Quando lo sport diventa fashion: guida alle sneakers del momento

Nate per lo sport ma divenute calzature casual, le sneakers sono comode, robuste e proposte in un mare di forme e colorazioni.
Di Matteo Sartini Aggiornato il 9 Aprile 2026
18 minuti di lettura
Primo piano di piedi con sneakers verdi in tela e lacci bianchi sospesi davanti a un muro decorato con graffiti blu.

Alte, basse, semplici, decorate, appariscenti o sobrie: le sneakers sono scarpe sportive dall’animo fashion. Nate per fare attività fisica, sono poi diventate scarpe da passeggio, da sfoggiare come parte integrante del nostro look. E le sneakers eleganti si fanno protagoniste anche in circostanze in cui, fino a qualche anno fa, sarebbero state considerate fuori luogo. Nella nostra guida analizzeremo le origini di un fenomeno culturale che ha cambiato la moda a livello globale. E parleremo di tutti gli elementi da valutare in fase di acquisto.

Come scegliere le sneakers

Ecco qualche spunto da cui partire alla ricerca delle nuove sneakers.

Alte o basse – Fra i tanti elementi che tracciano l’identità estetica delle scarpe sportive, ce n’è uno che non passa inosservato. Parliamo della distinzione fra sneakers alte e sneakers basse. Se le prime sono, in linea generale, utilizzate nei mesi freddi, le seconde rappresentano il tripudio della bella stagione. Non per forza, però, le calzature alte devono essere pesanti e imbottite. Non mancano, infatti, modelli in tela da sfoggiare quando il clima è più mite.

Stili e colori – Le sneakers esprimono la personalità di chi le indossa. Pur mettendo la comodità al primo posto, design, materiali e colorazioni incidono tanto sulla scelta finale. Forme massicce o silhouette sinuose, zeppa sottile o pronunciata, tinta unita o colorate fantasie: ecco alcuni elementi che distinguono un modello dall’altro. Per non parlare della differenza fra impermeabili sneakers in pelle e leggeri modelli in tela. Il tutto senza tralasciare le sneakers limited edition da indossare nelle occasioni speciali.

Uomo o donna – Ai molti modelli unisex, si affiancano sneakers da uomo e sneakers da donna. Disegnate per piedi dalla differente conformazione, le scarpe per lui e per lei si diversificano anche sul versante estetico. In generale, infatti, le scarpe da uomo appaiono più sobrie mentre quelle da donna più audaci nelle forme e nei colori.

La taglia giusta – Per acquistare online un paio di sneakers, è bene avere le idee chiare in merito alla taglia. Fra le varie unità di misura (EU, USA, UK), infatti, c’è una corrispondenza che è riportata su apposite tabelle di conversione. E ogni taglia è associabile alla misura del piede espressa in cm. In più, modelli da uomo e da donna sono soggetti a scale numeriche differenti.

Quanto costano le sneakers?

Le sneakers sono scarpe sportive piuttosto semplici che, a differenza dei modelli tecnici pensati per discipline specifiche, non sempre sono provviste di tecnologie avanzate. Che siano alte o basse, da uomo o da donna, queste calzature puntano con forza sull’estetica, oltre che sulla comodità. Parliamo di scarpe da passeggio, da sfoggiare tutti i giorni e, quindi, adatte a sposarsi con un abbigliamento casual che rispecchi il nostro stile personale.

Donna seduta su un gradino davanti a una parete arancione indossa felpa chiara, jeans aderenti e sneakers bianche dallo stile casual.

Il prezzo delle sneakers dipende molto dal marchio ma anche dal tipo di decorazioni utilizzate per impreziosirle. Converse, Vans, Adidas, Puma, Nike, Hogan e Premiata: ecco alcuni dei brand più forti in circolazione, ciascuno dei quali sfodera un ampio catalogo composto da linee dal costo differente. Per questo abbiamo deciso di inserire nella guida una selezione delle sneakers più cool suddivise in tre fasce di prezzo, considerando il budget un aspetto imprescindibile in fase di acquisto. La prima fascia, quella economica, include scarpe con tetto massimo di spesa fissato a 80 euro. La fascia media, invece, alza l’asticella fino a 130 euro. Oltre tale cifra, infine, incontriamo i modelli di fascia alta.

Fascia economica (entro 80 euro)

Sneakers senza fronzoli ma con decisa personalità estetica: ecco l’identikit delle scarpe da passeggio di fascia economica. Anche senza superare gli 80 euro di spesa, infatti, le possibilità non mancano. Si parte da un marchio che non ha bisogno di presentazioni, introducendo le Puma Karmen II, solide flatform dedicate al pubblico femminile. Il design è minimal ma riuscitissimo e il disegno geometrico della suola rende la camminata sempre piacevole. Numerose sono le colorazioni disponibili. E parlando di materiali, le opzioni sono due: pelle tradizionale o suede. L’estetica resta sobria e minimal anche per le Nike Court Vision Low, questa volta con suola di altezza standard. Sneakers per uomo e per donna, nascono come calzature da basket per evolversi in scarpe da passeggio. Il tutto mantenendo un’identità centrata e largamente apprezzata. Ispirate alle sneakers degli anni ’80, sono imbottite e calde, ideali quindi per l’autunno e l’inverno. Si cambia completamente registro con le Adidas SL 72 RS che attingono a piene mani dall’immaginario anni ’70, rivisitando un celebre modello lanciato in quella decade. Leggerissime e affusolate, danno risalto alle tre strisce laterali con colorazioni variegate e inserti che risaltano a livello cromatico. Perfette per camminare, coccolano il piede con l’intersuola in EVA. E chiudiamo con un modello che, ancora una volta, reinventa una scarpa del passato. Le New Balance WL574 sono calzature lifestyle in pelle con eleganti dettagli in suede. Differenziate per lui e per lei, si sposano alla perfezione con il look urbano di tutti i giorni. Caratterizzate dall’enorme logo sul fianco, sono validissime anche per il running.

Fascia media (da 80 a 130 euro)

Le sneakers di fascia media sono dedicate a chi cerca il perfetto equilibrio fra stile e comodità. Emblema di questo fortunato connubio, sono le Nike Air Force 1 07 LV8, recente rivisitazione di una delle calzature più vendute del colosso a stelle e strisce. Contraddistinte dalla suola massiccia e dallo swoosh sul fianco, non hanno bisogno di fronzoli per fare centro a livello estetico. Calzature da basket dal sapore urban, non si fanno mancare la tecnologia Air che rende la scarpa più ammortizzata e responsiva. A Nike risponde Adidas con una scarpa altrettanto iconica. Le Adidas Stan Smith hanno segnato un’epoca e continuano a farlo ancora oggi grazie al riuscito mix di semplicità, robustezza e design. Ispirate all’omonimo campione del tennis, rivivono pressoché invariate, sfoderando i caratteristici inserti colorati sulla sommità della conchiglia. Da un’identità estetica piuttosto sobria si passa al turbinìo cromatico delle Armani Exchange RIO. Sneakers basse adatte a qualsiasi contesto, sportivo e non, sfoderano un grande logo e una tomaia variopinta. Costruite per resistere al tempo, uniscono pelle sintetica ed elementi traspiranti, mettendo in equilibrio impermeabilità e freschezza. Ottimo il disegno del battistrada, responsabile di un eccellente grip. In ultimo ma non per importanza, le New Balance 2002R sono scarpe da running che si fanno apprezzare anche nelle lunghe camminate in città. Ricche di tecnologie all’avanguardia, fra cui i sistemi antishock dell’intersuola ABZORB e della suola N-ergy, elevano stabilità e controllo grazie alla Stability Web.

Fascia alta (oltre 130 euro)

Le sneakers di fascia alta sono le più trendy e particolari. Assemblate con cura, donano all’outfit quel tocco in più che non guasta mai. Cominciamo così come avevamo concluso la sezione precedente, con un modello New Balance. Forti di un design leggero e cool, le New Balance 991V2 proteggono il piede con una tomaia in suede e lo tengono fresco tramite inserti in mesh posizionati strategicamente. Calzate ai piedi, risultano subito confortevoli e sfruttano un ammortizzamento di fascia alta per far volare il piede, sia nel running che nella camminata. Facciamo una breve incursione nel mondo del trekking con le Flower Mountain Yamano 3, scarpe ad elevato tasso tecnico che, per via di un’estetica sbarazzina, rientrano di diritto nel segmento delle sneakers. Al top per traspirazione e leggerezza, accompagnano il movimento dei piedi con una soletta in sughero e un battistrada piuttosto aggressivo. A colpire maggiormente, però, è il mix di colori che le caratterizza, una vera esplosione cromatica. Una guida sulle sneakers che si rispetti non può non considerare i modelli Nike della serie Jordan. Alte e massicce, le Nike Jordan 4 Retro SE sono scarpe da basket professionali che legano il proprio successo alle performance sul campo e a un design che unisce elementi retrò e dettagli futuristici. Emblema della contemporaneità, si muovono a proprio agio sull’asfalto cittadino ma non stonerebbero ai piedi di un astronauta. Torniamo su binari più tradizionali con l’ultima calzatura della selezione. Le Philippe Model Paris sono sneakers di gran classe realizzate in pelle di vitello. Decorate con macchie artificiali sui lati che donano loro un effetto invecchiato, sfoggiano tanta personalità e qualità costruttiva.

Evoluzione delle scarpe sportive

To sneak si traduce letteralmente con “avvicinarsi di soppiatto”, senza far rumore. Ecco perché le Plimsoll, le prime scarpe sportive prodotte in Inghilterra intorno al 1830, vengono ribattezzate sneakers in America. Parliamo di scarpe semplici, con tomaia in tela e suola in gomma che assicura un passo felpato e una comodità senza precedenti nello sport. Ma devono trascorrere altri 70 anni per vedere calzature del genere diventare di moda.

Pastore tedesco sdraiato sull’erba accanto a una persona in jeans che indossa sneakers bianche personalizzate con stampa.

Utilizzate per la prima volta alle Olimpiadi di Atene del 1896, di lì a qualche anno si trasformeranno in fenomeno di massa. Nella prima metà del ‘900 nascono marchi storici come Adidas, Puma e Converse. E nel 1923, il brand a stelle e strisce lancia le All Star, sneakers alte progettate da Chuck Taylor per il basket e divenute in breve icona di stile. Tanti sono i modelli che hanno fatto storia. Pensiamo alle Adidas Stan Smith o, ancora prima, alle calzature con cui Jesse Owens vince quattro ori olimpici a Berlino nel 1936. Nel secondo dopoguerra, la diffusione delle sneakers si fa ancora più massiccia grazie alle star di Hollywood, legandosi in particolare al mito intramontabile di James Dean che indossa un paio di Converse in Gioventù bruciata. E si rafforza negli anni ’80 per opera di un marchio come Nike che associa il proprio logo al giocatore di basket più forte di tutti i tempi: Michael Jordan.

Sneakers più popolari:
New Balance 327
Adidas Handball Spezial
Skechers Gowalk Joy

Struttura e materiali costruttivi

Sneakers basse, alte, con o senza zeppa: anche variando lo stile della scarpa, la struttura resta la stessa. La parte che cinge il piede si chiama tomaia e svolge un compito fondamentale: tenerlo stabile e asciutto, offrendo morbidezza e comfort. Inoltre, grazie ai forellini posti sulla superficie esterna, permette alla pelle di respirare. È interessante segnalare che le sneakers donna hanno una forma della tomaia leggermente diversa dai modelli da uomo, per via di una differente conformazione del piede che risulta, tendenzialmente, più largo e corto. La parte posteriore della scarpa si chiama conchiglia ed è pensata per proteggere il tallone dalle sollecitazioni legate alla camminata. Più o meno rigida, stabile e spessa, la conchiglia deve garantire sempre un equilibrio ottimale. Spostandoci sotto la tomaia, poi, incontriamo l’intersuola e la soletta estraibile: la porzione di scarpa sulla quale poggia direttamente il piede. Il compito dell’intersuola è di attutire i colpi, ammortizzando gli impatti dovuti al movimento, mentre la soletta eleva il comfort della calzata ed il supporto per il piede. Ed entrambe possono mostrarsi più o meno dure a seconda del tipo di calzatura. Infine, a contatto con il terreno abbiamo la suola (o battistrada). Molto calzante è la similitudine fra questo componente e lo pneumatico di un’automobile. Entrambi, infatti, sono realizzati in gomma vulcanizzata altamente resistente e si caratterizzano per un elevato grip.

Materiali costruttivi

Se la suola in gomma è comune a tutte le sneakers, più variegato è il discorso che coinvolge le altre parti della scarpa. Le sneakers Superga vantano una tomaia in tela che le rende leggerissime e fresche. Le Adidas Stan Smith, invece, sono realizzate in pelle, materiale che le porta a essere impermeabili e morbide sebbene più calde. Tessuto e pelle (vera o sintetica) sono, quindi, le principali opzioni per tomaia e conchiglia, assieme al nylon che è molto comune sulle calzature da running. Per l’intersuola, invece, la schiuma di poliuretano è una soluzione davvero interessante. Questo materiale, largamente usato anche per i materassi, si plasma a misura di piede e rende il movimento molto stabile.

Sneakers comode e ben costruite:
New Balance WL574
New Balance BB480
Geox Nebula Uomo 2.0

Sneakers da uomo, donna e bambino

Non sono solo la qualità costruttiva e la scelta dei materiali a fare la differenza in un paio di sneakers. A decretare il successo dei modelli più amati e diffusi, infatti, contribuiscono in larga parte gli elementi decorativi. Alte, basse, sneakers con zeppa o senza, colorate o in tinta unita: ecco alcuni dei caratteri distintivi delle calzature comode da passeggio. Ci sono, poi, elementi estetici che assumono anche un valore funzionale. Sneakers uomo e sneakers donna, ad esempio, hanno forme diverse per adattarsi a una differente conformazione del piede. Mentre i modelli da bambino si caratterizzano per una speciale unità di misura delle taglie.

Modelli da uomo

Le scarpe sportive diffuse su larga scala a partire dagli anni ’50 non vennero progettate sulla base del sesso di chi le avrebbe indossate. Per quanto i primi atleti a utilizzarle fossero in larga parte uomini, si trattava in buona sostanza di calzature unisex. Nonostante le tante evoluzioni che hanno trasformato il volto delle sneakers negli anni, tale caratteristica strutturale è rimasta invariata fino agli anni ’80. Ma con l’avvento delle calzature dedicate al pubblico femminile, le cose sono andate pian piano cambiando. In tal senso, i modelli considerati unisex sono stati via via associati all’universo maschile.

Modelli da donna

L’esigenza di calzature prettamente femminili non si lega a una mera questione estetica. È vero, le sneakers da donna sono disponibili in colori abbastanza standardizzati e anche un po’ stereotipati, con tonalità che virano di frequente verso il rosa, il viola e il fucsia. Ma non è questo il cuore della questione. La differenza principale fra uomo e donna è, soprattutto, anatomica. E per tale ragione, sono stati progettati modelli dedicati al mondo femminile. Il piede dell’uomo, infatti, è più lungo e affusolato rispetto a quello della donna, motivo per cui lo stesso tipo di calzatura è spesso proposto in due differenti versioni.

Modelli da bambino

Le sneakers junior rispondono a una numerazione differente rispetto ai modelli da uomo e da donna. Ma parliamo solo di una scala diversa, nata con lo scopo di rendere più semplice il reperimento delle taglie. Ciò che distingue le scarpe da bambino dai modelli da adulti, semmai, è il prezzo tendenzialmente più basso a parità di modello. Questo perché i materiali costruttivi sono usati in quantità minore. Ma anche perché un prezzo alto dissuaderebbe dall’acquisto di una scarpa che, dopo qualche mese di utilizzo diventerebbe troppo piccola per il piede.

Sneakers da donna più apprezzate:
Skechers Go Walk 7 Slip Ins
New Balance 370
Nike Court Vision Alta

Sneakers: una questione di stile

La trasformazione delle scarpe sportive in sneakers da passeggio ha cambiato l’aspetto estetico delle calzature. E ciò, in modo speciale, per i modelli da donna con decorazioni elaborate. Ma la questione dello stile si regge anche su altri elementi, come ad esempio la differenza fra sneakers basse e alte. O fra sneakers con zeppa (o flatform) e modelli più tradizionali.

Sneakers alte o basse?

Pur dando sempre precedenza al gusto personale, scarpe basse e alte sono tendenzialmente destinate a un differente utilizzo. Le prime sono, in genere, calzature estive, leggere, fresche e sbarazzine. Le seconde, invece, sono calzature più indicate per i mesi freddi, specialmente se foderate in pile o altri materiali capaci di tenere il piede caldo. È anche vero che uno specifico modello, variando i materiali costruttivi, può essere declinato sia in versione estiva che invernale. Le Vans Filmore Hi, ad esempio, sono sneakers alte da skater disponibili sia in tela che in pelle.

Modelli con la zeppa

Le scarpe con la zeppa, definite qualche anno fa “zatteroni”, oggi sono denominate flatform. A differenza delle calzature col tacco, però, la superficie a contatto col suolo è piatta. Ma lo spazio fra piede e terreno aumenta considerevolmente. La zeppa, infatti, può anche sfiorare i 10 cm, caratterizzando fortemente questi modelli a livello estetico.

Colori e decorazioni

Dal punto di vista cromatico, le sneakers donna sono più elaborate dei corrispondenti modelli da uomo che, con maggiore frequenza, sono disponibili in tinta unita. La scelta dei colori nelle scarpe da donna si fa più ampia e non mancano dettagli chic in grado di rendere la calzatura unica. Pensiamo, ad esempio, alle frange che impreziosiscono le sneakers alte. Oppure ai brillantini e alle decorazioni in rilievo. Senza contare le fantasie più audaci che richiamano il mondo dell’arte e della moda.

Sneakers dal design ricercato:
Nike Air Max 95 Big Bubble
Flower Mountain Yamano 3
New Balance 9060

Sneakers limited edition

Le sneakers sono anche una forma di espressione. Scegliendo colori e decorazioni particolari, infatti, possiamo mostrare una porzione della nostra personalità e del nostro stile. Ma oltre ai modelli presenti di base nel catalogo dei vari brand, spesso vengono proposte edizioni limitate, magari per un breve periodo di tempo. In casa New Balance, ad esempio, le 2002R Protection Pack nascono come evoluzione del celebre modello MR2002. A renderle così particolari è la tomaia che combina mesh e suede per restituire un feeling visivo e tattile davvero unico. Fra i marchi che più spingono sulle limited edition troviamo anche Adidas e Nike. Il brand tedesco numero uno, ad esempio, ha siglato una fortunata partnership con la griffe Wales Bonner per realizzare sneakers speciali dal taglio raffinatissimo. Discorso simile per Nike che spinge tanto sull’innovazione e lo stile con la linea Air Jordan. Le Nike Air Jordan 4 RM, ad esempio, reinventano le iconiche AJ4, portandole nella contemporaneità. In ultimo ma non per importanza, anche l’enorme gamma Converse racchiude svariate collezioni fuori dagli schemi. Colori accesi, decorazioni ardite e nette bicromie rendono uniche queste sneakers, proposte anche in versione invecchiata e sporcata o, come nel caso delle Run Star Hike High Top, come rivisitazione in chiave contemporanea delle Chuck Taylor All Star. Fra le più amate dal pubblico giovane, poi, le Converse x COMME des GARÇONS PLAY rendono protagonista l’inconfondibile cuore con gli occhi.

Scarpe da passeggio e da corsa a confronto

Potrebbe sembrare un paradosso ma le scarpe da passeggio subiscono un consumo superiore rispetto a quelle da corsa. Infatti, il movimento che eseguiamo camminando è più ampio e coinvolge una porzione maggiore di piede, e quindi di scarpa. Per questo le sneakers presentano alcune differenze significative rispetto ai modelli da running veri e propri. La suola, ad esempio, è realizzata in gomma vulcanizzata più dura. A distinguere le due tipologie sono anche le scanalature a contatto con il terreno. Se nelle scarpe da running si vanno via via allargando man mano che ci avviciniamo alla zona delle dita, nelle sneakers, alte o basse che siano, mantengono sempre la stessa distanza. E questo perché le scanalature sono pensate per rendere la scarpa più o meno morbida. Più elevato è il numero di scanalature, minore è la flessibilità della suola ma, di contro, cresce la spinta della scarpa. Pertanto, i modelli progettati per camminare sono più rigidi verso la punta, così da permettere al movimento delle dita di risultare maggiormente fruttuoso. Infine, anche il tacco nelle sneakers con zeppa (e non) svolge un ruolo cruciale. Se nelle scarpe da corsa, infatti, è poco smussato, quelle da passeggio mostrano una curvatura più accentuata, fondamentale per attutire l’impatto del tallone sul terreno.

Sneakers per camminare a lungo:
New Balance 327
Reebok Club C Revenge
Puma Caven 2.0

Scelta della taglia online: consigli pratici

Quando acquistiamo un paio di sneakers online, a fronte di un evidente risparmio, andiamo incontro a qualche rischio per quel che riguarda la taglia. Avrò scelto il numero giusto? Vestiranno grandi o piccole? Queste alcune delle domande che sorgono spontanee quando non abbiamo la possibilità di testare le scarpe direttamente. Per questo, ecco alcuni consigli pratici per acquistare al meglio le nostre future sneakers uomo o donna. Per prima cosa, è bene fare sempre riferimento alle varie tabelle di conversione che mettono in corrispondenza la numerazione europea con quella americana e inglese. Se portiamo il 40, la tabella ci dice che la corrispondente taglia UK è il 6 ½ mentre quella USA è il 7. Ma nel secondo caso, ci stiamo riferendo esclusivamente alle taglie da uomo. Per la donna, infatti, vale un’altra scala e il 40 corrisponde all’8½ USA. Nel caso in cui non siamo certi di quale sia il nostro numero, invece, occorre effettuare una misurazione empirica valida per tutte le sneakers: siano esse alte, basse, con o senza zeppa. In pratica, dovremo misurare il piede con un metro, dal tallone alla punta del dito più lungo, che non necessariamente è l’alluce. Per aiutarci, potremo poggiare il piede su un foglio di carta e tratteggiarne il contorno con una matita. La lunghezza che otterremo avrà una precisa corrispondenza in termini di taglie. Il nostro 40, ad esempio, traduce numericamente un piede di lunghezza pari a 25 cm nell’unità di misura USA maschile; a 25,5 cm in quella femminile.

Pubblicato il 4 Aprile 2025
Matteo Sartini
Matteo Sartini

Nato nel 1980 a Milano, si trasferisce piccolissimo in Toscana, nei pressi di Cortona. Orgogliosamente nostalgico delle ultime due decadi del secolo passato, rimpiange il primo walkman, il poster di Freddie Mercury appeso in camera ed i lunghi pomeriggi in compagnia del Sega Mega Drive.

Crescendo, impara ad amare anche la lettura, partendo dai classici per approdare alla narrativa contemporanea...Leggi tutto

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