Secondo quanto rivelato dal leaker Kepler_L2, la prossima PlayStation 6 potrebbe essere equipaggiata con ben 30 Gigabyte di RAM GDDR7. Si tratterebbe di una quantità superiore alle precedenti indiscrezioni che parlavano di 24 Gigabyte, oltre che nettamente maggiore rispetto ai 16 Gigabyte presenti nell’attuale PlayStation 5.
Secondo il leak, Sony potrebbe utilizzare dieci moduli GDDR7 da 3 Gigabyte, garantendo fino a 640 GB/s di larghezza di banda su un bus a 160 bit. Per fare un confronto, l’attuale PS5 si ferma a 448 GB/s. Sulla carta, si tratterebbe di un aumento davvero significativo della banda di memoria.
Tutto questo cosa porterà nel concreto? Potenzialmente si potrebbero avere mondi di gioco più grandi e ricchi di dettagli, carichi di lavoro più pesanti per il ray tracing, prestazioni 4K più stabili e costanti, tecniche di upscaling basate sull’IA più avanzate e un maggiore margine di manovra per gli sviluppatori lungo l’intero ciclo vitale della console.
Vale inoltre la pena ricordare che altri rumor hanno parlato di una nuova APU AMD, possibilmente basata su futuri core CPU Zen 6 e su una GPU RDNA di nuova generazione. Anche se questi dettagli restano ancora speculativi, una configurazione di memoria di questo tipo sarebbe coerente con ambizioni hardware di tale livello.
Tuttavia, le cose si complicano se si pensa al possibile costo finale della console. La GDDR7, al momento, non è affatto economica. La forte domanda proveniente dall’infrastruttura IA e dai data center ha ridotto la disponibilità e reso i prezzi delle memorie piuttosto volatili. Se Sony dovesse davvero puntare su 30 Gigabyte di memoria ad alta velocità, i costi aumenterebbero rapidamente.
Secondo la community 20 Gigabyte potrebbero essere sufficienti, soprattutto se questo aiutasse a mantenere sotto controllo il prezzo di lancio della console. Una configurazione di memoria maggiore potrebbe invece spingere il prezzo oltre i 600 dollari, avvicinandolo addirittura ai 700 dollari.
D’altro canto, Sony deve ragionare anche sul lungo periodo. Una console deve rimanere competitiva per sei o sette anni. Ridurre la quantità di memoria nelle fasi iniziali può far risparmiare nell’immediato, ma rischia di limitare le prestazioni della console verso la fine del ciclo generazionale.
Al momento, le tempistiche di produzione che circolano parlano di un possibile lancio tra 2027 e 2028, il che lascia ampio margine per cambiamenti, anche nei prezzi.
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