rendendo i cicli più rapidi. In concreto, per un programma standard di capi in cotone, i tempi possono variare da 80 a 200 minuti.

Dimensioni e modalità di installazione

Le misure standard dell’asciugatrice sono le stesse della lavatrice: 60x60x85 cm. E tale fattore, a livello di installazione, rende molto diffusa la soluzione da interno con lavatrice e asciugatrice a colonna. Così facendo, nello spazio di un solo elettrodomestico ne vengono montati due, sia in configurazione da incasso che freestanding. Ovviamente, in caso di necessità, specialmente se lo spazio a disposizione è poco, è possibile optare per un’asciugatrice slim con larghezza pari a 45 cm. Se però questi modelli sono provvisti di carica dall’alto, il montaggio a colonna non è una strada percorribile. Restando in tema di installazione, vi sono differenze fra l’asciugatrice a condensazione e ad evacuazione. Nel primo caso, infatti, la tecnologia impiegata non richiede il montaggio di uno scarico verso l’esterno per il vapore. E, di conseguenza, non rende necessario l’intervento del tecnico specializzato, indispensabile invece per l’asciugatrice ad espulsione. Ancora più complessa risulta l’installazione di un’asciugatrice a gas, per il fatto che la tubazione deve espellere sia i vapori che i fumi derivanti dalla combustione.

Programmi principali e funzioni speciali

Man mano che saliamo di prezzo, la qualità dell’asciugatrice cresce. Ma anche il numero di programmi di cui è dotata e le eventuali funzioni aggiuntive. Vediamo insieme quali sono le opzioni per l’asciugatura più utili.

Programmi principali

Abbiamo già parlato della somiglianza estetica fra lavatrice e asciugatrice. Ciò che, però, ancora non abbiamo approfondito sono i programmi che i due elettrodomestici hanno in comune. Capi di cotone, sintetici, lana e delicati: ecco alcune delle modalità di asciugatura che non possono mai mancare a bordo di entrambi. Nel caso dell’asciugatrice, però, a variare non è la temperatura dell’acqua ma quella dell’aria. Inoltre, l’intensità del getto svolge un ruolo chiave e deve essere gestita in base al tipo di bucato da asciugare. L’asciugatura dei capi in cotone è, di solito, più breve perché può essere effettuata a temperature più alte. Gli indumenti sintetici, essendo più delicati, richiedono temperature più basse e tempi più lunghi. Vale lo stesso per la lana, tessuto che necessita di ancora maggiori attenzioni tanto da meritare un programma specifico. Diffusissimi anche fra i modelli economici sono, poi, i programmi antipiega e quelli denominati in genere “pronto stiro“. Il primo, concluso il ciclo, continua a far ruotare il cestello fino a che non apriremo l’oblò, con lo scopo di limitare al massimo lo stropicciamento degli indumenti. Il secondo, invece, è perfetto per le camicie poiché le inumidisce e le prepara per la stiratura. Molto interessante è anche il programma refresh, ottimo per rinfrescare gli abiti puliti al cambio di stagione. E quello antiallergico, pensato per combattere con efficacia acari e pollini, grazie alle elevate temperature.

Funzioni speciali

Le migliori asciugatrici in circolazione sono provviste di displaycomandi touch e segnalatori acustici che annunciano la fine del ciclo. Lo schermo si rivela utilissimo perché fornisce informazioni in tempo reale e ci mostra costantemente il tempo mancante alla fine del ciclo. Inoltre, attraverso la funzione timer potremo impostare la partenza ritardata dell’asciugatrice e farla lavorare negli orari in cui il costo dell’energia è inferiore. Altra feature speciale molto importante è il rilevamento da parte dell’elettrodomestico della quantità di umidità presente nel bucato. Nei modelli più recenti, grazie a tale modalità automatica, basterà caricare la macchina e lasciare che sia essa a gestire tempi e temperature. Nell’asciugatrice a condensazione, poi, possono trovare spazio programmi di pulizia automatica dei filtri. Infine, i modelli più tecnologicamente avanzati sono anche dotati di funzioni smart che sfruttano la rete Wi-Fi e specifiche app per smartphone per controllare l’elettrodomestico a distanza. Ma non solo: molte delle app realizzate dai vari produttori offrono anche consigli d’uso, reminder per la manutenzione dell’elettrodomestico e notifiche di eventuali malfunzionamenti.

Efficienza e costi: leggere l’etichetta energetica

L’efficienza dell’asciugatrice si misura in ragione delle risorse energetiche che esige per garantire un’asciugatura ottimale. In tal senso, i costi in bolletta possono variare molto in base al tipo di elettrodomestico scelto ed alla tecnologia con cui funziona.

Etichetta con scala cromatica da verde a rosso e simboli che indicano consumi, rumore, capacità e durata del ciclo.

Per aiutare il consumatore a destreggiarsi fra i tanti prodotti in commercio, è stato istituito a livello europeo l’obbligo di un’etichetta energetica che raccolga molte utili informazioni sul prodotto. Imparare a leggerla è fondamentale per capire come l’asciugatrice lavori e quanto consumi:

Classe energetica

Fino a luglio 2025, era in vigore una classificazione che andava dalla lettera A+++ alla D, suddividendo quindi i prodotti dai più efficienti ai più energivori, mentre a partire da questa data l’Unione Europea ha modificato la modalità di suddivisione, rendendola di fatto più semplice e immediata da analizzare. La scala di valutazione va ora dalla A (la classe più efficiente) alla G (la meno efficiente) e include numerose informazioni utili al consumatore al momento dell’acquisto.

Il QR Code posizionato in alto a destra permette, ad esempio, di accedere al database europeo che raggruppa i dati tecnici del prodotto, mentre il numero riportato sotto la scala colorata indica il consumo energetico per 100 cicli. Si tratta di un valore espresso in kWh che esprime il consumo di energia necessario per portare a termine 100 cicli di asciugatura in modalità Eco e che, in caso di confronto fra modelli diversi, può fornire diverse indicazioni utili. La classe di efficienza di condensazione indica invece quanto è efficiente l’asciugatrice nel trattenere l’umidità che si crea al termine del ciclo: in questo caso si va da un massimo di A (ovvero l’asciugatrice produce una quantità ridottissima di umidità) alla classe G. Troviamo poi la classe di emissione del rumore aereo, espressa il dB, che riporta il livello di silenziosità dell’apparecchio, la capacità nominale, ovvero quanti kg di bucato si possono asciugare utilizzando un ciclo Eco e, infine, la durata esatta del programma Eco espressa in minuti.

Il fattore rumorosità

Espressa in decibel (dB), l’indicazione della rumorosità massima di un’asciugatrice deve sempre comparire sull’etichetta energetica. A produrre l’inquinamento sonoro, nella fattispecie, sono la centrifuga ed il getto d’aria che entra nel cestello. Ma va detto che, rispetto alle macchine a resistenza elettrica, un’asciugatrice a pompa di calore risulta mediamente meno rumorosa. Parlando in termini di decibel, 65 circa è il valore massimo fatto riscontrare dalle asciugatrici migliori. Ma alcuni speciali modelli sono provvisti di tecnologie innovative in grado di portare la rumorosità fino alla soglia dei 60 dB, sfruttando programmi speciali pensati proprio per tale scopo. Inoltre, grazie alla bassa rumorosità, un’asciugatrice di fascia alta può anche lavorare nelle ore notturne, senza arrecare troppo disturbo a noi e ai nostri vicini.

Ulteriori informazioni

Oltre alla classe energetica ed alla rumorosità, l’etichetta mostra altre utili informazioni in forma di pittogrammi. Appena sotto il valore dei consumi espressi in kWh annui, trovano posto tre simboli che indicano, procedendo da sinistra a destra, la tipologia di asciugatrice in questione (elettrica o a gas), il tempo stimato per un ciclo di asciugatura standard e la capacità massima espressa in chili. Per i modelli che sfruttano la condensazione per eliminare il vapore in eccesso, infine, è presente un pittogramma aggiuntivo. Parliamo di una vaschetta di raccolta stilizzata che fa riferimento alla classe di efficienza del sistema di condensazione, espressa con lettere comprese nel range A/G.

Consigli pratici per risparmiare

L’etichetta energetica ci mostra quali sono le asciugatrici migliori in termini di costi e consumi annui. Ma ciò che spenderemo a fine mese non dipende solo dalle caratteristiche tecniche dell’asciugatrice. Di fondamentale importanza è anche il modo in cui utilizziamo l’elettrodomestico. Riempire il cestello fino alla capacità massima è fondamentale per contenere i consumi. Così come spingere la centrifuga alla velocità più alta per accorciare i tempi di asciugatura. Ma è anche il livello di asciugatura desiderato ad esercitare un notevole peso sui consumi. Mantenere gli indumenti leggermente umidi, infatti, ha il duplice vantaggio di renderli più facili da stirare e alleggerire la bolletta. Inoltre, se il modello scelto lo consente, programmare la partenza ritardata e far lavorare la macchina nella fascia oraria notturna ci permette di sfruttare una tariffa quasi sempre più conveniente. Infine, non si può prescindere da una manutenzione regolare dei filtri per far funzionare l’elettrodomestico al meglio. E nel caso dell’asciugatrice a condensazione, dallo svuotamento della vaschetta dell’acqua dopo ogni ciclo.

Manutenzione e pulizia

Una manutenzione periodica dell’asciugatrice permette all’elettrodomestico di funzionare a dovere. Le operazioni da compiere sono poche e semplici ma vanno ripetute ad intervalli regolari. Secondo le indicazioni presenti sul manuale, il filtro del cestello andrebbe pulito ad ogni asciugatura. In realtà, tale passaggio si può compiere ogni 4 o 5 cicli e consiste nello smontare il filtro e lavarlo con acqua. Ma è possibile utilizzare anche un aspirapolvere per rimuovere pelucchi e lanugine residui. Nell’asciugatrice a condensazione, poi, troviamo il filtro del condensatore, componente fondamentale per assicurare prestazioni ottimali. Collocato quasi sempre in basso, è contenuto in un cassetto estraibile. Una volta raggiunto il filtro, basterà pulirlo con l’aspirapolvere e, magari, usare un pennellino per spazzolare la griglia e liberarla dalla sporcizia in eccesso. Il tutto ogni sei mesi. Alcuni dei modelli più recenti di fascia alta, poi, possono vantare un sistema autopulente per il condensatore, in grado di gestire in automatico tale incombenza. L’asciugatrice a condensazione è altresì dotata di una vaschetta per l’acqua che andrebbe svuotata ad ogni ciclo. Infine, per la pulizia del cestello, basta usare acqua e aceto o, in alternativa, bicarbonato di sodio. A bordo delle migliori asciugatrici, infine, sono presenti spie luminose che segnalano la necessità di un intervento di manutenzione. E se dotate di Wi-Fi, saranno in grado di inviare notifiche al nostro smartphone.

Asciugatrice e lavatrice contro lavasciuga

Come spesso accade, quando un elettrodomestico accorpa le funzioni di due differenti macchine, le prestazioni generali tendono ad abbassarsi. Ed è esattamente questo il caso della lavasciuga, pensata per fare le veci di lavatrice e asciugatrice. A fronte di una comodità senza paragoni in termini di spazio e ad una certa convenienza economica, la lavasciuga non offre la stessa qualità nel lavaggio e nell’asciugatura di due prodotti separati e progettati appositamente per un unico scopo. L’acquisto di una lavatrice e di una buona asciugatrice a condensazione rimane la scelta migliore per avere un bucato ben lavato ed asciugato. Per chi vive in un appartamento molto piccolo e privo di balconi, però, la lavasciuga può offrire notevoli vantaggi in quanto a comfort e spazio. Ma i limiti in termini di capienza del cestello potrebbero rappresentare una barriera insormontabile, specialmente per i grandi nuclei familiari. Questo perché la capacità di asciugatura espressa in Kg è sempre inferiore a quella messa in campo durante il lavaggio. Molto comune, ad esempio, è il rapporto 6/4 Kg per lavaggio e asciugatura. In questo caso, volendo asciugare tutto il bucato, dovremo limitare a 4 Kg i cicli di lavaggio, non sfruttando l’elettrodomestico a pieno carico.

Pubblicato il 23 Febbraio 2023
Anna Nascimben
Anna Nascimben

Nata nel 1986, è seo editor e copywriter dal 2019. Dopo una laurea in Storia dell’Arte e qualche anno di lavoro nel settore del turismo culturale a Venezia, decide di abbandonare la vita da pendolare in laguna e dare una svolta alla sua carriera lavorativa, così da avvicinarsi di più al mondo delle parole e della comunicazione digitale.
Dopo aver...Leggi tutto

Gli articoli, le guide, le recensioni e tutti i contenuti editoriali presenti su Trovaprezzi.it sono scritti esclusivamente da esperti di settore (umani). Non utilizziamo strumenti di intelligenza artificiale per produrre testi o altri contenuti.

Scrivi un commento

Altri articoli che potrebbero interessarti

Segui le migliori offerte su Telegram
Torna su